Alejandro Jodorowsky vedrà il Dune di Denis Villeneuve anche se per lui “è impossibile” farlo nel modo giusto

Il primo regista che ha provato ad affrontare Dune al cinema, fallendo purtroppo in realtà non è stato David Lynch, bensì Alejandro Jodorowsky, che recentemente ha detto di non veder l’ora di vedere il nuovo film di Denis Villeneuve.

Ebbene si, forte del relativo successo al botteghino delle sue pellicole precedenti, il regista, attore e scrittore cileno Alejandro Jodorowsky, prese in considerazione l’idea negli anni settata di dare vita al film. Un particolare documentario su un film quindi mai realizzato, intitolato “Jodorowsky’s Dune“, documenta le peripezie di questo progetto cinematografico tramite il racconto e i ricordi dello stesso Jodorowsky.

Senza andare troppo nello specifico, il progetto si rivelò qualcosa di eccessivamente colossale per l’epoca, con il regista che aveva espressamente richiesto star del calibro di Orson Welles, Mick Jagger e Salvador Dalí, e niente popò di meno che i Pink Floyd alla colonna sonora. I produttori dietro la pellicola, vedendo l’imponenza del progetto, decisero che Jodorowsky non sarebbe stato in grado di affrontare un tale impegno, e la pellicola venne cancellata. L’influenza del film però, grazie anche al sopravvissuto storyboard, pare sia stato in grado di anticipare e influenzare, stando al regista, George Lucas nella realizzazione della space opera per eccellenza: Star Wars.

Mentre molti fan della fantascienza sono semplicemente entusiasti di questo nuovo Dune, il regista che originariamente ha cercato di portare avanti il ​​progetto negli anni ’70 non vede l’ora di vedere cosa si può fare con la storia. Alejandro Jodorowsky ha recentemente parlato con IndieWire di Dune di Denis Villeneuve e di esperienze nel tentativo di dare vita al libro di Frank Herbert.

Il regista ha recentemente spiegato a IndieWire che guarderà Dune di Denis Villenueve “con piacere” perché sarà diverso rispetto alle versioni che i fan hanno visto prima. Jodorowsky ha spiegato che è stato felice di vedere la versione di David Lynch fallire perché ha dimostrato che nessuno può farlo. Con queste parole in mente sarà interessante vedere la prospettiva del regista quando Dune di Denis Villeneuve arriverà entro la fine dell’anno.

“Con piacere, perché sarà diverso. Non è lo stesso. È impossibile da fare. La prima volta che hanno detto che era sicuro fare Dune, e [David Lynch] l’ha fatto, stavo male, perché era il mio sogno. Hanno mostrato il film a Parigi e mio figlio ha detto: ‘Devi vederlo’. Ma stavo troppo male per farlo. Poi iniziano a mostrare il film, e passo dopo passo, ero così felice, tanto felice, così felice perché era una film di merda. Ho capito che Dune nessuno può farlo. È una leggenda.”

“Il problema inizia quando la gestione di Arrakis viene trasferita dall’imperatore dalla casa nobiliare degli Harkonnen alla casa Atreides. Gli Harkonnen non vogliono rinunciare al loro privilegio, però, attraverso sabotaggio e tradimento gettarono il giovane duca Paul Atreides nel duro ambiente del pianeta per morire. Lì si imbatte nei Fremen, una tribù di abitanti del deserto che diventano la base dell’esercito con cui reclamerà ciò che è suo di diritto. Paul Atreides, tuttavia, è molto più di un semplice duca usurpato. Potrebbe essere il prodotto finale di un esperimento genetico a lungo termine progettato per allevare un super umano; potrebbe essere un messia. La sua lotta è al centro di un nesso di persone ed eventi particolari e le ripercussioni si avvertiranno in tutto l’Impero”.

Dune uscirà nelle sale statunitensi il 20 novembre 2020, con Denis Villeneuve alla regia, su una sceneggiatura di Eric Roth, John Spaihts e dello stesso Villeneuve, tratta dall’omonimo romanzo di Frank Herbert, e con Cale Boyter, Joseph M. Caracciolo Jr., Mary Parent e Denis Villeneuve come produttori. La fotografia sarà a cura di Greig Fraser, mentre la colonna sonora sarà composta da Hans Zimmer.

Nel cast Timothée Chalamet (Paul Atreides), Rebecca Ferguson (Lady Jessica), Jason Momoa (Duncan Idaho), Josh Brolin (Gurney Halleck), Zendaya (Chani), Dave Bautista (Glossu ‘Beast’ Rabban), Oscar Isaac (Duke Leto Atreides), Javier Bardem (Stilgar), Charlotte Rampling (Madre Mohiam) e Stellan Skarsgård (Barone Harkonnen).

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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