Army of the Dead: Zack Snyder spiega l’utilizzo di alcune particolari lenti per la resa visiva

Zack Snyder è uno di quei registi il ​​lo cui stile visivo e talento nella messa in scena sono diventati componenti che attirano pubblico.

Puoi riconoscere immediatamente quando qualcosa viene girato da Snyder a causa della sua insolita scelta di proporzioni, o del fatto che il regista fa molto affidamento sul rallenty nelle sue scene d’azione (anche se sostiene di usarlo molto meno di quanto i critici pensano).

Un nuovo trucco visivo che Snyder impiega nel suo heist-movie con gli zombie, Army of the Dead, prevede una messa a fuoco davvero particolare, una sfocatura intenzionale che annulla quasi completamente la profondità di campo, e la sua spiegazione su come ha ottenuto questa resa visiva è davvero interessante.

Army of the Dead è uscito da giorni ormai, e questo è esattamente il momento in cui il film fa parlare molto di se, il momento in cui il pubblico comincia a scavare in profondità nel film di Zack Snyder e dedurre come ha creato questa nuova interessante tecnica visiva. In sostanza, l’obiettivo e le telecamere che Snyder ha impiegato nelle sue riprese di Army of the Dead gli hanno permesso di manipolare l’occhio del pubblico, sfocando o accentuando i punti focali dove voleva che questi prestassero attenzione.

Questo effetto, assieme ovviamente all’atmosfera del film, hanno aiutato ad aggiungere un aspetto scintillante alle sequenze ambientate nel deserto, come se il calore di Las Vegas si irradiasse dalle pelli degli zombi che volevano strappare quella di Dave Bautista e della sua squadra. Inoltre, ovviamente questo sistema consente a Snyder di attirare l’attenzione del pubblico su determinati punti con l’utilizzo del focus.

“Gli obiettivi erano queste lenti Canon Dream costruite negli anni ’60. Si aprono a 0,95, quindi con una profondità di campo davvero ridotta. Questo crea quest’immagine soffice, onirica, sfocata. E le telecamere erano Red Monstros. Sono della Red Camera. Fotocamere incredibili. Le userò di nuovo, ogni volta che posso. Sono davvero fantastiche. Quindi sì, sofisticate con questa strana combinazione di super-alta tecnologia e super-bassa tecnologia. Questo era l’intento, prendere la cosa più tecnologica che ci fosse e sporcarla.”

 

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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