Avengers: Infinity War, il supervisore dei VFX parla della disintegrazione

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Alla fine di Avengers: Infinity War il potente Thanos ottiene tutte le Gemme dell’Infinito, ma a quanto pare aveva bisogno di solamente una per realizzare i suoi orribili obiettivi. Quando si tratta dello straziante “effetto disintegrazione” di Avengers: Infinity War, in cui metà dell’universo cinematografico Marvel è stato spazzato via dall’esistenza, è giusto ascoltare estratti della drammatica visione sulle spalle del supervisore dei VFX, Dan DeLeeuw.

In un’intervista con Inverse, DeLeeuw rivela che la sua squadra si è riferita ad una sola Gemma specifica durante tutto il processo di produzione: la Gemma del Potere.

La Gemma del potere li stava cancellando dall’esistenza“, ha detto DeLeeuw. Mentre Weta Workshop ha elaborato l’effetto sulla carta, inventando vari modi per eliminare gli eroi della Marvel, DeLeeuw e il suo team hanno finalizzato l’effetto in post-produzione. E una versione precedente dell’effetto includeva tutte e sei le Gemme dell’Infinito “in utilizzo” per cancellare metà dell’universo.

“Ogni gemma ha il proprio colore specifico ed un proprio stile unico a livello visivo. Quindi per farli sparire abbiamo pensato ‘cosa farebbero tutte le gemme ad una persona mentre la cancella?’.”

Il team di VFX ha pensato alla Gemma della Realtà, che li avrebbe spazzati via creando una nuova realtà; o alla la Gemma dell’Anima, ‘perché così le anime avrebbero cessato di esistere’, ma alla fine si sono basati sulla Gemma del Potere perché la semplicità è la chiave.

“Avevamo concept art che combinavano tutte queste cose e si stava facendo troppo impegnativo”, ha aggiunto. “È diventato tutto troppo complicato. Stava intralciando ciò che gli attori stavano facendo. Quindi divenne ‘il corpo diventa cenere’. Abbiamo tolto tutti i vari strati e ci siamo concentrati su quello della Gemma del Potere, decidendo la rapidità con cui avrebbe consumato ogni essere umano.”

Vedendo l’effetto disintegrazione in effetti ricorda, anche se non totalmente, l’effetto sulla pelle del contatto diretto con la Gemma del Potere visto in Guardiani della Galassia.

L’effetto, che da allora è diventato un meme molto popolare online, è stato ottenuto riproducendo il tutto su cloni digitali degli attori che poi sono stati combinati con gli attori sul set. DeLeeuw ha continuato spiegando come “in officina” abbiano una versione digitale di ogni personaggio creata dalla scansione degli attori, così con quella riproducono gli effetti abbinandola agli attori sul set. Come descrive DeLeeuw, questa tecnica ha permesso al team di VFX di trovare quali “aree” del corpo far sgretolare per prime, come le mani, le gambe, ecc. Per alcuni personaggi ciò gli ha permesso di ottenere il massimo effetto drammatico.

“Quill e Peter Parker, quando la faccia si trasforma in cenere, si ottiene quell’ultima espressione congelata prima che scompaiano”, ha detto. “Con Groot e le mani protese verso Rocket, la cenere si solleva lungo l’arto in modo che Rocket non possa mai tenere la sua mano. Sta perdendo un figlio.”

L’artista in VFX candidato all’Oscar ha confessato di aver pianto lui stesso mentre modificava la performance di Tom Holland.

“Quando abbiamo visto Tom Holland, anche nella sua forma grezza senza alcun effetto, stavamo piangendo mentre lo modificavamo. E’ stato un buon segno. Potevamo lavorare con quello. Ma non c’era modo di renderlo migliore perché è stato Tom a far in modo che spaccasse. In quel momento è come se il figlio si stesse scusante per qualcosa verso cui non aveva alcun controllo.”