Arrow: Stephen Amell avrebbe voluto vedere Jensen Ackles nel ruolo di Batman/Bruce Wayne

Nel corso di otto stagioni, Arrow ha visto l’introduzione di una serie di grandi personaggi della DC Comics nella serie The CW, ma per la star della serie, Stephen Amell, c’è un personaggio – e un attore in particolare – che avrebbe desiderato apparisse. Ad Amell sarebbe piaciuto vedere la star di Supernatural, Jensen Ackles, apparire in Arrow ad un certo punto durante lo svolgimento della serie nel ruolo di Batman e, naturalmente, il suo alter-ego Bruce Wayne.

Durante un’apparizione al C2E2 2020 a Chicago, alla co-star di Amell, Emily Bett Rickards, è stato chiesto se ci fossero personaggi che avrebbero voluto vedere nella serie e per Amell è stata una risposta facile. Gli sarebbe piaciuto vedere Batman interpretato da Ackles.

“Avremmo potuto avere Jensen Ackles come Batman, ma solo se la gente avesse voluto passare dei momenti meravigliosi”, ha detto Amell. “Mi sarebbe piaciuto tutto del suo Bruce Wayne. Sarebbe stato divertente.”

La preferenza di Amell per Ackles per il ruolo di Batman / Bruce Wayne è interessante. Mentre Ackles potrebbe essere meglio conosciuto da molti fan per il suo ruolo di Dean Winchester in Supernatural, in precedenza è apparso nell’universo DC. In Smallville, Ackles ha interpretato Jason Teague durante la quarta stagione di quello show, ma ha anche un collegamento con la Bat-Family. Ackles ha doppiato in particolare Jason Todd / Red Hood nel film animato Batman: Under the Red Hood, e insieme alla co-star di Supernatural, Jared Padalecki, fece il provino proprio per il ruolo di Clark Kent.

Come sappiamo, in Arrow Batman non è mai apparso, nonostante sia stato menzionato. Il personaggio è apparso durante l’ora di Batwoman di Crisi sulle Terre Infinite, quando la Kate Kane di Ruby Rose e la Kara Danvers di Melissa Benoist hanno visitato Terra-99 e rintracciato il Batman di quel mondo, interpretato da Kevin Conroy.

Tuttavia, mentre Amell non ha potuto recitare al fianco di Ackles in Arrow, ha spiegato che alla fine non ha alcun rimpianto a causa di un momento piuttosto bello che ha avuto con Superman: chiamare il Superman col il suo nome umano.

“Anche se la cosa che avrei semrpe voluto, non mi sento di avere rimpianti perché ho chiamato Superman col suo nome, ‘Clark’. Non era nella sceneggiatura. Avrei dovuto chiamarlo Superman; l’ho chiamato Clark e il regista dice ‘possiamo provarne una dove lo chiami Superman?’, e io ho detto: ‘No’.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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