Christopher McQuarrie rivela un retroscena inedito sui baffi di Henry Cavill

Ormai sono passati mesi da quando Justice League è arrivato al cinema, e fra i tanti che portano avanti la bandiera del movimento Release di Snyder Cut, che non lotta solo per il rilascio della versione di Snyder ma anche per il rispetto dei lavori dei registi, il regista di Mission Impossible – Fallout, Christopher McQuarrie, ha svelato la storia dietro allo “scandalo baffo-gate” (detto ovviamente in maniera goliardica), al cui centro figurano Henry Cavill, le riprese aggiuntive per Justice League, e la CGI da spavento che è stata aggiunta.

McQuarrie ha parlato dei baffi di Cavill e delle riprese di Justice League al The Empire Film Podcast.

È risaputo che i baffi che Cavill portava in Mission: Impossible sono stati sottoposti ad un ritocco di CGI volto a farli sparire, così che l’attore potesse comparire nelle riprese aggiuntive di Justice League, eseguite da Joss Whedon e la Warner dopo che Zack Snyder ha abbandonato la pellicola a seguito del tragico suicidio della figlia.

Purtroppo queste “correzioni” in computer grafica sono state rese in maniera davvero orrida, e anche se per la maggior parte del tempo in realtà non si nota così tanto, in alcuni primi piani si vede fin troppo. I baffi arrivarono sul noto attore inglese con la barba, che finì di sparire per lasciar lo spazio solo a quelli. Cavill si avvicinò a McQuarrie sfoggiando i baffi nel film, ed al regista piacquero in parte perché Cavill così non somigliava più a Superman.

Stando alle informazioni trapelate McQuarrie parlò con il produttore Charles Roven per chiedergli se Cavill potesse radersi i baffi per le riprese di Joss Whedon.

“Quando uscì fuori che dovevano essere girate nuovamente alcune scene di Justice League”, ha dihiarato il regista. “Ricevetti una chiamata dal produttore Charles Roven, che mi disse: ‘Ho bisogno del tuo aiuto, dobbiamo far tagliare i baffi a Henry Cavill’. Io risposi: ‘Senti, Chuck, ovviamente io voglio aiutarti, ma devo pensare prima al mio film. Fammi parlare con qualcuno e vediamo cosa posso fare’.”

McQuarrie quindi di mise a disposizione chiedendo alla propria troupe di far qualcosa. Uno dei principali tentativi di aiuto da parte della squadra di McQuarrie fu la proposta di tagliarli e aggiungere un paio di baffi digitali per Mission: Impossible – Fallout mentre questi ricrescevano, ma alla fine il regista ha pensato che i baffi digitali non funzionassero con i primi piani nelle fotocamere IMAX 75mm.

“Quindi, abbiamo offerto il seguente compromesso: Jake Myers ha calcolato la quantità di denaro necessaria per sostituire il numero di inquadrature. Si trattava di circa $3 milioni. Non so dire quanto sia costato alla Warner il procedimento inverso, non so quante inquadrature hanno dovuto ritoccare, non ho mai visto il film, ma posso dirti che a noi sarebbe costato non più di $3 milioni. Lo abbiamo detto alla Warner, gli abbiamo chiesto i $3 milioni necessari per infoltire i baffi di Henry, ma quando la Paramount Pictures ha saputo dela faccenda ha detto no. Più di quello, noi non potevamo fare.”

Purtroppo il risultato finale lo abbiamo visto tutti, ma con questa rivelazione si può finalmente sfatare il mito che vuole Christopher McQuarrie in parte colpevole del baffo-gate, in quanto, come si può comprendere dalle sue dichiarazioni, il regista ha davvero fatto il possibile per aiutare la Warner.

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: