Black Widow: la regista a proposito di come il film proporrà un passaggio di testimone

Quando i cinema riapriranno e il mondo sarà in grado di rimettersi in piedi, il Marvel Cinematic Universe sarà pronto a spingersi nella tanto attesa Fase 4, portando la saga dei supereroi in un emozionante mondo post-Avengers: Endgame.

E il film a dare il via il tutto sarà Black Widow, l’avventura solista di Scarlett Johansson arrivata in ritardo, che lancerà il franchise nel suo futuro guardando indietro al suo passato.

Parlando con Empire per il prossimo numero del 9 luglio, la regista Cate Shortland ha parlato di quella dicotomia interessante, suggerendo che mentre Black Widow è un ultimo stand per la Johansson, le cose sono solo all’inizio per la Yelena di Florence Pugh.

“[Kevin Feige] ha capito che il pubblico si sarebbe aspettato una storia d’origine, quindi, naturalmente, siamo andati nella direzione opposta”, ha detto Shortland a Empire. “E non sapevamo quanto sarebbe bello avere Florence Pugh. Sapevamo che sarebbe stata grandiosa, ma non sapevamo quanto. Scarlett è così gentile, si è comportata come se le stesse passando il testimone. Quindi spingerà avanti un’altra trama e un’altra icona al femminile.”

Se vi sembra, quindi, che Black Widow produrrà un po’ di più di un semplice stand-alone sulla Vedova Nera in ritardo, avete capito bene, e a quanto pare potrebbe esserci un futuro per la Yelena di Pugh.

“In Endgame, i fan sono rimasti sconvolti dal fatto che Natasha non avesse avuto un funerale. Mentre Scarlett, quando le ho parlato di questo, ha detto che Natasha non l’avrebbe voluto”, spiega Shortland. “È troppo privata, e comunque le persone non sanno davvero chi sia. Quindi quello che abbiamo fatto in questo film è stato dare una conclusione al dolore che i fan hanno provato, piuttosto che un grande sfogo per il pubblico. Penso che sia un finale appropriato per lei.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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