Ant-Man And The Wasp: Quantumania, Kevin Feige e Jonathan Majors parlano di Kang e del pericolo che rappresenta

Nell’Infinity Saga ci sono voluti la potenza combinata dei Vendicatori (più amici affiliati), un furto del tempo, diverse morti e un topo con alcune lauree per abbattere Thanos, il titano pazzo. Era, al tempo della Infinity War, e quel momento ormai è passato. Adesso stiamo andando verso un altro grande cattivo, che dovrà reggere il confronto, e Ant-Man And The Wasp: Quantumania, con la responsabilità di dare inizio alla Fase 5 aprirà le porte definitivamente della Multiverse Saga dando una forma più minacciosa a Kang il Conquistatore, dopo la sua apparizione in Loki.

Kang, come sappiamo, non vuole altro che il dominio su assolutamente tutto, in tutte le realtà. Perché non esiste solo in un singolo universo. Lui è presente in ogni ramo del Multiverso, in guerra non solo con tutti gli altri se stesso, ma con chi mina al suo dominio.

“È la scelta più ovvia dato che hai a che fare con il Multiverso”, dice il capo dell’MCU Kevin Feige a Empire. “Kang ci ha permesso di creare un nuovo tipo di Big Bad. È un diverso tipo di cattivo, che combatte tra le differenti versioni di se tanto quanto contro i nostri eroi.”

Kang, interpretato da Jonathan Majors , è destinato a diventare una delle principali preoccupazioni per il futuro del MCU (il prossimo film degli Avengers sarà Avengers: The Kang Dynasty del 2025), Quantumania lo vede intrappolato nel Reame Quantico, dove presto avrà uno scontro con Scott Lang, Hope van Dyne e la più ampia Ant-family.

“Kang è una persona molto potente, ma quando lo incontriamo si trova in una posizione in cui ha bisogno di recuperare quel potere”, scherza Feige. “Ha una nave e un dispositivo che gli permetterebbero di andare ovunque e in qualunque tempo, ma non riesce ad accenderlo. Se solo avesse avuto accesso a dei geniali scienziati con delle particelle di Pym.”

Per quanto riguarda Majors, ha appena iniziato il suo attuale ruolo di minaccia multiversale. Ha già interpretato la variante relativamente benevola He Who Remains nel finale di stagione di Loki, e molte altre incarnazioni verranno.

“Ho incontrato prima il team di Loki. Poi è arrivato Peyton e abbiamo fatto due chiacchiere per il film”, racconta a Empire. “Mi ha dato alcuni punti di riferimento: Alessandro Magno, cose del genere. Kang aggiunge diversità tonale, vero conflitto e vero attrito. Ti viene presentata una nuova vibrazione nel MCU. C’è conflitto – non solo scontro fisico, non solo eroe e cattivo, ma nel concetto del ‘tuo modo di vivere’ e ‘il mio modo di vivere’.”

Il regista Peyton Reed ha detto che, con “Quantumania”, sta cercando di fare un film che “sarà grande e che si percepirà come centrale per il futuro del MCU”. Questo nuovo trailer si appoggia a quel duro tono, in tutto, dalla musica alle immagini che danno l’idea che vedremo un’avventura di proporzioni epiche che paradossalmente si svolgerà su scala microscopica.

Il primo trailer di “Quantumania”, pubblicato lo scorso ottobre, iniziava con un tono spensierato, simile ai primi due film di “Ant-Man”, prima di portare gli spettatori in un’atmosfera più dark di quella a cui forse sono abituati in un film di “Ant-Man”. Questo secondo trailer non perde tempo con nessun tipo di tono spensierato.

Si apre con le stesse inquadrature di Scott Lang (Paul Rudd) che cammina lungo il marciapiede, annuendo ai passanti, e Hope van Dyne (Evangeline Lilly) che scende da un’auto e lo abbraccia a una premiere sul tappeto rosso. Questa volta, tuttavia, sono sovrapposti a una voce fuori campo del super-cattivo Kang (Jonathan Majors), che è destinato a scuotere l’MCU in modo importante.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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