Avatar: La Via dell’Acqua, James Cameron non ha intenzione di ascoltare piagnistei circa la durata del film

In alcuni giorni sembra che i film di successo siano sempre più lunghi, proprio come i budget che acquisiscono sempre più zeri.

Puoi avere brevi film indipendenti a basso budget o film evento giganteschi come Avengers: Endgame e The Batman. Il fatto che molti abbiano festeggiato quando sono venuti a sapere che Doctor Strange in the Multiverse of Madness si è rivelato essere il film MCU più corto degli ultimi anni, lascia intendere che l’idea di normalizzare i lunghi tempi di esecuzione nei blockbuster sta diventando estenuante per le tante persone che hanno in questi giorni una soglia d’attenzione bassa.

Bene, come se i lunghi film sui supereroi non fossero abbastanza, James Cameron è tornato con un altro film che sarà davvero lungo: Avatar: La Via dell’acqua. Il regista dietro Titanic non ha girato un film lungo meno di due ore da Terminator, e La Via dell’Acqua non sembra voler infrangere questa tendenza. Ma James Cameron non ha peli sulla lingua, sa bene del problema moderno della soglia d’attenzione, e non ha intenzione di star a sentire chi si metterà a piagnucolare al riguardo.

Nell’ultimo numero della rivista Empire, Cameron ha parlato delle reazioni anticipate al primo dei suoi numerosi sequel di Avatar.

“Non voglio che nessuno si lamenti della lunghezza quando si siederanno e guarderanno [la televisione] per otto ore… Riesco quasi a immaginare questa parte della recensione: ‘Il film agonizzante di tre ore…’. Io reagirei con un semplice: ‘Ma falla finita!’, ho visto i miei figli sedersi sul divano per vedere cinque episodi da un’ora l’uno tutti di seguito. Ecco il grande cambio di paradigma sociale che deve avvenire: va bene alzarsi e andare a fare pipì.”

Niente da fare, il buon Cameron ha ragione. Sebbene sia comune lamentarsi di un film di due ore e mezza, siamo ancora nell’era dello streaming in cui le stagioni delle serie TV di 10 ore vedono fuori contemporaneamente, e molte persone non hanno problemi a guardarle in una sola volta.

Basta guardare la nuova stagione di Stranger Things e quanto velocemente è diventata un record di spettatori. Era necessario che la lotta contro Vecna ​​durasse circa 27 ore? Probabilmente si, visti gli sviluppi narrativi. L’abbiamo guardato tutti comunque? A quanto pare, sì.

Quindi smettiamola con queste lamentele circa la durata dei film. Se una pellicola è scritta bene scorrerà senza problemi, ma se nonostante tutto lo spettatore la sente come pensante, allora il problema è suo, non del film.

Stando a Landau, il viaggio attraverso tutti e quattro i film creerà una saga interconnessa quindi, ma ogni film funzionerà anche come preso a se stante.

Il sequel sembra ancora più sbalorditivo nella sua “grafica blu intenso” rispetto al film del 2009. Tante creature nuove: vediamo i Na’vi su pesci volanti, uccelli, creature che comunicano con una balena, eppure in qualche modo divisi nonostante la loro affinità con la natura. Le persone aliene sono divise, combattono l’una contro l’altra in una lotta tra pistole e frecce. È davvero un mondo completamente nuovo che alza la posta in gioco del precedente film 3 volte vincitore di Oscar.

Ambientato più di un decennio dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via dell’Acqua inizia raccontando la storia della famiglia di Sully (Jake, Neytiri e i loro figli), i guai che li seguono, le lunghe distanze percorse per tenersi al sicuro, le battaglie che combattono per rimanere in vita e le tragedie che affronteranno.

Diretto da James Cameron e prodotto da Cameron e Jon Landau, il film è interpretato da Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, Jemaine Clement e Kate Winslet.

Potremo vedere Avatar: La via dell’acqua vedere dal 14 dicembre 2022 al cinema.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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