Bob Gale spiega perché è orgoglioso dei riferimenti a Ritorno al Futuro in Avengers: Endgame

Ogni volta che il viaggio nel tempo diventa parte integrante della trama di un film, si sa che l’argomento potrebbe suscitare confusione nel pubblico.

In quelle situazioni, le domande esplodono come popcorn e potrebbero far deragliare l’intera storia. Detto questo, Ritorno al Futuro fa un lavoro particolarmente eccezionale rendendolo semplice da capire, motivo per cui lo scrittore Bob Gale è così orgoglioso dei riferimenti al film presenti in Avengers: Endgame.

Lo scrittore di Ritorno al Futuro, Bob Gale, è apparso di recente in un episodio dello show YouTube Pizza Film School per parlare dell’acclamato film sui viaggi nel tempo. Lo sceneggiatore ha ripetuto ciò che aveva detto in una precedente intervista con Syfy su Ritorno al futuro e Avengers: Endgame, e su come quest’ultimo film fosse stato costretto a rivolgersi al primo a causa del precedente che aveva stabilito nella storia del cinema.

“Una delle cose di cui sono davvero orgoglioso è che siamo stati in grado di spiegare i viaggi nel tempo in modo che anche un bambino di nove anni potesse capirlo. Quella scena in Avengers: Endgame in cui sono seduti e parlano di viaggi nel tempo, capisco che quando hanno visto per la prima volta il film, [non] aveva quella scena. Mi è stato detto che nei focus group la gente diceva: ‘Bene, aspetta un minuto, in Ritorno al futuro potrebbero fare questo e loro potrebbero fare lo stesso’. E i cineasti hanno capito: ‘Oh dannazione, dobbiamo occuparcene, perché la conoscenza di tutti nel viaggio nel tempo, oggi, nel 2019, proviene da quei film’. Quindi hanno dovuto mettere quella scena in cui Ant-Man dice: ‘Che vuoi dire? Le stronzate alla Ritorno al futuro’.”

Ritorno al futuro rende i viaggi nel tempo estremamente facili da capire. Già solo la scena in cui Doc Brown tira fuori una lavagna e spiega come funziona il viaggio nel tempo a Marty ti fa rendere conte di quanto sia semplice.

Durante la scrittura di Avengers: Endgame, gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely hanno cercato di ignorare attivamente Ritorno al Futuro e di scrivere la rapina del tempo secondo le proprie regole. Per renderlo una realtà, si sono fortemente appoggiati al concetto scientifico delle stesse particelle esistenti in due punti contemporaneamente.

Naturalmente, il viaggio nel tempo non è una cosa reale e semplicemente uno strumento utilizzato per la fantascienza e altri tipi di storie. Ma Christopher Markus ha spiegato che alla fine di Avengers: Infinity War si sono messi in un angolo per correggerlo in qualche modo. Inutile dire che hanno elaborato la trama del viaggio nel tempo e hanno lottato per renderla unica. Invece di ignorare del tutto Ritorno al Futuro, sono tornati indietro e hanno deciso di affrontarlo direttamente con la famosa battuta di Ant-Man.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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