American Gods: Neil Gaiman riflette sulla terza stagione e anticipa dettagli sulla quarta

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sul finale di American Gods.

Non fidarti mai di un truffatore. Proprio quando inizi a credergli per davvero, ti rendi conto di esser stato manipolato per tutto il tempo.

American Gods ha avuto alti e bassi, dopo una prima stagione acclamata dalla critica sotto la supervisione di Bryan Fuller e Michael Green, e una seconda stagione più irregolare dopo la loro cacciata, la stagione 3 ha finalmente raccontato alcune interessantissime parti provenienti dal materiale originale scritto da Neil Gaiman. Non solo Shadow Moon (Ricky Whittle) è finalmente arrivato a Lakeside, la città ghiacciata del Midwest con più di un oscuro segreto nascosto sotto la superficie del suo lago ghiacciato, ma alla fine della stagione l’abbiamo visto morire – forse.

In una svolta davvero inaspettata, American Gods ha ucciso i suoi due personaggi principali negli episodi finali della terza stagione. L’episodio 9, “The Lake Effect”, si è concluso con Mr. Wednesday (Ian McShane) che è stato colpito dalla sua stessa leggendaria lancia, Gungnir, cosa che ispira Shadow a sottoporsi alla veglia per il padre caduto nell’episodio 10, “Tears of the Wrath-Bearing Tree”. Ma appendersi ai rami dell’albero del mondo Yggdrasil (come il rituale norreno impone per il funerale di un dio) è troppo da sopportare per qualsiasi mortale, e la stagione si è conclusa con la morte di Shadow sull’albero.

“Gli episodi 9 e 10 sono alcuni dei miei episodi preferiti fra tutti. È come se tutti i corvi tornassero a casa”, dice Gaiman a EW. “Qui è dove trovano soddisfazione molte cose che sono state impostate nella stagione 1, e anche alcune cose nella stagione 2, è qui che entrano in gioco a pieno e si risolvono. Alla fine dell’episodio 10, sappiamo tutto, e Shadow sa cosa sta succedendo. Quindi siamo molto, molto indietro nel libro.”

È un cliffhanger culminante, particolarmente emozionante dal momento che American Gods non è stato ancora ufficialmente rinnovato per la stagione 4 da Starz. Sorprendentemente, ogni stagione ha avuto uno showrunner diverso al timone, con Gaiman che funge da produttore esecutivo e si consulta con ciascuno di essi (aiutato dalla propria esperienza come showrunner di Good Omens). Per la prima volta, Gaiman propone la sua decisione per chi potrebbe essere lo showrunner della quarta stagione, ovvero quello della terza, Charles “Chic” H. Eglee.

“Mi piacerebbe creare continuità. Sospiro profondamente quando apprendo che qualcun altro se n’è andato, perché significa che dovrò ricominciare dall’inizio con qualcuno, ed è letteralmente l’ultima cosa che ognuno di noi vuole”, Dice Gaiman. “Ma dal lato positivo, significa che mi sono fatto molti amici che non mi sarei fatto altrimenti. Ho messo molte cose nello stufato all’inizio, e così hanno fatto Bryan e Michael. Jesse c’ha messo del suo, e ora Chic lo ha in qualche modo mescolato e speziato per servirlo alla perfezione.”

Gaiman continua: “Penso che la prima stagione sia stata favolosa, ma tendeva a diventare quasi uno spettacolo antologico. C’era l’episodio di Laura e l’episodio di Pasqua. Una delle cose che amo della terza stagione è che non si comporta così. Ricordi i punti alti e quelli bassi, ma soprattutto diventa una storia con una guida, e una storia in cui Ricky Whittle nei panni di Shadow Moon finalmente capisce il suo ruolo.”

Sfortunatamente, visto che American Gods ha affrontato un sentieri impervio, ha perso alcuni protagonisti lungo la strada. Dopo che la seconda stagione si è conclusa nel 2019, l’attore Orlando Jones (che interpretava il signor Nancy, alias il dio degli imbroglioni africano Anansi) ha avuto un litigio pubblico con lo spettacolo. Come riportato all’epoca, Jones accusò Eglee e Starz di aver infranto le promesse fatte a lui sostenendo che il signor Nancy aveva inviato il “messaggio sbagliato per l’America nera”.

Gaiman, che non ha mai avuto il potere di prendere decisioni su American Gods, non è ancora del tutto sicuro di cosa sia successo con Jones, ma sottolinea che alcuni personaggi dovevano entrare e altri dovevano uscire dalla storia mentre andava avanti, come succede nel romanzo.

“Nel libro, il signor Nancy scompare per un bel po’ dalla trama, e poi si presenta sorprendentemente alla fine”, dice Gaiman. “Questo era il piano originale. Non vedevo l’ora di vederlo tornare alla fine e sono rimasto davvero deluso dal fatto che non sia andata così. Mi piacerebbe comunque vederlo indietro nella stagione 4, perché vuol dire che si arriverà ai fatti.”

Mentre gli spettatori e i creatori di American Gods aspettano di scoprire se lo spettacolo continuerà, ci sono due strade da percorrere per la saga divina. Senza un’altra stagione, American Gods finirebbe con uno dei cliffhanger più sconvolgenti di tutti i tempi, e Gaiman concorda. Non solo il protagonista è morto, ma proprio quando Shadow aveva iniziato a credere nel suo destino e nella rettitudine della causa di suo padre, si è reso conto che era tutto un trucco.

Odino ha sempre manipolato gli eventi per portare precisamente alla veglia letale di Shadow, perché con quel sacrificio di sangue è ora tornato al suo pieno potere come dio nordico. Mai fidarsi di un truffatore. E inoltre, nel caso di una stagione 4, American Gods sarebbe finalmente in grado di portare in scena il conflitto che ha anticipato fin dall’inizio: una guerra tra gli Antichi Dei come Odino e i Nuovi Dei come Mr. World (Crispin Glover). Ma anche questo potrebbe non andare nel modo in cui pensiamo. I lettori con occhi d’aquila aquila potrebbero comprendere l’importanza di far prendere molteplici forme a Mr. World in questa stagione.

“Sono incredibilmente felice di rivedere Crispin Glover”, dice Gaiman. “Volevamo impostare alcune cose su Mr. World. Per farlo, avevamo bisogno che tu come spettatore fossi in grado di guardare Mr. World assumere altre identità, cosa che ha lasciato intendere degli sviluppi per la stagione 4.”

E oltre a quello…? Potrebbe esserci un futuro per American Gods anche dopo la quarta stagione? Gaiman, dopotutto, ha sempre voluto scrivere un sequel.

“Concluderemo definitivamente il romanzo nella quarta stagione”, dice Gaiman. “Ma rimango aperto, in quanto con ciascuno degli showrunner, ho dovuto sedermi e dire: ‘ok, questa è la trama del prossimo libro di American Gods, che non ho ancora scritto, ma hai bisogno per sapere questo, perché devi sapere che questi personaggi sono importanti e devi sapere che questa cosa porta a quella cosa. Quindi tutti e tre hanno fatto ‘cose’ per impostare una continuazione, se mai la otterremo.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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