Charlize Theron riflette sull’importanza delle eroine d’azione e come siano cambiate in meglio

Charlize Theron non è estranea al ruolo di eroina, sia che si precipiti nel deserto come in Mad Max: Fury Road, che uccida i cattivi in Atomica Bionda, o che faccia oscillare un’antica ascia da battaglia in The Old Guard.

La 44enne vincitrice dell’Oscar ha riempito la sua carriera di ruoli d’azione memorabili e mozzafiato, e recentemente ha parlato con EW proprio del ruolo delle eroine di Hollywood.

Qui, con le sue stesse parole, Theron riflette sul futuro, il passato e il presente, e su come questo sia pieno di speranza dell’eroismo.

“Sono cresciuta in un momento in cui non c’erano [molti] spettacoli orientati verso le donne. Ricordo che da bambina ero figlia unico. Ero sola. Avrei giocato a questi giochi immaginari nel mio cortile, e dal piccolo frammento di televisione che abbiamo avuto in Sudafrica, gli spettacoli che abbiamo avuto sono stati MacGyver e Knight Rider; solo questi tipi. Ma c’è qualcosa che è cambiato per me quando avevo vent’anni e ho visto Sigourney Weaver in Aliens. Il personaggio di Ripley è sempre stato con me in un modo incredibilmente profondo, non solo per l’ispirazione per quanto riguarda i film d’azione, ma in generale. C’è qualcosa in quel personaggio che è sempre stato un punto di riferimento per me quando ho preso parte a dei film. Una volta che l’ho vista essere Ripley, è stato come se il mondo si fosse aperto e mi è sembrato più luminoso.

Da allora, i progressi sono stati lenti. Penso che [la rappresentazione] stia cambiando, e quindi siamo tutti davvero entusiasti quando c’è una piccola che incarna una quantità di quel cambiamento, tutti saltiamo su e giù e ci rallegriamo. Riteniamo spesso che questi film non funzionino, che le persone non siano interessate, il che è una bugia. In realtà non si basa su alcuna informazione fattuale. Dovremo lavorare molto di più per creare più opportunità.”

La Theron poi ha continuato rivelando che in queste situazioni dice a se stessa di non essere avida, dopotutto ha fatto parte di moti film d’azione, ed ha incarnato a pieno l’icona del cinema d’azione al femminile, e quanto sia imbarazzante per lei che in 30 anni, guardando indietro, non ci siano molti film con altre donne a cui far riferimento. In aggiunta ha detto: “Per me, fare un film come Bombshell è stato un grosso problema perché non riesco a [recitare in] film con un gruppo di donne, ed è semplicemente ed incredibilmente sbagliato“.

“Una cosa che è cambiata negli ultimi due anni è che c’è più accesso alle opportunità grazie alle piattaforme di streaming. Abbiamo creato un mondo più grande con una domanda maggiore, quindi stiamo creando più opportunità. Per decenni, abbiamo davvero lottato con il sistema dello studio. Questo sta cambiando: molti dei nostri streamer – come Netflix, per esempio – rendono questo cambiamento una priorità. Vogliono creare più opportunità per le donne. Quindi c’è una parte di me che è super eccitata, la sento, la vedo e ne faccio parte, ma vorrei che lungo la mia carriera ci fossero più ruoli del genere. C’è una tristezza in questo. Continuerò a fare film, se posso farli, con le donne – anche quando camminerà col bastone da passeggio.”

Per la Theron, la cosa così interessante è che quando racconti queste intricate storie con al centro delle donne, hai accesso a tanta complessità che si presta solo se insieme hai una buona narrazione.

“Abbiamo attraversato un cambiamento sociale nell’ultimo decennio o due in cui vogliamo essere forti e orgogliosi circa come dovrebbe apparire l’idea di una guerriera, o un eroina, o una stella del cinema d’azione al femminile, e come questo non sia necessariamente la verità. C’è qualcosa da festeggiare nella complessità dei nostri difetti, e di tutte le cose che ci rendono interessanti.

Avere eroi femminili complicati e diversificati eleva la narrazione. Ci ha dato più posti dove andare e cose con cui giocare. Si tratta di eliminare questi cliché, queste idee secondo cui le donne possono vivere e respirare nel genere d’azione solo se sono state motivate da una grande perdita, o se il loro marito è morto, o il loro bambino è stato preso. Tutte queste cose stanno lentamente scomparendo e vedi donne che vivono e respirano in questi mondi, come hanno fatto gli uomini per secoli. Non dobbiamo più dare spiegazioni. Possiamo combattere, salvare il mondo e fare casino, e non dobbiamo avere qualche motivo dietro. Possiamo semplicemente vivere, respirare ed essere.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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