6 super-eroi Marvel e DC che meriterebbero di apparire al cinema

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Il nuovo film dei Marvel Studios, Black Panther, diretto da Ryan Coogler con Chadwick Boseman e Lupita Nyongo’o nel cast, sta letteralmente sbancando al botteghino, collezionando successi uno dopo l’altro, anche dalla critica internazionale.

Una cosa però che si può rendere merito a Black Panther è stato l’aprire le porte ad una comprensione più ampia dei mondi fumettistici, facendo capire a le persone che non leggono che esistono anche super-eroi di colore a cui ispirarsi. In maniera analoga a come ha fatto Wonder Woman con le super-eroine.

I fumetti, sia Marvel che DC però presentano anche altri nomi facenti parte della comunità afro-americana, e quindi in questa breve classifica andiamo ad elencare altri personaggi che meriterebbero un loro film. Naturalmente è una classifica del tutto personale, in cui esprimo pareri personali, di conseguenza i personaggio sono una scelta che deriva dal fatto che a me piacciono.

Batwing

Batwing è uno degli acquisti della Bat-family avvenuto durante il reboot post Flashpoint Paradox noto come New 52, e sotto l’ala del suo mentore Batman, fu concepito come la sua controparte che combatte il crimine all’estero. Il Batman dell’Africa, anche se è un termine un po’ generalista.

Il primo Batwing è David Zavimbe, un poliziotto congolese, creato dallo scrittore Grant Morrison all’interno delle pagine di Batman Incorporated prima di ricevere la sua serie omonima. Dopo gli eventi successivi in Batman Incorporated e Batwing, Zavimbe viene sostituito nel ruolo da Luke Fox, il figlio dello stretto collaboratore di Batman, Lucius Fox.

Vista l’introduzione della realtà africana nei cinecomics con Black Panther, e considerando anche la linea narrativa intrapresa dalla DC Films che chiaramente si ispira liberamente a New 52, Batwing potrebbe benissimo essere il prossimo personaggio di colore ad ottenere un proprio stand-alone, magari con l’introduzione anche della Batman Incorporated, anche se spero di no.

Deathlok

Deathlok, chiamato anche Deathlok il demolitore (Deathlok the Demolisher), è un personaggio dei fumetti, creato da Rich Buckler (testi) e Doug Moench (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Astonishing Tales (Vol. 1) n. 25 (agosto 1974).

Deathlok è un cyborg antieroe di cui, nel corso degli anni, diversi personaggi hanno assunto l’identità; mentre in numerose altre occasioni vari antagonisti hanno fatto utilizzo della “Tecnologia Deathlok” per costruire un esercito di cadaveri-cyborg.

Il personaggio in effetti è già stato introdotto nell’UCM grazie alla serie Agents of SHIELD, ma è un titolo in realtà, come scritto sopra, che è stato dato a numerosi personaggi. Originariamente, era Luther Manning, un soldato americano assassinato, poi rianimato e combinato con miglioramenti cibernetici. Si potrebbe dire che assomigli al personaggio DC Cyborg, ma in realtà Deathlok ha diverse potenzialità e una possibilità in più per la costruzione di un franchise super-eroistico grintoso e oscuro in seno alla Marvel. Visto che con l’acquisizione di parte della Fox la Disney è disposta ad abbracciare il R-rated, questa potrebbe essere una sapiente mossa nella giusta direzione.

John Stewart

John Stewart è un personaggio DC Comics creato dallo scrittore Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams. Esordì nella serie Green Lantern (vol.2) n. 87 (dicembre 1971 – gennaio 1972). È un supereroe membro della forza di polizia intergalattica nota come il Corpo delle Lanterne Verdi.

Stewart divenne un personaggio ricorrente all’interno dell’Universo DC quando altre versioni del personaggio come Hal Jordan o Kyle Rayner, erano assenti. La sua popolarità aumentò quando divenne uno dei personaggi principali nella serie televisiva Justice League dal 2001 al 2004 e nella sua prosecuzione, Justice League Unlimited. Dal 2007, John Stewart diventa un personaggio fisso dei fumetti della Justice League of America e del Corpo delle Lanterne Verdi. È la seconda Lanterna Verde a non indossare una maschera, ed è anche la prima Lanterna Verde afro-americana.

Green Lantern Corps è prossimo nella continuity del DCEU, e quindi questo film potrebbe essere l’occasione per introdurre un altro personaggio di colore nell’universo espanso (dopo Cyborg s’intende). Non c’è molto altro da dire se non che la speranza di vederlo è tanta, potrebbe essere un altro esempio di super-eroe di colore, e confidiamo che la DC faccia la scelta giusta e scelga Idris Elba per interpretarlo.

Blade

Blade, il cui vero nome è Eric Brooks, noto anche come il cacciatore di vampiri, l’ammazzavampiri o il “Diurno”, è un personaggio dei fumetti Marvel Comics creato da Marv Wolfman (testi) e Gene Colan (disegni) nel 1973. È apparso originariamente come comprimario nella serie The Tomb of Dracula (Vol. 1) n. 10 (luglio 1973), e in seguito si è guadagnato diverse serie da protagonista.

Il personaggio è già stato portato al cinema in una trilogia con protagonista Wesley Snipes, che ha vantato anche la collaborazione di Guillermo Del Toro nel secondo capitolo, ma con il probabile ritorno dell’etichetta Marvel Knights non vedo perché non provare ad adattarlo di nuovo. Con l’UCM maturo per l’introduzione del soprannaturale, vampiri e creature simili, ora è il momento giusto per portare il vampiro, spaccaculi, armato di spada all’ovile. Magari con Snipes nella parte del Whistler.

E dopo questi bei maschioni è venuto il momento di dare l’ultima posizione, che in se racchiude il senso di una quinta posizione ma anche una posizione bonus, infatti voglio parlare di due personaggi che si meritano questo posto in classifica. Pensate a ciò che Black Panther ha introdotto: misticismo sciamanico, una nazione africana, un personaggio spavaldo e forte di spirito, tecnologia e intelligenza. Ci siamo? Adesso pensiamo a Wonder Woman che ha presentato letteralmente una principessa che non ha bisogno di essere salvata, forte come un toro, di sani principi, bella e ricca di grazia.

Chi altro potrebbe incarnare meglio queste qualità di un personaggio sia femminile che di colore?

Vixen

Vixen è un personaggio di fumetti creato da Gerry Conway e Bob Oksner. È apparsa per la prima volta su Action Comics n. 521 (luglio 1981), pubblicato da DC Comics. Vixen è una supereroina in possesso del Totem Tantu, che le permette di imbrigliare lo spirito (ashe) degli animali. Può evocare il potere e le abilità di qualsiasi animale passato o presente.

Il personaggio è già stato effettivamente introdotto nell’Arrowverse in DC’s Legends of Tomorrow interpretato in due epoche diverse da due distinte attrici. Mari McCabe, l’originale personaggio dei fumetti debutta nella serie animata Vixen di CW Seed (comparsa poi anche in Arrow), dove è doppiato da Megalyn Echikunwoke. Mentre in Legends of Tomorrow vediamo una Vixen dell’era della seconda guerra mondiale, membro della JLA, Amaya Jiwe, identificata come la nonna di Mari, interpretata da Maisie Richardson-Sellers.

Nell’antico Ghana il guerriero Tantu chiese ad Anansi il Ragno di creare un totem che avrebbe dato tutti i poteri del regno animale a chi lo avesse indossato, solo se avesse usato il potere per proteggere gli innocenti. Tantu usò il totem per diventare il primo eroe divenuto leggenda dell’Africa. Il totem venne successivamente tramandato ai discendenti di Tantu fino a raggiungere i McCabes. E’ li che comincia la storia della nostra eroina. Cresciuta in un piccolo villaggio nella nazione immaginaria di Zambesi, nella provincia di M’Changa, Mari Jiwe McCabe cresce ascoltando la leggenda del “Totem Tantu” da sua madre. Qualche tempo dopo, la madre di Mari viene uccisa dai bracconieri e viene cresciuta da suo padre, il reverendo Richard Jiwe, il prete del villaggio. Lo stesso reverendo Jiwe vidne poi anche lui ucciso, dal suo fratellastro (lo zio di Mari), il generale Maksai, che voleva il Totem Tantu per se, ma per diritto di nascita lo possedeva che Jiwe.

La genesi della nostra eroina avviene quindi una volta trasferitasi in America. A New York City la nostra impavida eroina trova lavoro come modella, accumula una certa ricchezza e prende a viaggiare per il mondo, fino al punto in cui tornerà nella sua terra natale, troverà il totem di suo padre in possesso del malvagio zio e lo recupererà, divenendo così l’eroina che tutti conosciamo come Vixen. Una storia bella, non trovate?

Riri Williams 

Riri Williams è un personaggio creato da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato, che è apparso per la prima volta brevemente nel volume 2 di Invincible Iron Man, scritto da Bendis e disegnato da Deodato. Perciò ha fatto la sua prima apparizione di significato due numeri dopo. Il suo aspetto era basato sull’attrice di Jessie Skai Jackson, che comunque non sarebbe una scelta malvagia per una possibile futura introduzione nell’Universo Cinematografico Marvel.

Riri Williams non solo sarebbe una buona scelta, visto che è sia donna che di colore, ma avvicinerebbe anche il pubblico più giovane. Infatti il personaggio nei fumetti ha 15 anni e la sua storia comincia mostrandoci una giovane fanciulla che vive con la madre e la zia paterna. Da ragazza dotata ed intelligente ha iniziato a frequentare il Massachusetts Institute of Technology grazie ad una borsa di studio, e lavorando ad un progetto la giovane disegna un’armatura simile all’armatura Iron Man usando materiale rubato dal campus. Fuggirà una volta beccata dalla sicurezza del campus.

Una serie di eventi la portano a impedire la fuga di due detenuti dal penitenziario dello Stato del New Mexico, scontro nel quale la sua armatura viene danneggiata. Impara la lezione ma non demorde. Continua a perfezionare la sua armatura finché non viene notata da Tony Stark, che successivamente appoggerà la sua decisione di diventare un super-eroe così Riri assumerà l’identità di Iron Heart.


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