Bohemian Rhapsody: potrebbe esserci un sequel?

Bohemian Rhapsody è senz’ombra di dubbio uno dei film più discussi di questa stagione cinematografica appena terminata, con un’accoglienza critica piuttosto tiepida e una decisamente più calorosa da parte del pubblico. Un film che, aldilà delle ovvie pecche che lo caratterizzano, riesce nell’entrare nel cuore dello spettatore e nel rendere omaggio ad uno dei performer, e una delle band, più incredibili che la storia della musica abbia mai visto, e questo soprattutto con la scelta di voler concludere il tutto con il leggendario concerto al Live AID del 1985.

Una scelta narrativa preferita da Singer e dallo sceneggiatore McCarten invece di mostrare la morte di Freddie Mercury e anche come la band reagiva alla sua dipartita. Un finale che inizialmente doveva essere quello del film, secondo quanto rivelato da Brian May, chitarrista dei Queen, in diverse occasioni, ed è sempre lo stesso May, durante una recente intervista, a stuzzicare noi fan dicendo che l’idea di un sequel non sarebbe poi così assurda:


Credo che il film finisca con un climax naturale, ed era qualcosa che avevano deciso fin dall’inizio nella sceneggiatura. Tutti pensavamo che fosse quello l’apice, il concerto del Live Aid, e non la morte di Freddie come molti avrebbero voluto, lasciando che il resto raccontasse la vita della band senza di lui. Beh, non è così. Il film è dedicato a Freddie, e ricordare il Live Aid era il modo giusto per lasciarlo andare. Ma chissà, potrebbe esserci un seguito…


Bohemian Rhapsody uè un film del 2018, con Bryan Singer alla regia (sostituito poi da Dexter Fletcher) su una sceneggiatura di Anthony McCarten, con soggetto di Peter Morgan e dello stesso McCarten e prodotto da Jim Beach, Graham King, Brian May, Peter Oberth, Roger Taylor, Robert De Niro e dallo stesso Singer. Nel cast Rami Malek (Freddie Mercury), Ben Hardy (Roger Taylor), Joseph Mazzello (John Deacon), Gwilyn Lee (Brian May), Allen Leech (Paul Prenter), Mike Myeres (Kenny Everett), Tom Hollander (Jim Beach) e Aidan Gillen (John Reid). La fotografia è a cura di Newton Thomas Sigel, mentre la colonna sonora è composta da John Ottman.