Assassin’s Creed Valhalla: polemiche per la descrizione di un personaggio, Ubisoft si scusa

Nella giornata di ieri è finalmente uscito Assassin’s Creed Valhalla, nuovo capitolo dedicato alla saga che narra della lotta millenaria tra Assassini e Templari targata Ubisoft, venendo acclamato da critica e pubblico, ma molti giocatori non hanno fatto nemmeno in tempo a installarlo sul proprio PC o sulla proprio console che è già scoppiata una polemica a causa della descrizione di un personaggio.

Questa la descrizione incriminata: “Orribilmente ustionata in un incidente durante l’infanzia, Eorforwine è terrorizzata che qualcuno possa vedere il suo volto sfigurato. Allevia la sua furia con esplosioni di violenza“. A far scoppiare la polemica è stato il giornalita Courtney Craven, tra i fondatori di Can I Play That?, testata videoludica che tratta principalente il tema dell’accessibilità che, durante la sua partita, aveva a fianco a se una persona vittima di un incendio e riportante ustioni e per questo ha deciso di scrivere ciò in un suo post su Twitter: “Ero imbarazzato che questa fosse la sua impressione su di un’industria che amo così tanto

Ubisoft ha prontamente risposto con delle scuse e confermando che con una prossima patch, la descrizione sarà modificata in modo che non utilizzi un linguaggio offensivo per nessuno.

Assassin’s Creed Valhalla è disponibile per PS4, Xbox One, Xbox Series X e PC e sarà disponibile anche per PS5 il 19 novembre, data di uscita della console, di seguito la descrizione ufficiale del gioco: In Assassin’s Creed: Valhalla il protagonista è Eivor, un guerriero Norvegese che prese parte alle invasioni dell’Inghilterra nel IX secolo, quando il Paese era diviso in più stati: Northumbria, Mercia, Anglia orientale e Wessex, quest’ultimo governato dall’allora re Alfredo il Grande che dovette combattere a lungo contro la Grande armata danese, una coalizione di guerrieri norreni.

FearTheLuke

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Sin da piccolo, la bravura nella nullafacenza lo ha portato ad appassionarsi alla scritturam, al cinema e ai videogames. In questo modo è riuscito ad entrare in mondi fantastici e straordinari da esplorare, fino a quando non si è buscato una freccia nel ginocchio.
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