Avengers: Endgame, i Russo parlano dell’utilizzo della CGI nel film

Torniamo ancora una volta ad Avengers: Endgame. I registi Joe e Anthony Russo hanno fatto molta strada dall’eccellente Captain America: The Winter Soldier del 2014, sopratutto nello sfruttare la potenza dei VFX e integrarla efficacemente nel loro viaggio attraverso l’UCM in ben quattro film.

Nel corso degli ultimi cinque anni, hanno sfruttato i progressi tecnologici nel campo dell’illuminazione, della superficie, del rendering, del compositing e dell’animazione facciale, che hanno avvantaggiato il virtuosismo visivo, fotografico e visuale. Il finale ha richiesto il dispiegamento di tutte le abilità apprese per ottenere il massimo dalla vasta gamma di sequenze piene di effetti molto impegnativi.

Per rafforzare l’azione, In The Winter Soldier i Russos hanno portato a termine il lavoro assieme alla Industrial Light & Magic, il più grande studio di modeling in CGI della storia. Poi, in Civil War hanno coreografato l’intricata battaglia aeroportuale (anch’essa gestita da ILM) con i nuovi arrivati Spider-Man, Black Panther e Ant-Man. E per il più ambizioso Avengers: Infinity War, i registi hanno sfruttato appieno la CGI di Thanos (performance-capture sul volto ed il corpo di Josh Brolin, credibilmente animata da Digital Domain e Weta Digital).

Tuttavia, per Avengers: Endgame, i Russo richiedevano un uso più sofisticato dei VFX per aiutare a risolvere i conflitti emotivi ad ampio raggio nel loro intricato finale in cui si è compiuta la rapina del tempo.

“Non solo abbiamo dovuto inserire i nostri film, ma tutti gli altri film di 10 anni dell’UCM”, ha detto Anthony. “Il nostro approccio è stato sovversivo, ponendo questi supereroi di fronte alla finalità della morte. C’è un senso di introspezione che permette a questi personaggi di confrontarsi con chi sono individualmente e collettivamente.”

Questo è particolarmente vero per i sei Avengers originali, che si trovano di fronte a situazioni allucinanti di tempo e spazio.

“Questo è un momento unico nel tempo perché non credo che i personaggi abbiano mai operato su questa scala, e non abbiano mai perso così drammaticamente in un film commerciale”, ha aggiunto Joe. Ciò li mette psicologicamente a rischio e possiamo esprimerlo attraverso gli ambienti. Antonioni è stato uno dei nostri cineasti preferiti durante la nostra crescita, e l’ambiente rifletteva sempre la psicologia dei personaggi. Usiamo l’internegativo digitale nella nostra scenografia reale e nella nostra scenografia in CGI per riflettere la psicologia, ma non in un modo tanto espressionistico come ‘Red Desert’.

Certamente quando guardi Endgame, vedrai come le nostre scelte riflettono il tono. Questi film hanno un’incredibile potere e un’impostazione fantastica. Le vere sfide sono dare credibilità agli ambienti e lo si fa con l’incredibile fotorealismo e il modo in cui lo realizzi in base all’illuminazione e nel tono.”

Ad esempio, quando viene introdotto un nuovo pianeta, c’è un senso di bellezza che coesiste con la solitudine. Al contrario, quando si rivisita uno dei pianeti di Infinity War, la bellezza esotica e oscura prefigura l’inevitabilità del destino.

“Penso che per qualche motivo abbiamo trovato l’espediente del tocco di blu nel cielo e ciò che di base porta al pubblico”, ha detto Joe. “Lo toglie da quello che può sembrare un ambiente completamente in CGI. Questo è uno dei trucchi che abbiamo imparato nel corso degli anni.”

La maggior parte del lavoro ambientale dei quasi 3.000 scatti complessivi per i VFX è stato fatto dalla ILM, in collaborazione con Digital Domain, Weta e Framestore.

“Avevamo bisogno di tutti quelli con cui lavoriamo per essere registi e capire che la storia guida tutto”, ha detto Anthony. “Il design del film è un’espressione della storia.”

I Russos hanno anche imparato a modificare Thanos a loro piacimento.

“Penso che la tecnologia stia migliorando costantemente”, ha detto Joe. “Digital Domain, che ha realizzato Thanos, ha raggiunto un livello di dettaglio maggiore nell’ultimo film e una velocitò di renderizzazione maggiore. Il che rende più interattivo il nostro essere in grado di esaminare a livello creativo la sua animazione, il livello di emozione da parte sua, come si sente nella scena. Ogni volta che ottieni maggiori dettagli, ottieni una gamma maggiore. È tutto basato sulla performance di Brolin. La capacità di controllare un personaggio in CGI al livello delle sue capacità è ciò che ha reso questi film speciali.

Siamo stati in grado di realizzare cose che non siamo mai stati in grado di fare prima. Siamo stati anche in grado di girare rapidamente e fare scelte che tre anni fa non sarebbero mai state fatte in tempo. Se uno stunt non funzionava, ci veniva permesso di ri-eseguire lo stunt attraverso l’animazione in CGI. Ci sono sequenze nel film che sono totalmente in CGI e non penso che il pubblico sarà in grado di capirlo.”

Non sorprendentemente che il doppio lavoro digitale è uno dei punti salienti di Endgame, in particolare il de-invecchiamento e l’invecchiamento accelerato, come ad esempio una nuova ruga. Lola VFX ha perfezionato il de-aging per tutto l’UCM (Michael Douglas in Ant-Man, Downey in Civil War, Kurt Russell in Guardiani della Galassia Vol. 2, Douglas, Michelle Pfeiffer e Laurence Fishburne in Ant-Man and the Wasp e Sam Jackson in Captain Marvel). I vari incontri sono posti sia per la sorpresa che per la suspense. Che meraviglioso riassunto dell’arte.

Ancora, secondo i Russo, è sempre al servizio della sceneggiatura (di Christopher Markus e Stephen McFeely).

“Se la narrazione è fresca, se la narrazione è originale”, ha concluso Anthony. “Se ciò che sta accadendo a questi personaggi e la strada che stanno percorrendo insieme è completamente inedita, dovremo necessariamente arrivare ad una livello di orginalità completamente nuovo per quanto riguarda il livello di progettazione degli effetti visivi, perché tutto è a sostegno di quella narrazione.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: