Avengers: Le visioni del passato riversate nel futuro

Sono passati tre anni dall’uscita di Avengers: Age of Ultron; da allora c’è un dettaglio che mi ha sempre affascinata, ovvero le visioni mostrate ai nostri eroi dalla potentissima Scarlet Witch e delle ripercussioni che queste avrebbero potuto avere nel futuro prossimo del filone narrativo.

Nel film Wanda Maximoff utilizza i suoi poteri su cinque dei nostri eroi, ovvero Tony Stark, Captain America, Black WidowThor e Bruce Banner. Joss Whedon, parlando dei poteri di Wanda, ha dichiarato quanto segue:


Wanda ha poteri telecinetici molto forti seppur instabili, può spostare oggetti, leggere nella mente e far emergere tutte le incertezze e le più grandi paure del suo avversario.

Partiamo in quarta con la visione di Tony Stark/Iron Man, quella che più di tutte ci da un filo conduttore con gli eventi più recenti:

La visione di un leviatano che prende improvvisamente vita e vola sopra di lui, ci ricorda lo stato di panico scaturito dall’attacco di New York, un aspetto analizzato poi in Iron Man 3. Tuttavia Tony aveva era già corso ai ripari costruendo l’Iron Legion e tenendo pronta una testata nucleare per abbattere le armate dei Chitauri senza problemi.

Ma arriviamo alla seconda parte della visione, quella in cui vediamo i corpi accatastati degli Avengers, ormai in fin di vita, sconfitti. Lo scudo spezzato di Steve è un ulteriore schiaffo in faccia, una rottura accompagnata dalla frase: “avresti potuto fare di più…”.

Tony si è trovato di fronte alle sue paure, cioè davanti all’errore madornale della creazione di Ultron e alle eventuali conseguenze, o ha avuto un assaggio del futuro a lui più prossimo? E qui miei cari ci ricolleghiamo al finale di Infinity War e al trailer di Endgame, in cui lui percepisce questa sconfitta più che mai in seguito alla perdita della metà dei suoi compagni, senza sapere chi altri è morto dopo lo snap.

La seconda visione che analizzeremo è quella di Steve Rogers/Captain America. Non stiamo osservando un ricordo questa volta, bensì un evento mai accaduto:

Il nostro Cap si trova a una festa dopo la fine della WWII. Tutti si divertono e Steve ritrova Peggie Carter, la quale gli dice che la guerra è finita e che possono finalmente tornare a casa. Ma ecco che improvvisamente la sala si svuota e Steve si ritrova solo. Come ben sappiamo Steve è “morto” prima della fine della guerra

Ecco dunque un’ulteriore prova che non si tratta di un ricordo reale. Il vero cavillo che devasta il nostro Cap è l’idea di non avere un posto al quale appartenere, un luogo da chiamare “casa”, un ideale che scomparirà alla fine della pellicola. L’unica considerazione che si può fare e che il potere di Wanda non può avere un effetto considerevole su una persona pura come Steve, il quale pare non avere difetti sostanziali. Quindi più che vedere un oscuro ricordo, Steve osserva inerme il futuro che non è mai stato, il lato oscuro di un momento che avrebbe voluto vivere ma che è andato perduto per sempre.

Sulla linea dei ricordi, troviamo la visione di Black Widow/Vedova Nera la quale ricorda il suo durissimo addestramento per diventare quella che è. Vediamo una scuola di danza, bambine cui verrà sottratta l’innocenza per sempre e infine Nat che spara a un bersaglio: alla domanda “e se io dovessi fallire?” la voce di Madame B risponde: “tu non fallisci mai”.

A questo punto vediamo un uomo incappucciato. Probabilmente stiamo assistendo al ricordo peggiore di Natasha, legato al suo apprendistato di spia. Fare un tuffo nel suo passato è tutt’altro che scontato e lascia tutti noi con milioni di domande tra cui: chi è l’uomo incappucciato? Chi sono le altre bambine? Perché il ballo? Potrebbe essere un riferimento ai fumetti, quando Natasha celava la sua identità segreta facendosi passare per una ballerina? È la stessa organizzazione che abbiamo visto nella serie Agent Carter, la quale indottrinò Dottie Underwood? Quante di queste domande troveranno una risposta con lo stand alone su Black Widow? Potrebbe davvero essere un prologo per il film che la vedrà protagonista.

Arriviamo al nostro Thor che viene catapultato ad Asgard in quella che sembrerebbe, anche in questo caso, una festa. Ma ecco che notiamo le prime stranezze: un altro personaggio incappucciato e poi Heimdall, con gli occhi bianchi, il quale dice: “loro vedono ogni cosa, loro vedono te che ci conduci da Hel (il regno dei morti su cui regna Hela). Sei un distruttore figlio di Odino, guarda dove conduce il tuo potere”. Più che un ricordo oscuro sembra che anche Thor abbia una visione del futuro, un futuro dove si sta compiendo il Ragnarock, ovvero il terzo capitolo della saga di Thor (nonostante tutto sappiamo che alcuni asgardiani sono riusciti a sopravvivere grazie a Valkyrie).

A un certo punto sarà Thor stesso a voler capire di più di questa visione, chiedendo aiuto a Erik Selvig, un personaggio che potrebbe dimostrarsi importantissimo anche nei prossimi sviluppi. Immergendosi nelle “acque della vista” Thor riceve una nuova visione che non sembra tuttavia offrirgli informazioni sulla fine di Asgard, bensì sul terribile futuro che attende l’intera umanità a causa delle gemme dell’infinito.

Tornando a un’interessante teoria, Erik Selvig potrebbe essere la chiave per sconfiggere Thanos. Analizzando tutti gli appunti confusi scritti dallo scienziato in una scena di Thor: The Dark World, si possono notare nessi tutt’altro che scontati con eventi del MCU successivi al suo apparente esaurimento mentale.

Essendo stato influenzato della gemma della Mente incastonata nello scettro di Loki, Selvig avrebbe potuto tranquillamente prevedere lo “Snap” di Thanos. Inoltre, sempre osservando i suoi calcoli, il personaggio avrebbe trovato il modo per viaggiare attraverso lo spazio e il tempo grazie ai “Fractal Gateways Connecting Multiple Branches” che pare coinvolgano la meccanica quantistica, in parole povere un altro punto in comune con quanto discusso in Ant-Man and The Wasp.

In sostanza, Selvig sapeva che lo schiocco avrebbe creato un errore temporale in cui il multiverso si sarebbe rivoltato come un calzino. Una plausibile conseguenza, per questo evento innaturale, potrebbe essere l’arrivo delle più grandi entità cosmiche, favorevoli o meno, in Avengers: Endgame.

Rimane ancora un mistero, quello riguardante la visione di Bruce Banner/Hulk. Si potrebbe trattare dello stesso Hulk, nonché la paura più grande di Bruce ma io credo che Wanda gli abbia mostrato qualcos’altro! Voi cosa ne pensate?

Notate inoltre gli accostamenti cromatici per ognuna di queste scene, come a strizzare l’occhio ad alcune delle gemme dell’infinito.

Ad ogni modo, quale di queste visioni vi ha colpito maggiormente? E quale secondo voi nasconde la chiave per comprendere meglio il futuro? Ditemi la vostra nei commenti!