Anthony Mackie riflette su Falcon e la storia che gli piacerebbe veder raccontata

Durante un panel al Celebrity Fan Fest di San Antonio, Anthony Mackie ha condiviso alcune riflessioni sul personaggio che interpreta nel Marvel Cinematic Universe, Falcon.

A Mackie è stato chiesto quale cattivo della Marvel gli piacerebbe combattere come Sam Wilson. Mackie ha preso la sua risposta portandola una direzione diversa, spiegando che la storia di Sam è più importante dei suoi cattivi.

“La migliore, per me, la mia timeline preferita di Sam Wilson è quella in cui sono presenti gli esperimenti di Tuskegee. Penso che sia molto interessante pensare che abbiano preso questi soldati e abbiano provato il siero su di loro prima di iniettarlo a Cap. In realtà, il modo in cui è stato scritto è davvero bello e descrive l’America in un modo molto specifico in quel periodo, in modo molto sincero e onesto.”

Mackie fa riferimento alla storia intitolata “Truth: Red, White & Black” dello scrittore Robert Morales e dell’artista Kyle Baker. La storia rivela che il governo americano usò un reggimento di soldati di colore come soggetti di prova per cercare di ricreare il siero del super-soldato. Tutti i soldati morirono tranne Isaiah Bradley, il nipote di Elijah Bradley, che divenne l’eroe noto come Patriot, membro fondatore e leader dei Young Avengers.

Mackie ha continuato poi lodando Stan Lee e la Marvel nella gestione di Falcon come personaggio con un legame con la cultura nera.

“Non so se mi piacerebbe vederlo combattere un certo cattivo, ma mi piace molto l’idea, per quanto riguarda Sam Wilson, delle linee temporali in cui vive perché si è evoluto molto dalla prima incarnazione”, ha continuato Mackie. “E una cosa per cui do credito a Stan, riposi in pace. Ogni volta che la cultura nera si è evoluta ed è camiata, Sam Wilson si è evoluto ed è cambiato. Non era come la classica storia dello spacciatore di droga, perché Sam Wilson è stato creato in un periodo di black exploitation. Quindi Stan Lee ha praticamente scritto un personaggio in linea con la black exploitation, che poi è diventato quello che è oggi. Quindi tutto ciò è dimostrazione di una visione lungimirante, di una persona dalla mente aperta e bella che non aveva nemmeno un osso cattivo nel suo corpo. Quindi per questo sono più per raccontare periodi della vita di Sam, che per raccontare di chi ha combattuto.”

Come ogni fan Marvel sa, non è stato solo Stan Lee ma i molti scrittori hanno scritto le avventure di Falcon dopo il demiurgo della Marvel, e tutte hanno contribuito a rendere Falcon un riflesso vivente nei fumetti della cultura afroamericana, ma il punto di Mackie rimane. E’ meglio raccontare la storia di un personaggio piuttosto che spettacolarizzare attraverso un cattivo carismatico ma poco caratterizzato? Io dire, è troppo volere entrambe le cose?

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