Black Widow: alcuni nuovi dettagli lasciano intendere l’identità di Dreykov e non solo

Black Widow è stato rinviato a tempo indeterminato a causa della pandemia di Coronavirus, ma il film Marvel Studios è stato recentemente oggetto di una storia da copertina su Empire Magazine. Ora, grazie a MCU Cosmic, veniamo a sapere che l’exploit sul magazine avrebbe rivelato l’identità del personaggio di Ray Winstone, e non solo.

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Prima di passare ala personaggio, a quanto pare sul numero di Empire viene detto che a seguito degli eventi di Civil War, Natasha viene cacciata dal segretario Ross, Red Guardian è descritto come la versione sovietica “leggermente economica” di Captain America, Taskmaster è descritto come “l’incubo di ogni donna che viene a perseguitarla”, e si crede che dietro la maschera ci sia Mason, un interesse amoroso di Natasha dal passato.

Secondo quanto riferito, l’attore interpreta Dreykov, il capo della Red Room presumibilmente prima che Taskmaster prendesse il comando sulla base, visto ciò che abbiamo sentito su Black Widow di recente.

Ma ecco dove le cose sono diventate davvero interessanti. Abbiamo notato che questo nome si può rutrovare in un dialogo fra Loki e Natasha in The Avengers, mentre a bordo dell’Elivelivolo il dio asgardiano provoca la Vedova Nera citando una certa “nota rossa sul registro” e la chiama “la figlia di Dreykov”. In precedenza era stato affermato che Ray Winstone avrebbe interpretato il ruolo del padre di Natasha in questo film, ma sembra essere qualcosa che è stato preso un po’ troppo alla lettera.

Invece, il buon senso dice che Dreykov era probabilmente l’uomo responsabile della Red Room quando Natasha è stata addestrata, ed è probabilmente un personaggio che vedremo nei flashback della sua giovinezza.

È difficile dire come tutto ciò si leghi a Taskmaster e come porta avanti una nuova legione di Vedove Nere, ma è sicuramente bello vedere quanto i Marvel Studios abbiano chiaramente raccontato la storia delle origini di Natasha e che abbiano trovato il modo di legarla a The Avengers, anche se ci hanno messo otto anni per riuscire a farlo.

 

È il primo film della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe e racconta le origini di Natasha Romanoff, ripercorrendo i momenti che hanno portato la giovane ad aderire al programma sovietico Black Widow degli anni ’80, volto a creare delle super agenti assassine. Una Natasha alle “prime armi” viene affidata al KGB, l’agenzia di sicurezza sovietica, per fare di lei una delle sue migliori leve. Il film è ambientato nel lasso di tempo che intercorre tra Civil War e Infinity War ed è la stessa Vedova Nera a ricordare il suo passato, che torna a tormentarla. Decide di affrontare i suoi vecchi demoni, invece di continuare a scappare. È così che Natasha si distacca momentaneamente dagli Avengers per raggiungere la sua vecchia famiglia, formata da Yelena Belova, Melina Vostokoff e Alexei Shostakov, e tornare là dove tutto è iniziato, dove è diventata Black Widow.

Vedova Nera (Black Widow) vede Cate Shortland alla regia, su una sceneggiatura di Ned Benson e Jac Schaeffer, basata sui fumetti di Stan Lee e Dan Rico, e con Kevin Feige e Mitchell Bell come produttori. La fotografia è a cura di Rob Hardy.

Nel cast Scarlett Johansson (Natasha Romanoff / Vedova Nera), Florence Pugh (Yelena Belova), David Harbour (Alexei Shostakov / Red Guardian) e Rachel Weisz (Melina Vostokoff).

Il film uscirà il 1 maggio 2020 negli Stati Uniti e il 29 aprile in Italia.

Fonte

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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