Capitan America #1: i creativi della Marvel fanno luce sulla spinosa questione!

Bam! Della serie “speculiamo sulle notizie” eccone una che ha acceso non poche discussioni.

A voi non da fastidio quando qualcuno dice “ma davvero credete sia così?!” con tutta la superbia di uno o una che crede di avere la verità ultima in tasca? A me molto ma non farò nomi per giustizia.

Con la questione Capitan America dei nuovi fumetti Marvel sono arrivate le solite minacce agli ideatori, il polverone di critiche negative, ed in ultimo quelli che minacciano di mollare la lettura.

Per quelli di voi che ancora non sanno a cosa mi sto riferendo ecco un immagine piuttosto esplicativa.

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Ora le minacce mi sembrano piuttosto esagerate, altrimenti quante volte si può incavolare un lettore di Game of Thrones quando gli uccidono il personaggio preferito, o ancora quando scopri che Stewie non ha ucciso Lois ma è stata tutta una simulazione? Credo che la cosa migliore che una persona possa fare è smettere di leggere se quello che legge non gli piace più.

Comunque durante il putiferio che la cosa ha scatenato, al quale la mia risposta è stata un genuino interesse per come evolverà la cosa, e sono rimasto molto contento nel vedere che anche diversi di voi hanno reagito allo stesso modo, si sono create speculazioni molto particolari ma che per un appassionato Marvel sono una associazione mentale piuttosto elementare.

C’è chi ha pensato a un impostore, un clone o perfino un Life Model Decoy, una sorta di copia carbone fatta per distogliere l’attenzione, da qui il termine Decoy (esca). Premesso che aspetterò per fare congetture e premesso anche che non mi piace molto questo modus operandi commerciale nel mettere un cliffhanger così grosso solo per far comprare il secondo numero, la trovo una cosa che prende un po’ in giro i lettori affezionati e una cosa di cui non c’è strettamente bisogno; lo sceneggiatore Nick Spencer ed il disegnatore Jesus Saiz hanno discusso della cosa dopo il boom sul web.

[SPOILER]

Pare che per quelli che si aspettavano un colpo di scena nel quale il capitano Rogers fosse stato condizionato o magari una di quelle cose che ho elencato sopra, rimarrà deluso, infatti i due creativi sopra citati hanno lasciato intendere che Steve ha lavorato per l’Hydra fin da ragazzino, anche se non sappiamo se per ideali condivisi o per il fatto che l’organizzazione ha protetto sua madre.

Il produttore esecutivo Tom Brevoort ha espressamente detto che quello è il vero Cap e che è sempre stato un doppiogiochista, ma ha tenuto anche a far sapere che nel secondo numero spiegheranno tutte le motivazioni ed il come, cosa che conferma il mio timore sul fatto che fosse tutta solo un operazione commerciale.

Per concludere e lasciarvi alle vostre speculazioni personali, che comunque tengo a conoscere, anche il buon Chris Evans, interprete del capitano nel Marvel Cinematic Universe, ha risposto alla cosa con un tweet che anche se ha una parola sola risulta piuttosto esplicativo:

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.

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