Boba Fett, Ahsoka e Bo-Katan potrebbero far fare a The Mandalorian gli stessi errori di Episodio IX

Con personaggi come Boba Fett, Ahsoka e Bo-Katan Kryze tutti lasciati intendere come parte della seconda stagione di Mandalorian – in realtà l’unica che pare confermata è la star di Battlestar Galactica – la serie Disney + potrebbe ripetere alcuni errori che hanno caratterizzato Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.

A marzo, è venuta fuori la notizia che la Lucasfilm era intenzionata a portare Ahsoka dall’animazione all’azione live-action con Rosario Dawson nella parte in The Mandalorian. Più di recente, lo spettacolo ha lasciato intendere che Temuera Morrison sarebbe tornato al franchise per interpretare Boba Fett, ed infine è venuta fuori la notizia che Bo-Katan farà anche la sua apparizione interpretata da Katee Sackhoff. Anche se questo è ovviamente eccitante per molti fan di Star Wars, è anche motivo di preoccupazione per alcuni in quanto queste nuove aggiunte al cast potrebbero alla fine essere un’arma a doppio taglio.

Creata da Jon Favreau, The Mandalorian si svolge cinque anni dopo la caduta dell’Impero Galattico e segue il pistolero solitario Din Djarin mentre diventa il guardiano inaspettato di un bambino sensibile alla Forza della stessa specie del Maestro Jedi Yoda. La prima stagione di otto episodi, che è stata anche l’offerta inaugurale di Disney +, ha raccolto elogi da parte sia della critica che del pubblico in generale, e una seconda stagione è stata rapidamente messa in produzione, prevista per il rilascio a ottobre.

I fan non vedono l’ora di vedere cosa succederà nelle prossime avventure di Mando e Baby Yoda, e sulla base degli ultimi rapporti, l’improbabile coppia è destinata a incontrare alcuni personaggi famosi del franchise di Star Wars. Ciò significa che The Mandalorian esplorerà la sua connessione con l’universo, il che è certamente eccitante. Come hanno visto i fan in L’Ascesa di Skywalker, tuttavia, ciò potrebbe non essere la scelta migliore.

L’aggiunta di Ahsoka, Bo-Katan e Boba Fett nella stagione 2 di The Mandalorian sta suscitando molto interesse da parte degli spettatori. Coinvolgere personaggi come loro, che sono stati i protagonisti del franchise e sono apparsi in progetti, è un buon modo per attirare più interesse, tuttavia, rischia anche di dargli troppo spazio, con conseguente minore attenzione ai personaggi principali dello spettacolo.

I fan lo hanno visto accadere in L’Ascesa di Skywalker con le apparizioni di personaggi legacy che non hanno davvero a che fare con la storia in corso. Il film avrebbe potuto essere realizzato senza l’apparizione di Lando Calrissian, il cui coinvolgimento è evidentemente forzato e fuori luogo. Il momento Force Ghost di Luke Skywalker con Rey avrebbe potuto essere molto più breve, o anche inesistente, poiché alla fine ha rallentato il film ed ha contravvenuto ad alcuni atteggiamenti avuti dal personaggio in Gli Ultimi Jedi. Alla fine, però, l’esempio più ovvio di ciò è il ritorno dell’imperatore Palpatine, che inizialmente suscitò eccitazione in molti fan, ma alla fine si è una delusione. In un modo o nell’altro, gran parte del loro coinvolgimento in L’Ascesa di Skywalker era solo ed unicamente fan-service, ne più, ne meno. A peggiorare le cose poi c’è stato il fatto che ciò ha spostato l’attenzione dalle narrazioni principali dei personaggi della trilogia sequel, che avrebbero dovuto essere al centro del film.

Si può sostenere che la prima stagione di The Mandalorian abbia già avuto questo problema in una certa misura. Invece di veder puntare i riflettori esclusivamente su Din, gran parte dell’attenzione degli spettatori si è rivolta a Baby Yoda e alle sue origini misteriose. Concesso che il bambino non sia il Maestro Jedi Yoda reincarnato in qualche modo, il suo legame con il leggendario eroe di Star Wars ha sicuramente aumentato l’interesse della gente nei suoi confronti. Portando Ahsoka, Bo-Katan e Boba Fett nello show, c’è la possibilità che la storia si allontani ulteriormente da Din, relegandolo essenzialmente a un personaggio secondario quando dovrebbe essere il protagonista dello show.

La prima stagione seguiva principalmente un formato seriale che vedeva le avventure settimanali di Din e Baby Yoda mentre scappavano dai cacciatori di taglie inviati per loro dal Cliente. In ogni episodio, la coppia ha visitato pianeti diversi e ha incontrato persone diverse: alcuni alla fine sono diventati alleati, altri sono diventati nemici. È stata una scelta narrativa rinfrescante in quanto si è concentrata sul compito a portata di mano per i personaggi invece di preoccuparsi delle sue potenziali, maggiori implicazioni nella storia complessiva dello spettacolo. Ciò ha settato correttamente i nuovi personaggi all’interno del mondo in cui esistono, rendendo facile per i fan affezionarsi a loro e alle loro storie.

E’ stato solo nelle ultime due puntate che abbiamo visto una chiara struttura narrativa allungata, con l’arrivo di Moff Gideon. L’aggiunta di Bo-Katan, Boba Fett e Ahsoka nella stagione 2 di The Mandalorian può cambiare questo status quo in quanto lo spettacolo metterebbe più impegno nel collegare la serie all’universo più grande.

Questo è stato uno dei grandi problemi che i fan hanno avuto con la trilogia sequel, in particolare con Il Risveglio della Forza e con L’Ascesa di Skywalker. Mentre ha introdotto i fan nuovi personaggi come Rey, Poe, Finn e Kylo Ren, le loro storie erano al servizio della narrativa più grande, ponendo la luce sull’interconnettività e sui riferimenti al passato. Sembrava che la Lucasfilm avesse un elenco di elementi che credevano fossero ciò che rendeva grande Star Wars, dimenticando che era sempre iniziato con una grande storia a se stante.

Questo ha portato poi al tentativo di far sentire e sembrare la trilogia sequel parte dell’universo affermato, incentrando ogni film sui personaggi legacy, per non parlare della serie di callback e riferimenti alla trilogia originale. Mentre Gli Ultimi Jedi ha tentato di allontanarsi da ciò che l’aveva preceduto, guidando la trilogia sequel in una direzione completamente nuova, innovativa e audace, L’Ascesa di Skywalker ha ignorato questi elementi di qualità per tornare sui binari della prevedibilità e del fan-service. Alla fine il film ha dato la priorità ai collegamenti col franchise più grande piuttosto che creare un finale che avesse un minimo di senso.

Nonostante le preoccupazioni di cui sopra, c’è un modo con cui The Mandalorian può evitare di commettere gli stessi errori de L’Ascesa di Skywalker introducendo comunque le versioni live-action di Boba Fett, Bo-Katan e Ahsoka.

È importante che lo spettacolo Disney + limiti il coinvolgimento di tali personaggi negli episodi. La prima stagione di Mandalorian ha visto protagonisti Din e Baby Yoda, con solo una manciata di apparizioni di altri personaggi secondari durante la loro corsa per garantire che l’attenzione fosse focalizzata sui personaggi principali dello show. Dato che Ahsoka, Boba Fett, così come Bo-Katan sono considerati guest star, è meglio presentarli in episodi una tantum invece di portarli su schermo in modo continuativo e rischiare di togliere attenzione dai protagonisti. Magari anche con intenzioni più grandi. La loro comparsa potrebbe anche impostare lo sviluppo di potenziali spin-off, o persino apparizioni successive in altre stagioni, in questo modo la storia rimarrebbe focalizzata su Mando e Baby Yoda, permettendo ai fan di sperare un giorno di rivedere le interazioni live-action di questi celebri personaggi in altri progetti Disney +.

Il rischio è grande nell’introdurre questi personaggi, e i film ci hanno insegnato che basta un attimo di distrazione per passare dalla grande qualità de Gli Ultimi Jedi, alla bassissima rappresentata da L’Ascesa di Skywalker, ma se i creativi dietro questa brillante serie capiranno che l’attenzione deve comunque rimanere sui personaggi principali, allora tutto andrà bene.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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