Amanda Seyfried ha rivelato il motivo del rifiuto del ruolo di Gamora in Guardiani della Galassia

Amanda Seyfried ha apertamente parlato del rifiuto del ruolo di Gamora in Guardiani della Galassia di James Gunn, ribadendo ciò che ha detto più di una volta, ovvero che non “un’osservatrice di film Marvel” e che l’idea di passare ore a truccarsi per trasformare la sua pelle in verde non era qualcosa che voleva fare.

Eppure, un altro motivo per cui Seyfried ha rinunciato al Marvel Cinematic Universe è perché era certa che Guardiani della Galassia sarebbe stato un flop al botteghino.

“Non volevo far parte del primo flop Marvel”, ha detto recentemente Seyfried a The Hollywood Reporter. “Ho detto: ‘Chi vuole vedere un film su un albero parlante e un procione?’. Col senno di poi mi sbagliavo di grosso. La sceneggiatura era fantastica, era tutta basata sul non voler essere quella persona. Perché se sei la protagonista di un film gigante come quello, e floppa, Hollywood non ti perdona. L’ho visto accadere alle persone, ho avuto una paura gigantesca e ho pensato se ne valesse vale la pena?”

Alla fine James Gunn ha scelto Zoe Saladana per il ruolo di Gamora, un personaggio che è apparso in diversi progetti del Marvel Cinematic Universe, da Guardiani della Galassia Vol.2 a Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Sebbene Seyfried non sia estranea ai franchise (vedi il suo ruolo da protagonista in Mamma Mia), recentemente si è concentrata su collaborazioni d’autore di alto profilo grazie a ruoli secondari ben recensiti in Twin Peaks: The Return di David Lynch, First Reformed di Paul Schrader e Mank di David Fincher, l’ultimo dei quali sta guadagnando il suo buzz per gli Oscar quest’anno.

Parlando con ComicBook durante l’estate, Seyfried ha detto che pensa spesso a come ha percepito Guardiani della Galassia. Il film è diventato un successo di critica e di botteghino nell’agosto del 2014, incassando 772 milioni in tutto il mondo. Il blockbuster tratti dai fumetti di Gunn è spesso citato come uno dei migliori film Marvel fino ad oggi.

“Dicevo a me stessa: ‘Ah, non voglio essere verde. È davvero tanto lavoro”, ha detto Seyfried. “Ricordo Jennifer Lawrence che una volta mi parlò di quanto tempo le ci volesse per diventare blu. E io ero tipo: ‘Sembra l’inferno in terra’, perché poi arrivi sul set e sei lì solo per un paio d’ore, infine devi togliere tutto. E questo è stato letteralmente il motivo.”

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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