Brexit 2016: tre CEO dell’industria videoludica inglese dicono la loro!

Come sappiamo grazie al web che ogni qualvolta che succede qualcosa di eclatante, esplode, e soprattutto per un po’ di conoscenza generale di ciò che succede in Europa, oggi il Brexit ha dato edito negativo, dal mio modesto punto di vista, ma non è di questo di cui voglio parlare.

Una cosa venuta fuori in queste ore è l’interessante risposta dell’industria videoludica inglese, che ha voluto subito prendere posizione riguardo i risultati del referendum consumatosi nel paese dei nostri vicini britannici.

Senza andare troppo nello specifico eccovi alcune delle dichiarazioni di alcuni amministratori delegati di aziende videoludiche. Per primo Richard Wilson, CEO di TIGA UK:

“Il mercato dei videogiochi nel Regno Unito è un settore che fornisce lavoro a più di 30.000 persone. Il 95% degli studi operanti sul territorio lavora per committenti esteri, in seguito al Brexit sarà quindi molto importante rafforzare quei settori dove il nostro paese è molto competitivo, tra questi anche l’industria videoludica.

Si tratta di un settore importante ed è fondamentale che il governo continui a garantire appoggio economico a chi decide di investire in questo campo. Spero che i risultati del referendum non fermi l’arrivo di talenti dall’estero, questo sarebbe un grave danno per la nostra industria.”

A seguire Jo Twist, CEO del gruppo UKIE:

“Spero che l’incertezza politica che si verificherà in seguito al referendum non abbia impatto sulle nostre imprese. Attualmente l’industria videoludica inglese si colloca ai massimi livelli in Europa e nel mondo intero.”

In ultimo anche il CEO di Rebellion, Jason Kingsley, ha voluto dire la sua:

“Nel Regno Unito abbiamo una forza lavoro altamente qualificata e un patrimonio fatto di oltre trent’anni di successo. L’incertezza è solitamente sgradita alle imprese ma l’industria videoludica britannica rimarrà forte, flessibile e competitiva.”