Birds of Prey: reazioni positive provenienti da alcuni test screening

Con Shazam alle spalle, The Batman che si prepara a entrare in produzione entro il terzo atto di questo 2019, e molti progetti targati DC che ci aspettiamo di vedere in autunno (tra cui l’attesissimo Crisi sulle Terre Infinite della The CW), esiste un film che sta facendo parlare molto di se, sia fra schiere di detrattori a tutti i costi, che fra sostenitori e semplici curiosi.

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Stiamo parlando di Birds of Prey (and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn), il film che vedrà il ritorno di Margot Robbie nei panni di Harley Quinn, ma anche l’introduzione di Black Canary e La Cacciatrice, così come il super-cattivo Maschera Nera, interpretato da Ewan McGregor.

A quanto pare, stando a Stephen M. Colbert di ScreenRant, di recente (lo scorso sabato), si sono tenuti alcuni test screening della pellicola, e come di consueto alcune reazioni sono state riportate online. Secondo il rapporto di Colbert, la reazione agli screening è stata piuttosto positiva da parte del pubblico, anche se purtroppo non si può dire la stessa cosa di quella della Warner, o almeno dei suoi dirigenti, tenutati lo stesso giorno.

Colbert ha detto: “Quindi il test screening di Birds of Prey ha visto le persone impazzire per il film, e il gruppo interno della Warner pare abbia avuto l’effetto opposto. Quindi, praticamente, tutto quello di cui ho bisogno è di essere rassicurato. Si spera che la Robbie possa impedire a loro di metterci bocca“.

Qui sotto il tweet:

Un ulteriore conferma di questo test screening è arrivata da un tweet dell’editor di Discussing Film:

La reazione dei fan sotto il tweet è stata giustamente ricca di preoccupazione, visto che la Warner è nota per aver spesso interferito con i film della DC Films, spesso creando non pochi disagi ed alcuni veri e propri disastri. Ma la fiducia per questo film viene riposta nel fatto che Margot Robbie, oltre a recitare nel film, servirà anche come produttrice (cosa che quindi fa ben sperare che l’attrice impedisca ai dirigenti della Warner di intromettersi troppo), inoltre la Robbie pare aver richiesto uno smodato controllo creativo sulla pellicola, assieme a un budget ristretto, entrambe cose che aiutano ad alimentare la speranza.