Batman Dark Nights Metal: svelate le origini di due dei sette Batman malvagi.

Batman Dark Nights Metal: svelate le origini di due dei sette Batman malvagi.

La nuova grande saga Dc  “Batman: Dark Nights Metal” è da poco cominciata eppure già sta facendo parlare molto di se.  La nuova saga di Scott Snyder e Greg Capullo che ha l’intenzione di rivoluzionare la continuity DC come in passato avevano già fatto le numerose Crisi, ha da subito fatto parlare i lettori per la scelta di unire in un viaggio interdimensionale due comprimari tanto diversi quanto Sogno degli Eterni, un’entità che incarna uno dei sette concetti fondamentali dell’universo (per maggiori informazioni vi rimando a quel capolavoro che è Sandman di Neil Gaiman) e il crociato incappucciato di Gotham, il mitico Batman.

E Batman diventa proprio il grande villain di questa saga, o almeno alcuni dei suoi aspetti alternativi.

Infatti il viaggio del più grande detective di casa DC e di Sogno è in un universo dove i dubbi e le paure dei più grandi supereroi della terra sono diventati realtà e, detto fra noi, niente è più spaventoso dell’idea di un Batman che perde il controllo e diventa un sanguinario super-cattivo .

Sette saranno i vari aspetti malvagi dell’uomo pipistrello e, in attesa che venga rivelato il terzo ovvero la fusione tra Batman e Cyborg, vi racconteremo le origini dei primi due, ovvero Red Death e The Man Who Laughs.

Red Death è una delle sette versioni malvagie di Batman, come età è molto vicino al Cavaliere Oscuro di Frank Miller sebbene per certi versi sia portato molto più al limite del vigilante cinquantenne passato alla storia per aver pestato a sangue Superman: qui Batman si è dimostrato inadeguato nella lotta al crimine e, uno dopo l’altro, ha visto cadere tutti i suoi alleati perchè non è stato abbastanza bravo, abbastanza veloce per salvarli.

Questo pensiero lo ossessionerà a tal punto che Batman arriverà ad una sola conclusione, quella di dover rubare i poteri di uno dei suoi migliori amici, la Forza della Velocità di Barry Allen!

Con un pino elaborato rubato ai più grandi nemici di Barry e con le loro armi per mettere in difficoltà l’amico. A fine battaglia legherà il velocista scarlatto al davanzale della Batmobile e con lui, nonostante le proteste dell’uomo più veloce del mondo, entrerà nella Forza della Velocità.

Inaspettatamente il piano dell’uomo pipistrello riesce nel suo intento: Bruce e Barry si fondono e l’essere che ne viene fuori ha gli immensi poteri di Barry ma è controllato dalla mente del Crociato Incappucciato che ha costretto Barry nel suo inconscio, sempre cosciente ma prigioniero mentre l’ex compagno di squadra usa i suoi poteri per seminare una nuova giustizia, indisturbato.

Il secondo Batman è il cosiddetto “uomo che ride” e non abbiamo bisogno di ragionare troppo per capire di quale ibrido stiamo parlando, forse la più grande paura di Batman: e se l’uomo pipistrello diventasse il Joker?

Come ha ben spiegato Scott Snyder in un’intervista, l’universo esplorato da Batman e da Sogno (nella sua forma di Daniel Hall e non del grande Morfeo)  è il frutto di tutte le paure e i dubbi dei supereroi , i loro incubi e paure e una delle più grandi paure di Batman è che il vero motivo per cui il Joker gli chieda sempre di ucciderlo sia di trasformarlo in qualche modo in lui, una sorta di suprema vittoria sulla sua storica nemesi, magari attraverso una variazione del suo Gas, magari nascosto in una capsula nel cuore e rilasciato solo al momento della morte.

L’Uomo che Ride segue questa linea di pensiero e rende l’essere grottesco che ne deriva forse uno dei personaggi più spaventosi mai visti in casa Dc e non solo per l’orrido aspetto, perfettamente reso tra l’altro dal lavoro di Greg Capullo, ma per il concetto che nasconde dietro di se:

un essere con tutte le conoscenze, le capacità e le risorse di Batman  ma l’insana e sanguinaria follia del Joker!

Questo essere spaventoso di cui sono state da poco svelate le origini è probabilmente uno dei più grandi incubi dell’uomo pipistrello e una delle cose più spaventose e fighe viste negli ultimi anni in casa Dc (bellissima tra l’altro la tavola in cui si presenta con i suoi sette Robin, anch’essi contaminati dal gas del Joker).

Dark Nights Metal, proprio come New 52 prima di lei, ha deciso di cambiare le carte in tavola e stravolgere la continuity Dc mandando la casa editrice in una nuova direzione, forse più oscura e adulta, sicuramente un cambiamento di cui si sentiva bisogno visto i risultati degli ultimi anni sia da un punto di vista economico che qualitativo.

Per ora il progetto non ci ha affatto delusi e siamo in attesa di vedere come evolverà la storia e, in particolare, di vedere il prossimo ibrido, The Devastator, che sarà la fusione tra Batman e Cyborg.

 

Tankian

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