Arrow: il produttore parla della “felice coincidenza” che portò Deathstroke nella serie

Nonostante l’effettiva qualità della resa del personaggio, assolutamente uno dei migliori super-cattivi presenti nello show con protagonista Stephen Amell, e il grandissimo consenso dei fan che ha raccolto, a quanto pare Deathstroke non sarebbe mai dovuto apparire in Arrow.

Ebbene si, a quanto pare, anche se ovviamente le linee guida della stagione vengono settate nel momento in cui vengono sviluppate le sceneggiature, capita che qualche imprevisto all’improvviso ribalti le sorti della partita, e quindi in quel momento i gli sviluppatori del progetto si trovano costretti a improvvisare – similmente a come accadde con la quarta stagione, dove doveva essere utilizzata la Suicide Squad maggiormente, ma venne tolta alla Warner TV la possibilità di utilizzarla per via del film.

Non avevamo intenzione di vedere Deathstroke o Slade Wilson [Manu Bennett] nella prima stagione, e li abbiamo visti entrambi”, ha dichiarato a EW il produttore di Arrow, Marc Guggenheim, che ha co-sviluppato lo show per un lungo tempo.

È sorprendente sentirlo, dato che l’iconica presenza del super assassino DC Comics si fa sentire fin dalla prima sequenza sello show, che presenta uno scatto alla maschera nero e arancione di Slade appoggiata su un bastone con una freccia attraverso il foro dell’occhio. Secondo Guggenheim, però, potete ringraziare Geoff Johns e il regista del pilota David Nutter per del particolare easter egg, che doveva limitarsi ad essere solo questo.

“David Nutter era sul set del pilota e voleva fondamentalmente un elemento in primo piano. Era tipo: ‘cosa possiamo mettere qui?’, e venuta fuori l’idea di una freccia che trafiggeva qualcosa”, inizia Guggenheim. “Geoff Johns poi è capitato sul set e ha detto: ‘beh, e se fosse come una maschera? Metà nera e metà arancione, fondamentalmente la maschera di Deathstroke?’. E noi eravamo tipo: ‘Oh, grande easter egg!’. Perché all’epoca era tutto incentrato solo sugli easter egg.”

Quel cenno ai fan, tuttavia, ha chiaramente scatenato alcune idee. Da lì, abbiamo visto una versione di Deathstroke, Billy Wintergreen, nei flashback dell’episodio 5, e poi Manu Bennett ha fatto il suo debutto come Slade nell’episodio 13 “Il tradimento”. Deathstroke però non è stato l’unico personaggio DC Comics che sbarcò nello show nella stagione 1.

“Allo stesso modo, non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di introdurre Roy Harper [Colton Haynes] nella stagione 1, ma l’abbiamo visto nell’episodio 15. La Cacciatrice compare già nel episodio 7, e c’era l’idea di introdurre anche un altro personaggio. Non sono mai stati parte del piano originale per la stagione 1″, afferma Guggenheim. “In effetti, non abbiamo mai programmato di introdurre quasi tutti i personaggi dei fumetti che abbiamo inserito.”

Il motivo per cui gli sceneggiatori hanno finito per deviare dal percorso iniziale dello show risale a una lezione che Guggenheim e il produttore esecutivo Greg Berlanti hanno appreso dal loro film drammatico della ABC, Eli Stone.

“Eli era sempre sul punto di essere cancellato, quindi non abbiamo mai detto: ‘Oh, lo faremo nella stagione X’, perché non abbiamo mai saputo se avremmo avuto la stagione X. Quindi, eravamo come: ‘Noi lo faremo adesso’, è una delle cose che abbiamo appreso da quell’esperienza. Eli Stone è stata davvero quella di fare.”

Mentre ai produttori è stato permesso di usare molti personaggi del pantheon DC, ci sono stati anche momenti in cui è stato chiesto loro di ritirarne alcuni (rimando alla Suicide Squad); tuttavia, Guggenheim ha scelto di non soffermarsi su quei casi perché è solo la natura del business e, cosa più importante, non possiede nessuno di questi personaggi.

“Puoi guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. E sì, certamente, se fossi incline, potremmo concentrarci sul fatto che abbiamo dovuto uccidere Deadshot, o Amanda Waller. Ma la fiducia da guardare il bicchiere mezzo pieno, perché, ancora una volta, in un milione di anni non abbiamo mai pensato di inserire tanti personaggi in questo show come abbiamo fatto”, afferma Guggenheim. “Quindi, per come la vedo, non sono stati altro che regali.

Alla fine, questi non sono i miei personaggi. Questi non sono i personaggi di Greg. Sono personaggi che affittiamo e siamo molto fortunati a poter noleggiare questi i giocattoli e poterci giocare. Sicuramente a conti fatti, penso che sarei un coglione se mi lamentassi di non avere avuto accesso a questo personaggio o a esser stato costretto a rinunciare a un altro. Sarei un idiota, perché penso che la DC potrebbe dire: ‘Beh, che dire di tutti questi altri personaggi che ti abbiamo dato senza problemi?’. Se la DC dice: ‘Niente più Suicide Squad’, lo può fare e quindi lavoreremo con quello che abbiamo.”