Avatar sequel: Stephen Lang afferma che i fan saranno “incantati e affascinati”

Dobbiamo considerare ufficialmente iniziata la campagna di marketing di Avatar 2? Stephen Lang sta svolgendo compiti di pubbliche relazioni per il sequel dell’horror di prossima uscita, Don’t Breathe 2, ma questo non impedisce a nessuno di chiedere all’attore dettagli che può rivelare sui sequel di Avatar.

Stephen Lang ha appena finito di elogiare la sceneggiatura di Avatar 5 e ora è tornato per aggiornarci anche sui primi sequel.

Entertainment Weekly ha recentemente incontrato Lang, che ha espresso la sua opinione su come reagiranno i fan del primo film (uscito nel 2009!) a un sequel uscito ben oltre un decennio dopo: “Penso che rimarranno incantati e affascinati. Guarda, ci sono persone che adoreranno questo mondo“.

È difficile discutere con la ciò che ha detto Lang. Avatar si è fatto strada verso la gloria al botteghino grazie alla forza del suo fascino, ed anche se sembra non abbia lasciato una grande impronta nel pubblico, lo ha fatto nella storia del cinema. James Cameron è riuscito a sfruttare il nostro desiderio fondamentale di essere trasportati in altri mondi e lo ha supportato con una tecnologia incredibilmente avanzata per vendere completamente il pubblico il film. Una tecnica che ancora oggi non sembra invecchiata di un giorno, e che batte senza problemi tanti dei moderni film ricolmi di CGI.

La gente ha assolutamente adorato quel mondo! Ma con Pandora al centro della scena e che fungeva da attrazione principale, Cameron ha dovuto sacrificare qualcosa, dandoci personaggi molto classici in una storia classica, e molti dubbi su chi avrebbe potuto partecipare a film successivi. Pare quindi che il malvagio Quaritch di Lang tornerà, ma non capiamo bene come.

“Ero in comunicazione solo la scorsa settimana con la Nuova Zelanda, con il mio regista, e tutto è fantastico: sta lavorando sodo. Il mio lavoro di recitazione su Avatar 2 e 3 è completo. Potrei dover tornare indietro e fare una battuta qua e là, ma ho davvero finito.

Odio persino chiamarlo post-produzione, quello che sta succedendo ora, perché è davvero la realizzazione del film. È un universo meravigliosamente immaginato che Cameron. I partner che abbiamo, le persone che lavorano al suo fianco, sono impegnati nella sua visione e portano così allo sviluppo che ogni membro ormai è parte della famiglia, dagli attori agli addetti al catering. Non vedo l’ora di mostrarveli tanto quanto tutti gli altri. È stato così a lungo in lavorazione, così a lungo una parte della mia vita.”

Non sta scherzando nemmeno su questo. Le riprese di tutti questi sequel non sono state il programma di produzione più semplice e, in combinazione con la quantità di tempo che Lang ha dedicato al primo film, questi film sono stati parte integrante della vita dell’attore nell’ultimo decennio o giù di lì. È un tale professionista, che sa meglio di chiunque altro di non poter rivelare alcun vero dettaglio. In un’ultima scena d’addio, Lang ammette di non dover dire nulla che potrebbe metterlo nei guai.

“Mi è stato impedito di dire qualsiasi cosa. Fondamentalmente mi aprono il culo se lo faccio.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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