Brie Larson accusata di razzismo e sessismo nei confronti dei maschi bianchi

La pagina Rotten Tomatoes di Captain Marvel è già piena di retorica rabbiosa da parte del pubblico – per un film che non è ancora uscito e non lo farà prima del 6 marzo. I commenti arrivano da persone che sono arrabbiate per un determinato comportamento da parte di Brie Larson, che ha sostenuto una comunità di critici cinematografici più diversificata.

I commenti includono frasi tipo: “perché la Marvel ha deciso di lanciare una voce razzista e sessista rivolta ai maschi bianchi“, ed anche commenti più diretti come: “come maschio bianco non credo che Brie mi voglia a vedere questo film” ed infine un altro esempio lo possiamo leggere in: “una volta che Brie ha iniziato la tirata anti-maschio bianco, ho perso interesse per questo film“.

Si può presumere che tipo di persone abbiano rilasciato questo tipo di commento, ma da dove è partito tutto?

In un’intervista nel numero di marzo del 2019 della British Marie Claire, la Larson ha parlato della rappresentazione dello “schiacciante maschio bianco” tra i critici cinematografici. Invece di limitarsi a seguire questa osservazione, Brie raggiunse la dottoressa Stacy Smith dalla Annenberg Inclusion Initiative della USC. Il loro studio del 2017 ha rivelato che l’80% dei critici cinematografici erano uomini, mentre le donne di colore ammontavano solo al 2,5%.

Lo scorso giugno, Larson ha espresso le sue preoccupazioni durante un discorso al Women in Film Crystal + Lucy Awards, mettendo in luce come i maschi bianchi non possano essere sempre il pubblico per rivedere ogni singolo tipo di film.

“Non ho bisogno di un ragazzo bianco di 40 anni per dirmi cosa non ha funzionato in Nell Pieghe del Tempo”, ha detto. “Non era fatto per lui! Voglio sapere cosa significasse per le donne di colore, le donne birazziali e le donne adolescenti di colore.

Sto dicendo che odio i ragazzi bianchi? No. Quello che sto dicendo è che se fai un film che è una lettera d’amore per ledonne di colore, c’è una probabilità incredibilmente bassa che una donna di colore abbia la possibilità di vedere il tuo film e di recensirlo.”

La Larson ha quindi reso l’inclusività una priorità assoluta per il lancio di Captain Marvel, ma il messaggio è stato recepito in altre maniera da alcuni che pensano che sia una mossa per escludere completamente i maschi bianchi.

Fonte

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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