Captain Marvel e le presunte discrepanze create all’interno dell’UCM

Ha Captain Marvel rotto la timeline dell’UCM? Ambientato nel 1995, il film è essenzialmente un prequel dell’intero universo cinematografico Marvel. È caratterizzato da un’avventura inedita del giovane Nick Fury e lo vede incontrare gli alieni per la prima volta. Alla fine del film, si scopre che l’esempio di Carol Danvers ha ispirato Nick Fury a proporre l’Avengers Initiative.

Ma questo rende Captain Marvel un enorme retcon, con un nuovo personaggio scritto nella storia dell’UCM. Il problema con i retcon è che possono causare problemi con continuità; più è complessa la continuità, più è probabile che ci sia un problema. La timeline dell’UCM può sembrare complessa perché coinvolge 21 film, una serie di fumetti di tie-in, serie televisive e cortometraggi, e secondo molti Captain Marvel ha avuto il potere di interrompere seriamente la cronologia, ma per fortuna così non è stato. In più la timelin dell’UCM non è complessa, e molto semplice e lineare ed è proprio per questo che funziona.

La preoccupazione si è rivelata infondata in quanto Captain Marvel è un capolavoro di continuità, con la sceneggiatura che evita accuratamente qualsiasi contraddizione principale – perfino con Agents of SHIELD. Ma una questione specifica ha attirato molte critiche dai fan; l’uso del Tesseract all’interno del film. C’è una grande quantità di confusione online su come l’uso del manufatto si adatti nella continuità dell’UCM, con alcuni che sostengono che si tratta di un errore di continuità assoluto. In realtà non è così, ma andiamo con ordine.

Il Tesseract e Captain Marvel

Secondo Captain Marvel, alla fine degli anni ’80 il Tesseract era nelle mani del progetto PEGASUS, un’operazione congiunta USAF/NASA che tentava di creare sistemi avanzati di propulsione e aerei ad alta tecnologia. I loro esperimenti attirarono in qualche modo l’attenzione della scienziata Kree, Mar-Vell, che era rimasta disillusa dalla sua razza e dai suoi modi guerrafondai. Mar-Vell mirava a trovare un modo per salvare gli Skrull dall’estinzione per mano del Kree, e decise che il modo più semplice era di dare loro la tecnologia per viaggiare così lontano da essere oltre la loro portata. Credeva che l’energia del Tesseract potesse essere utilizzata per creare un motore a velocità luce che avrebbe portato il popolo alieno alla salvezza.

Prendendo l’identità del Dr. Wendy Lawson, Mar-Vell si infiltrò nel Progetto PEGASUS e presto prese in carico il progetto Tesseract. Nel 1989 aveva sviluppato un prototipo di motore e l’aveva incorporato in un veicolo rivoluzionario chiamato Asis. Una miscela di scienza umana e Kree, l’Asis è stato progettato per volare più velocemente di qualsiasi cosa nell’intera galassia e sopratutto sulla Terra, dove i velivoli tradizionali producono scie di condensazione. Sfortunatamente il tradimento di Mar-Vell viene scoperto dal comandante della Starforce Yon-Rogg, che stava monitorando attentamente gli eventi sulla Terra. Yon-Rogg e Minn-Erva abbatterono l’Asis e uccisero Mar-Vell, con l’intenzione di prendere il motore sperimentale per i Kree. In quel momento  Carol Danvers, collaudatrice e pilota dell’USAF a bordo del veicolo, che nel tentativo di far sparire la tecnologia, ha sparato al motore provocando un’esplosione di energia del Tesseract che l’ha investita e successivamente le ha dato poteri inimmaginabili. I piani di Mar-Vell vennero bruscamente interrotti e il Progetto PEGASUS scoprì che il defunto dr. Lawson aveva rubato il Tesseract. Incapaci di capire cosa fosse successo, fecero del loro meglio per nascondere sotto il tappeto gli esperimenti col Tesseract e fingere che non avessero mai avuto luogo.

Lawson aveva infine portato il Tesseract alla sua nave Kree nascosta in orbita attorno alla Terra. Con quella aveva già silenziosamente prelevato alcuni profughi Skrull, preparandosi al contempo a portarli da qualche parte in cui sarebbero stati al sicuro una volta completati i suoi esperimenti. E così il Tesseract attese, nascosto, per sei anni – fino agli eventi di Captain Marvel, quando Carol Danvers tornò sulla Terra e scoprì la verità sui Kree e sulla fonte dei suoi poteri. Anche se ha recuperato il Tesseract nel corso del film, quest’ultimo è stato inghiottito dal Flerken conosciuto come Goose, che a sua volta lo ha “tossito fuori” più tardi sulla scrivania di Nick Fury allo SHIELD, durante la scena post-credits.

La Timeline dell’UCM a questo punto

Captain Marvel aggiunge molto alla storia del Tesseract; ma in realtà non contraddice affatto la timeline. Mettendo insieme i pezzi, la timeline dice che il Tesseract era in origine il gioiello della collezione di Odino, e uno schizzo in Thor suggerisce che ha usato il suo potere liberamente.

Nel 1409, il Padre-Tutto decise di nascondere il Tesseract a Tønsberg, in Norvegia. Rimane segreto grazie una setta nordica, e diviene materiale di leggenda sulla Terra. Il Tesseract rimase quindi nascosto fino al marzo del 1942, quando venne scoperto dal Teschio Rosso grazie a una copia del Libro di Yggdrasil. Hydra impara quindi a sfruttare il potere del manufatto (quando ancora doveva essere un Cubo Cosmico), e lo usa per creare un’ondata di armi e veicoli avanzati per cambiare le sorti della guerra. Fortunatamente vengono fermati da Capitan America e la SSR. Alla fine del primo Captain America, il Tesseract viene perso nell’Oceano Atlantico, ma poco dopo recuperato da Howard Stark. La cronologia è poco chiara a questo punto, ma secondo Iron Man 2, Howard Stark ha lavorato al Project PEGASUS. Presumibilmente faceva parte del gruppo di ricerca del Tesseract e le note che Tony Stark sfogliava in Iron Man 2 – che presentavano proprio lo schizzo di un iper-cubo (nome alternativo di un tesseratto) – erano di quel periodo. Lo scienziato Kree, Mar-Vell, quindi s’infiltra nei ranghi del progetto PEGASUS e nel 1989 si fa carico del progetto Tesseract. È possibile che Howard Stark fosse a conoscenza della vera identità e dello vero intento di Mar-Vell, dato che quest’ultima è riuscita a rubare il Tesseract e portarlo alla sua nave. Il Tesseract viene quindi stato riscoperto nel 1995, e poi sappiamo che Goose lo inghiotte solo per poi sputarlo tempo dopo sulla scrivania di Nick Fury.

Dopo gli eventi del film Nick Fury ha probabilmente rimandato il lavoro col Tesseract nel progetto PEGASUS per paura del ritorno dei Kree, ma una volta diventato Direttore dello SHIELD ha spinto l’organizzazione a stabilire una presenza in quello che era stato precedentemente un impianto USAF/ NASA, la base vista in The Avengers. Nel 2011, Thor è arrivato sulla Terra, un essere di Asgard – il luogo da cui lo SHIELD credeva venisse il Tesseract. Nella scena post-crediti di Thor, vediamo Fury reclutare Erik Selvig nel progetto PEGASUS per condurre esperimenti sul Tesseract.

In The Avengers Loki ruba con successo il Tesseract dal Progetto PEGASUS, e lo usato per aiutare i Chitauri a invadere la Terra. L’invasione viene interrotta e Thor usa poi l’artefatto per tornare su Asgard. Secondo il Thor: The Dark World Prelude, Odino lo ha usato per ripristinare il Bifrost. Il Tesseract rimase quindi nella sala dei trofei di Odino fino a Thor: Ragnarok, quando Loki lo recupera in segreto prima della distruzione di Asgard.

L’asgardiano alla fine viene costretto a consegnare il Tesseract a Thanos all’inizio di Avengers: Infinity War, che lo farà in mille pezzi per recuperale la Gemma dello Spazio ed inserirla nel Guanto dell’Infinito. Il suo potere – insieme con il potere delle altre cinque gemme, viene infine utilizzato da Thanos per cancellare metà della vita nell’universo.

Nick Fury non è sempre essenzialmente sincero

Come vedete questi dettagli non infrangono nemmeno di un po’ la timeline dell’UCM, semmai la complicano, ed infatti se proprio si volesse trovare dettagli particolari sarebbero da cercare altrove.

Ci sono infatti solo una manciata di questioni di continuità reale, la più importante delle quali è la foto di Nick Fury mostrata in Captain America: The Winter Soldier. La foto mostra chiaramente Nick Fury che sta giurando – molto probabilmente come direttore dello SHIELD – ad Alexander Pierce. Secondo Pierce, incontrò per la prima volta Fury quando era più avanti nella sua carriera allo SHIELD, ed era il capo della stazione di Bogotà. In modo cruciale, nella fotografia Nick Fury ha chiaramente entrambi gli occhi intatti. Quella foto suggeriva quindi che Nick non avrebbe dovuto perdere l’occhio così presto nel suo tempo allo SHIELD.

Altre questioni minori – come la domanda su come Nick Fury potesse conoscere Howard Stark così bene in Iron Man 2, o la sua affermazione in The Avengers che gli Asgardiani furono i primi alieni che lo SHIELD avevano incontrato – anche se non sono troppo difficili da spiegare. Come ha spiegato Tony Stark in The Avengers “Fury è una spia”, ma non solo “lui è LA spia. I suoi segreti hanno segreti”. Tutti questi altri problemi di continuità poggiano esclusivamente sull’idea che Nick Fury dicesse la verità, ma non è mai stato un uomo particolarmente onesto o schietto, quindi presumibilmente, mentiva in entrambe le occasioni. La prima bugia sarebbe stata circa le registrazioni di Howard Stark, in quanto erano necessarie per convincere Tony ad ascoltarlo; la seconda sarebbe stato il tentativo di disinnescare un argomento che era sempre più fuori controllo e rischiava di causare un allarme verde a Bruce Banner a bordo dell’Elivelivolo. In entrambe le circostanze, Fury avrebbe considerato la menzogna di fronte alla verità per un bene superiore.

Infine l’affermazione che dice a proposito del suo occhio, ovvero che l’ha perso l’ultima volta che si è fidato di qualcuno, lasciava intendere un tradimento durante una missione, qualcosa con più patos di ciò che è successo in Captain Marvel. Anche in questo caso c’è stata una menzogna volta “portare l’acqua al suo mulino” durante la conversazione con Capitan America.

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