Black Widow: il film esplorerà cosa è successo a Budapest e le conseguenze di quella vicenda

Da quando la Black Widow di Scarlett Johansson ha fatto il suo debutto nel MCU in Iron Man 2 del 2010, i fan del personaggio hanno chiesto a gran voce di vedere la spia dello SHIELD prendere il comando di un progetto stand-alone. Oltre 10 anni e una morte dopo, questo desiderio sarà finalmente soddisfatto con Black Widow, che uscirà nelle sale e su Disney+ Premier Access il 9 luglio 2021.

Un mistero circa la Vedova Nera che molti spettatori chiedono a gran voce di veder rivelato da anni, riguarda la sua missione a Budapest con l’Occhio di Falco di Jeremy Renner, menzionata per la prima volta in un commento in The Avengers del 2012. Dopo una lunga attesa, sembra che la verità dietro il mistero di Budapest verrà finalmente rivelata in Black Widow, quando Natasha tornerà nella capitale ungherese anni dopo.

Nella cartella stampa di Black Widow pubblicata ufficialmente dalla Disney, l’interprete di Natasha Romanoff, Scarlett Johansson, ha spiegato la decisione di caratterizzare la menzione di Budapest in The Avengers nel tanto atteso film stand-alone.

Johansson ha rivelato che fin dall’inizio, quando sono iniziate le discussioni sui luoghi per le riprese: “tutti erano d’accordo sul fatto che dovevamo scoprire cosa fosse successo a Budapest”.

“Il film porta Natasha a Budapest, una città dove una volta ha partecipato a una missione con Clint Barton. Dice Scarlett Johansson: ‘Quando abbiamo iniziato a parlare di location, quando tutto era possibile, eravamo tutti d’accordo che dovevamo scoprire cosa fosse successo a Budapest’.”

L’interprete di Black Widow ha continuato spiegando che “Natasha è perseguitata” da quello che è successo a Budapest perché ci sono “affari incompiuti e un senso di colpa che la segue“. Secondo la Johansson, il film “non parla di quello che è successo a Budapest“, ma aiuta a spiegare il “peso con cui va in giro Natasha” e funge da “grande punto di partenza” per il resto della trama del film.

“Penso che Natasha sia ossessionata. Ha questo enorme senso di colpa. Ci sono questioni in sospeso, questo senso di colpa che la persegue, e tutto deriva da quello che è successo a Budapest. Il film non parla di quello che è successo, ma ci aiuta a capire il peso con cui va in giro Natasha, qual è il suo fardello. Ci ha dato un ottimo punto di partenza per molte cose che accadono nel film.”

La cartella stampa includeva anche i commenti del produttore Brian Chapek, che ha spiegato che Natasha tornerà a Budapest a causa di “un MacGuffin molto importante con un indizio che le ricorda il suo passato“. Inoltre, Chapek ha rivelato che il viaggio nell’Europa orientale porterà anche alla riunione della Romanoff con sua sorella, Yelena, poiché le due “non si vedono da 20 anni“.

In ulteriori commenti della Johansson, l’attrice ha condiviso il suo amore per Budapest, definendola una “bella città” e un “luogo iconico in cui [loro] potrebbero venir catapultate in alcune pazze sequenze“. La star nominata all’Oscar ha continuato spiegando che la città dona al film una “grande atmosfera dell’Europa orientale” che “il Marvel Cinematic Universe non ha mai veramente esplorato prima”.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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