Christopher Nolan ed un mucchio di dettagli sulla trilogia del Cavaliere Oscuro

Christopher Nolan si è recentemente unito ad alcuni fan per una maratona della trilogia del Cavaliere Oscuro presso l’Universal Cinema AMC al CityWalk di Hollywood questo sabato, con proiezioni Imax da 70 mm. Dopo la proiezione Nolan ha presenziato ad un Q&A sfoggiando un blazer e tenendo in mano un thermos di quello che era sicuramente del tè.

Il regista ha dato ai fan un regalo, condividendo un trucco mai rivelato prima che ha usato nel film per l’intenso inseguimento in auto dopo che Harvey Dent si è preso la briga di difendere Batman. Il vero cavaliere oscuro si presenta nella sua Batmobile e si scontra con un camion della spazzatura guidato da uno scagnozzo del Joker.

“È una miniatura,” ha detto Nolan, divertito. “Non penso che nessuno abbia mai notato che è una miniatura.”

Nolan ha parlato del casting di Bale nei panni di Batman, e ha condiviso un assaggio del suo ormai abituale collaboratore Cillian Murphy che ha fatto audizioni per il ruolo principale.

“Christian è stato in realtà il primo attore che ho incontrato per il ruolo. Avevo visto Cillian Murphy nel film di Danny Boyle, 28 giorni dopo, e ha fatto un provino per Batman, in realtà, dando una prova straordinaria, e così abbiamo finito col basare lo Spaventapasseri su quella.”

Sebbene la trilogia di Nolan sia durata poco più di sette ore e mezza, l’evento in sé è stato un affare di quasi 11 ore tenendo conto delle domande e delle interruzioni di oltre 90 minuti ciascuna tra i film, fra il caricamento e lo scaricamento delle pellicole Imax da 70 mm, che richiedono un lungo e complicato processo.

Guardare i tre film di fila è un’impresa che lo stesso Nolan non ha mai intrapreso. “Cristo, no“, ha detto il regista facendo ridere la folla. Il più che ha visto della trilogia in un solo giorno, ha spiegato, è stato Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro con lo scenografo Nathan Crowley durante la preparazione iniziale per il terzo capitolo. “Ho visto i film in abbondanza“, ha detto con una risatina. “Forse un giorno, convincerò i miei figli a farlo con me“.

Il pubblico era un gruppo di fan hardcore di Nolan. Prima dell’avvio di Batman Begins, un fan si è avvicinato allo staff del cinema chiedendo dove avrebbero avuto luogo il Q&A. Dopo che il membro dello staff ha detto che sarebbe stato nella sala, il fan ha chiarito la domanda: dove esattamente nella sala Nolan dovrebbe essere? Non solo il gruppo ha applaudito in molti grandi momenti, anche quando Bruce Wayne ritorna alla fine di Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, dopo quasi 10 ore dall’inizio dell’evento, ma conoscevano anche la storia di Nolan intimamente. Mentre Nolan ha attraversato diverse influenze nei tre film di Batman, ha aggiunto parlando di una determinata influenza per Il Cavaliere Oscuro.

“Stavo pensando molto ai film di…” ha iniziato Nolan, per poi venir interrotto da un fan che ha sussurrato “Michael Mann”, poco prima che Nolan dicesse lo stesso nome. “Ha un’enorme influenza sul film”.

Sebbene Nolan abbia il merito di aver dato nuovo lustro al genere dei film tratti dai personaggi dei fumetti, inizialmente lo ha evitato, anche se una delle maggiori influenze del suo primo film è stato il Superman di Richard Donner, in particolare per il talentuoso cast del film.

“Abbiamo provato a mettere insieme quel tipo di cast per Batman Begins solo per dargli il peso dell’evento cinematografico, e non permettere che venisse scartato solo perché, in quel momento, ci sentivamo come pare di un progetto minore, dato che era un un film tratto dai personaggi dei fumetti. Non volevamo vederlo così. Certo, ora, questi film sono una cosa molto diversa e sono i film più grandi realizzati ora, quindi il mondo è cambiato a questo proposito.”

È stato il film di Donner che ha permesso a Nolan di farla franca trascorrendo la prima ora di Batman Begins con Bruce Wayne senza maschera e mantello. Per prepararsi a quel film, Nolan ha analizzato le statistiche dei film d’azione, dagli inseguimenti in auto – “Sono tutti un po’ più brevi di quanto ti aspetteresti” – a quando gli eroi mettono il mantello. Nel momento in cui lo studio si è avvicinato a lui, nervoso per quando Batman si sarebbe mostrato, Nolan li ha ricevuti: “Ho detto: ‘Bene, Christopher Reeve non ha indossato il costume fino al 53° minuto’, ma questa statistica non è vera. In realtà succede prima“.

Nonostante Nolan abbia stretto un contatto visivo con il pubblico, non ha trattenuto il suo umorismo. Verso la fine della sessione di domande e risposte, Nolan ha parlato di come l’Academy che ha snobbato il suo film abbia indirettamente portato alla modifica della lista del premio per Miglior Film, precedentemente composto solo da cinque candidati, e cambiato l’anno successivo in 10.

“Sì, è una sorta di fantastico premio di consolazione, immagino,” ha osservato Nolan, strappando un’altra risata più rumorosa assieme agli applausi della folla.

Infine, quando a Nolan è stato chiesto se avesse davvero finito con Batman, ha scherzato dicendo: “Penso che sia più Batman che ha finito con me“. Anche se in sostanza non è stato uno scherzo, visto che Nolan ha detto di vedere se stesso e il suo team come i “custodi del personaggio“, ed ha descritto il rappresentare il Cavaliere Oscuro al cinema come “un lavoro, almeno nel film, che è passato a Zack Snyder nel 2016 con Batman V Superman: Dawn of Justice e passerà a Matt Reeves nel 2021 con The Batman. E ‘un personaggio che non morirà mai, non andrà mai via, non appassirà mai“; ed infine ha concluso citando Charles Dickens ed “A Tale of Two Cities”, che ha avuto una grande influenza su Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno.

“Voglio dire, le nuove generazioni stanno per reinterpretare questo personaggio, e penso, in tutti i modi, che sarò felice di vedere come.”

Fonte