C’era una volta a Hollywood e la polemica attorno alla scena con Bruce Lee

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Un sacco di persone si sono arrabbiate questa settimana per una breve sequenza tra il personaggio di Bruce Lee e Brad Pitt nel primo teaser trailer di C’era una volta a Hollywood, nuovo film diretto da Quentin Tarantino. Ma Matthew Polly, l’autore di “Bruce Lee: A Life” non ha voluto combattere nessuno per l’onore di Bruce Lee e, chiamato in causa da alcuni fan che hanno portato avanti la lamentela, ha risposto:

“Trovo divertente la ‘polemica’. È un trailer. Non abbiamo idea di cosa succederà tra Bruce e Brad Pitt, se stanno addirittura combattendo per una scena reale o semplicemente recitando.”

Le critiche al breve footage del trailer variavano dal punto da commenti del tipo: “Quindi, dovremmo credere che Brad Pitt avrebbe una possibilità contro Bruce Lee in una lotta vera?, fino ad arrivare a descrizioni classiche dei nostri tempi come “una fantasia di potere maschile bianco”. La gente ha contestato il personaggio di Pitt, Cliff Booth, in quanto avrebbe mancato di rispetto a Lee, reso su schermo da Mike Moh.

Il teaser presenta una scena che sembra ambientata sul set di “The Green Hornet”, uno show televisivo in cui Lee interpreta Kato dal 1966 al 1967. Nella sequenza Lee lancia un leggero avvertimento a Pitt che recita: “Le mie mani sono registrate come armi letali. Se litighiamo e ti uccido accidentalmente, vado in prigione“, al che Pitt risponde: “Chiunque uccide accidentalmente qualcuno in una lotta va in prigione. Si chiama omicidio colposo“. A quella scena segue quindi l’atto di violenza, che in realtà Polly ha trovato molto piacevole.

“È una buona rappresentazione dello stile di combattimento del personaggio di Lee, Kato, in The Green Hornet”, ha detto. “Lee stesso non ha combattuto come Kato nella vita reale – ha inventato un nuovo stile per la serie. Tarantino stava giocando col personaggio di Kato.”

Infine, dopo uno studio approfondito del teaser, Polly ha aggiunto:

“Il calcio saltato laterale alla fine del pezzo con Brad Pitt è una mossa alla Kato. La serie iniziale di pugni che “Bruce” lancia e Pitt blocca, finendo con Pitt che intrappola il braccio di Bruce, è più simile alla tradizionale coreografia di kung-fu di Hong Kong, ma Bruce indossa i guanti neri di Kato. Quindi, più o meno, è Kato – un omaggio piuttosto che una pura imitazione.

Non c’è nessuna testimonianza che Lee abbia mai detto che le sue mani erano registrate come armi letali, e dubito che abbia mai fatto. Ma Lee era un grande chiacchierone e gli piaceva vantarsi, quindi Tarantino non è troppo lontano dalla rappresentazione della leggenda. Inoltre, è un ottimo set per la battuta finale di Pitt.”

Polly, un maestro di arti marziali, è rimasto impressionato non solo dallo stile di combattimento di Moh, ma anche dalla sua recitazione. “Probabilmente la parte migliore della versione di Lee di Mike Moh è l’accento. Ha le intonazioni quasi uguali“, ha detto concludendo

Ambientato nel 1969. C’era una volta a Hollywood, il nuovo film di Quentin Tarantino, è incentrato su un attore televisivo che ha avuto successo con una serie e adesso cerca di sfondare anche al cinema. Il suo stuntman sta cercando di ottenere lo stesso tipo di riconoscimento. Il massacro di Sharon Tate e di altre quattro persone da parte di Charles Manson e della sua setta sanguinaria fungerà da sfondo alla storia principale.

C’era una volta a Hollywood uscirà nelle sale italiane il 29 agosto 2019, scritto e diretto da Quentin Tarantino e con David Heyman, Shannon McIntosh e lo stesso Tarantino come produttori.

Nel cast Brad Pitt (Cliff Booth), Leonardo DiCaprio (Rick Dalton), Margot Robbie (Sharon Tate), Dakota Fanning (Squeaky Fromme), Luke Perry (Scott Lancer), Kurt Russell, Michael Madsen, James Marsden, Tim Roth, Al Pacino (Marvin Schwarzs), Zoë Bell, Scoot McNairy (Business Bob Gilbert) e Bruce Dern (George Spahn).

La fotografia è a cura di Robert Richardson.