Assassin’s Creed: i giochi hanno ridotto l’importanza dei ruoli femminili secondo un rapporto

Un nuovo rapporto sulla storia degli abusi e del sessismo interni alla Ubisoft ha incluso accuse secondo cui i piani per i protagonisti femminili in più giochi di Assassin’s Creed sono stati smantellati o ridotti al minimo a causa della percezione che i giochi venderebbero senza un forte personaggio maschile.

In un ampio rapporto di Bloomberg – in gran parte focalizzato sui dirigenti dell’azienda – i dipendenti anonimi di Ubisoft spiegano che Assassin’s Creed Syndicate, Origins e Odyssey sono stati tutti colpiti da questo riassestamento prima del rilascio.

Secondo quanto riferito, la sceneggiatura di Syndicate originariamente dava lo stesso screentime sullo schermo ai doppiatori du Jacob ed Evie Frye, ma è stata modificata per mettere al centro maggiormente Jacob. Il piano originale per Origins era di rendere il personaggio principale, Bayek, inabilitato a continuare o ucciso all’inizio del gioco, con sua moglie Aya che sarebbe quindi diventava il personaggio principale dopo quell’evento, ma questo è stato impedito.

La squadra di Odyssey originariamente aveva spinto per il fatto che Kassandra fosse l’unico personaggio principale, ma gli era stato detto che non era un’opzione e sono stati costretti a istituire la scelta di giocare come suo fratello, Alexios.

Coloro che hanno segnalato le modifiche hanno spiegato che gli ordini erano dovuti alle direttive del dipartimento marketing o del Chief Creative Officer, Serge Hascoët, che da allora si è dimesso dal suo ruolo a seguito di molteplici segnalazioni di cattiva condotta e abusi sessuale.

È noto che uno sviluppatore di Assassin’s Creed Unity una volta affermò che i personaggi femminili giocabili nel gioco non erano inclusi perché erano prevedevano “davvero un sacco di lavoro extra in seno alla produzione”. Il prossimo gioco, Assassin’s Creed Valhalla, include un personaggio principale chiamato Eivor, che può essere sia maschio che femmina (e il cui genere può essere scambiato in qualsiasi momento).

Ubisoft è stato scosso dalle continue accuse di una cultura del lavoro tossica in molti dei suoi studi. Dopo che il CEO, Yves Guillemot, ha promesso di “seguire personalmente” i rapporti, più dirigenti si sono dimessi o sono stati licenziati. Tuttavia, il rapporto di Bloomberg – che vale davvero la pena leggere per intero – mostra il livello di abuso e tossicità che sembra essere radicata in alcune parti dell’azienda, e la quantità di lavoro che deve essere fatto per aiutare a correggere questi comportamenti.

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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