Christopher McQuarrie non vuol più dirigere uno Star Wars a causa del fandom

L’abbondanza di progetti circa l’universo cinematografico di Star Wars, sia quelli confermati che non ancora annunciati, porta spesso i fan a teorizzare quali registi sarebbero adatti per narrare una storia della galassia lontana, lontana, e con il successo di Mission: Impossible – Rogue Nation, il nome del regista, Christopher McQuarrie, è spesso nella top dei desideri dei fan.

Sfortunatamente, a quanto pare, alcune interazioni negative con la parte più tossica del fandom di Star Wars, sembrano aver tolto ogni tipo d’interesse da parte del regista circa sedere sulla sedia del direttore di un film della saga.

Il tutto è cominciato con un commento di Christopher McQuarrie nell’anniversario della commemorazione della morte di Rod Serling, di The Twilight Zone. Il regista ha condiviso un personale omaggio al narratore di fantascienza lodando i modi in cui ha iniettato un commento sociale nelle fantastiche trame della serie, e da li la cosa è velocemente degenerata.

Nella questione, in un rimando totalmente senza senso, viene messo in causa Gli Ultimi Jedi e Rian Johnson, e per via di quell’interminabile discussione, il buon McQuarrie ha compreso come alcuni dei membri più tossici dei fandom possano tirare in ballo il loto astio anche in discussioni dove l’argomento è tutt’altro, giusto per creare zizzania.

“Amico”, ha detto McQuarrie. “Dopo cinque minuti di questa roba, non so come fai a stare ancora su Twitter. Mi sarebbe piaciuto girare uno Star Wars un domani. Ora mi sento curato.”

La questione però non è terminata li. L’aura tossica che questi esemplari di pessimi fan hanno generato, ha, a quanto pare, inacidito McQuarrie non solo nel non voler più avere niente a che fare con Star Wars, ma anche con altre proprietà consolidate e amate. Ad un tratto al regista è stato chiesto se ci fosse una storia di supereroi a cui sarebbe interessato , e lui ha risposto:

“Nah, dopo stasera penso di essere a posto. […] dispiace anche a me. Mi considero prima di tutto un intrattenitore, lavoro per il pubblico, stasera ho trovato persone per le quali non avrei mai potuto lavorare.”

All’inizio della discussione McQuarrie ha cercato di scampare a quel botta e risposta tossico circa le continue critiche sociali e quelle rivolte a Gli Ultimi Jedi, dicendo di provare “rispetto [circa] il diritto di tutti di essere assurdamente, ed appassionatamente maleducati per qualcosa di insignificante che non può essere cambiato mentre il mondo reale va avanti urlando all’inferno“, concludendo poi con “ma potrei non essere coinvolto?“.

Al termine un fan ha ha iniziato a dare al regista che questo tipo di opinioni divergenti non andrebbero prese in considerazione, cosa alla quale di tutto punto McQuarrie ha risposto: “certo che devono esser prese in considerazione. Ecco cos’è la democrazia. Solo non voglio lavorare per loro”. Quest’affermazione avrebbe potuto terminare il tutto, ma purtroppo non è stato così. Infatti anche dopo aver condiviso di non essere più interessato a dirigere un film di Star Wars, McQuarrie ha continuato ad essere soggetto alla rabbia dei “fan” diretti a Johnson ed a Gli Ultimi Jedi, nonostante le sue richieste di essere lasciata fuori da quella conversazione.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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