Boris 4: Valerio Aprea parla del peculiare ruolo ricoperto per omaggiare lo scomparso Mattia Torre

Dopo la sua fine e anni di assenza dai palinsesti, la piattaforma di streaming Disney+ ha annunciato l’arrivo della quarta stagione di Boris, e il 26 ottobre la nuova stagione è arrivata entusiasmando i fan.

Dopo tre stagioni e un film, scritte e dirette da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Boris è tornato per raccontare ancora una volta, con un linguaggio satirico e fuori dagli schemi, il dietro le quinte del mondo del cinema e della televisione italiani, questa volta prendendo di mira proprio il mondo delle piattaforme di streaming.

In uno speciale recentemente uscito, un membro del cast in particolare ha elogiato lo sceneggiatore Mattia Torre, venuto tristemente a mancare il 2019. Valerio Aprea, che nella nuova stagione da vita ad un ruolo piuttosto peculiare, ha parlato con i colleghi di ScreenWorld riguardo proprio la particolarità della messa in scena del personaggio.

Ovviamente SPOILER se non avete terminato la nuova stagione di Boris

Nello speciale, rispondendo alle domande della redazione sul loro canale Twitch, Aprea ha rivelato:

“L’idea che riguarda lo sceneggiatore che interpreto è del produttore Lorenzo Mieli che disse a a Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo: ‘se si farà Boris 4 dovrà accadere questa cosa qua’. Andrea, quando è venuto a sapere dello sviluppo del suo personaggio, ha detto al produttore: ‘Quest’idea da sola vale la quarta stagione’. Questa stagione per me è stato l’ennesimo regalo ricevuto da Mattia.”

A quanto pare, stando alle parole di Carlo De Ruggeri nell’intervista di ScreenWorld, il ricordo dello sceneggiatore scomparso sul set ha preso vita come:

“[…] una leggera malinconia che qualcuno ha colto anche nella serie. Non sappiamo se lui l’avrebbe fatta così ma sarebbe stato contento del successo che sta avendo”, successivamente Andrea Sartoretti ha aggiunto: “Il tributo a Mattia lo facciamo tutti i giorni, mi mancherà per tutta la vita.”

Ma per andare più nello specifico, qui arriva la parte spoiler, l’omaggio è stato messo in scena alla fine della prima puntata della nuova stagione, in cui Aprea interpreta proprio uno degli sceneggiatori di Boris, morto, che compare agli altri due come presenza. La prima volta che vediamo questa apparizione/tributo lo sentiamo rispondere agli altri due sceneggiatori alla domanda: “Collega, ma com’è l’inferno?”, al che lui replica dicendo: “Ma guarda, non è male, è pieno di quarte stagioni”.

Qui sotto potete vedere la live dove è stata fatta l’intervista:

Dopo tre stagioni e un film, scritte e dirette da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Boris torna sugli schermi per raccontare ancora una volta, con un linguaggio satirico e fuori dagli schemi, il dietro le quinte del mondo del cinema e della televisione italiani.

Boris. Sono passati più di dieci anni e tutto è cambiato. La morente tv generalista – con i suoi medici buoni e le paternali contro la droga – è ancora più morente e perfino René e i suoi amici ora lavorano per una Piattaforma globale. La serie che René deve girare stavolta è Vita di Gesù, da un’idea di Stanis La Rochelle. Che non solo vestirà i panni del protagonista, notoriamente morto a 33 anni quando lui ne ha 50, ma anche quelli di produttore, con la sua SNIP (So Not Italian Production). Stanis l’ha fondata con Corinna, che da qualche anno è anche sua moglie. La scrittura di Vita di Gesù è stata affidata ai soliti tre sceneggiatori. Coproduttore e organizzatore è Lopez, che, in pensione dalla Rete, si è reinventato produttore con la sua QQQ (Qualità, Qualità, Qualità). L’occasione da non lasciarsi sfuggire è che la Piattaforma europea più importante sta seriamente prendendo in considerazione il progetto ma, prima del via libera definitivo, serve l’approvazione delle sceneggiature (il “lock”) da parte dell’Algoritmo. Tutto sembra procedere bene ma cosa comporterà lavorare sotto questo nuovo padrone? René saprà approfittare della nuova occasione per girare una serie finalmente di qualità, ma soprattutto i nostri sapranno adattarsi al mondo che è cambiato così rapidamente?

Nel cast tornano tutti i protagonisti delle passate stagioni a cui si aggiungono alcune new entry, in ordine alfabetico: Luca Amorosino, Giulia Anchisi, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Ninni Bruschetta, Raffaele Buranelli, Aurora Calabresi, Paolo Calabresi, Astrid Casali, Antonio Catania, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Cecilia Dazzi, Massimo De Lorenzo, Giordano De Plano, Alberto Di Stasio, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Angelica Leo, Andrea Lintozzi, Emma Lo Bianco, Jerri Mastrodomenico, Francesco Pannofino, Lucio Patanè, Cristina Pellegrino, Maurizio Pepe, Edoardo Pesce, Giuseppe Piromalli, Alessio Praticò, Karin Proia, Andrea Purgatori, Carlo De Ruggieri, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi e Nina Torresi.

BORIS 4 è una serie originale italiana ed è prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle.

Nella sola area EMEA, il team International Content and Operations di Disney ha in programma la realizzazione di 60 produzioni locali entro il 2024, continuando a collaborare con creatori d’eccellenza e produttori di alto livello, come parte dell’impegno della Company a ideare, sviluppare e realizzare produzioni originali di alta qualità in tutto il mondo.

Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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