Anthony Daniels riflette su Jar Jar Binks e la performance di Ahmed Best

In due decadi sin dal debutto al cinema de La Minaccia Fantasma, molti fan di Star Wars, anche se non concordano sulla qualità della trilogia prequel, hanno concordato sul fatto che il personaggio di Jar Jar Binks è uno degli elementi più detestati dell’intera saga. Basandoci sul commento rilasciato questo weekend al Fan Expo Canada, il sentimento è condiviso anche da alcuni membri del cast, come riportato da Space.

Attraverso la saga nel coro degli anni un personaggio è sempre stato “sentito” ma mai visto davvero, ovvero l’interprete di C-3PO, Anthony Daniels, visto che ogni volta indossava l’armatura del noto droide protocollare. La performance in CGI/motion-capture di Ahmed Best, interprete dell’odiato Gugan, è un’altro esempio di un interprete che si è sentito ma non si è visto, ma anche se il personaggio non è stato apprezzato non vuol dire che la resa data dall’attore non lo sia stata.

Infatti Daniels ha dichiarato a tal proposito:

“Jar Jar è stato creato da George Lucas ed un attore assunto appositamente, Ahmed Best, che è un grande attore. Molto bravo nelle movenze ed una mente creativa non indifferente. Davvero intelligente. Ha fatto esattamente ciò che George Lucas gli ha detto di fare. Il figlo di Goerge, Jett, era eccitato da quella performance che Ahmed ha reso alla perfezione, ma Jett aveva solo 10 anni.”

Poi ha aggiunto:

“Voglio dire, io non li avevo, così per me Jar Jar è stato un po’ come gli Ewoks. Ero troppo cresciuto per quel tipo di cose. I bambini di 10, 11, 8 anni hanno adorato Jar Jar. E’ stata una cosa buona alla fin fine… quindi non posso che ammirare Ahmed best, ma semplicemente Jar Jar non era un personaggio fatto per me.”

E come non essere d’accordo con il talentuoso attore? Ahmed Best è stato semplicemente una caratterista molto bravo, che ha portato sullo schermo un personaggio odiato da molti ma che puntava ad un pubblico di bambini, così come altri personaggi della saga di Star Wars lo sono stati. E bene saper dividere il personaggio dall’attore.