Cannes vs Netflix: il direttore del festival fa un po’ di luce sulla questione

Diventa un nostro supporter!Diventa un nostro supporter!

La diatriba tra Cannes Netflix è accesissima e si sta discutendo molto vivamente riguardo la questione. Dato che i film di Netflix vengono prodotti per essere pubblicati direttamente sulle piattaforme streaming, allora possono o non possono partecipare a concorsi e festival quali gli Oscar e Cannes? Molto ambigua, ma che potrebbe trovare una soluzione in un buon compromesso, ed è proprio quello che spera di ottenere un giorno Thierry Fremaux, diretto del festival.

Fremaux, durante una recente intervista, ha parlato in modo piuttosto specifico della questione, rivelando che l’anno scorso ha rischiato il licenziamento per aver accettato due film prodotti da Netflix nella selezione del festival, ovvero The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach e Okja di Bong Joon-ho.
Qui le parole precise di Fremaux:

Fino ad oggi ho fatto solo del mio meglio per Netflix. Lo scorso anno avevamo due dei loro film. Ma sono stato pesantemente criticato. Ho quasi perso il mio lavoro. È stata una violenza inaudita. Gradisco molto Ted Sarandos [capo esecutivo di Netflix]. Un giorno saremo sul red carpet nuovamente insieme. Un sacco di cose cambieranno in futuro. Netflix cambierà e anche Cannes cambierà.

Ma la cosa non si è fermata qua. Infatti il direttore del festival ha dato un consiglio a Netflix, ovvero quello di distribuire nelle sale francesi i suoi ultimi due progetti inediti: Roma di Alfonso Cuaron ( che Fremaux ha elogiato più e più volte nel corso dell’intervista) e The Other Side of the Wind, l’ultimo film di Orson Welles ritenuto un tempo incompiuto e ora non più grazie al lavoro di Netflix. Il problema è che, secondo le leggi francesi, un film uscito in sala deve aspettare tre anni per essere distribuito in streaming.
Fremaux ha rivelato di essere contrario a tale legge e che spera in una cambiamento in futuro:

Io chiedo loro di accettare quest’unica regola. Loro presentano dozzine e dozzine di film ogni anno su Netflix. Non potrebbero distribuirne almeno uno nelle sale cinematografiche francesi per farlo partecipare al concorso di Cannes? La conseguenza sarebbe che non potrebbe essere diffuso in streaming per almeno tre anni. Sicuramente è assurdo. Secondo la mia opinione personale quest’ultimo punto andrebbe cambiato, ma al 2018 siamo in questa situazione. Se loro accettassero di fare in questo modo, trovassero un distributore e dessero alla gente il film, potrebbe presentarsi dicendo: ‘Guardate, abbiamo anche finanziato The Other Side of the Wind di Orson Welles’. Verrebbero accolti come eroi e la loro immagine di certo ne gioverebbe.

Parole più che giuste e ragionate quelle di Fremaux, che spiega quanto questa diatriba sia molto più complessa di quel che si possa pensare che lui stesso vorrebbe tantissimo Netflix come partecipe del festival. Peccato che potrebbero licenziarlo per questo. Voi cosa ne pensate di tutta questa grossa faccenda?