Charlie’s Angels: Elizabeth Banks torna a parlare del flop dando la colpa al marketing

Charlie’s Angels si sta affermando come molti titoli ultimamente, ma per le ragioni sbagliate. Il riavvio della classiche serie d’azione tutta al femminile degli anni ’70, che ha visto anche due adattamenti cinematografici ideati da McG, è arrivato nei cinema americani questo mese e ha aperto con un primo fine settimana particolarmente triste al botteghino.

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Da allora, la regista Elizabeth Banks ha dovuto affrontare molte domande sui vari fattori che avrebbero potuto causarne il fallimento, tra cui il fatto che secondo lei ci sia un qualche tipo di pensieri anti-femminista nel non accettare un tale film in confronto a pellicole come Wonder Woman o Captain Marvel.

Nella sua ultima risposta, l’attrice e regista potrebbe aver centrato il punto, secondo molti, ed aver puntato il dito contro il marketing.

Mentre parlava con il Daily Mail alla premiere del Regno Unito, alla Banks è stato chiesto perché il film abbia fallito negli Stati Uniti. In primo luogo ha chiarito che ci sono molti fan tra coloro che l’hanno visto, ma pensa che il “problema” per quel pubblico possa essere stato, come dice la Banks, che “nessuno sapeva che era fuori al cinema”.

“Prima di tutto, tutti quelli che hanno visto il film l’hanno adorano. Penso che abbiamo avuto un problema con il fatto che nessuno sapeva che era fuori.”

L’attrice/regista ha poi aggiunto che non ha idea di come sarebbe stato accolto il film se fosse stato girato da un uomo. Per quanto questa questione possa anche essere, e per quanto in effetti possiamo dare la colpa a fattori come l’idea stessa alla base di un nuovo reboot della serie, il fatto che ormai sia un un franchise appartenente ad un passato che pare parecchio lontano, il forte sentimento anti-femminnista presente nel mondo, possiamo anche sicuramente (dal canto mio) dare parte la colpa al marketing e alla distribuzione.

Dai dati sembra che in diversi in realtà lo stiano apprezzando, ma il problema è che nessuno lo va a vedere, e sicuramente il gap fra mercato interno e straniero, assieme a queste continue dichiarazioni della Banks, non fa certo bene alla pellicola.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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