Cinecomics: arte o semplice cinema di bassa lega?

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Oggi voglio portarvi una mia piccola riflessione. Quando uscii dalla visione di Doctor Strange rimasi piacevolmente stupito, e questo per me è innegabile. Il film in se presenta una struttura affascinante, ma sopratutto perchè si pone assieme ad altri film come una di quelle pellicole realizzate dai registi dell’Olimpo dei Marvel Studios. Però uscito dalla sala cinematografica ad un tratto, mentre parlavo con i miei amici del film mi sono domandato: “Ma perché mi è piaciuto? Cosa mi ha colpito tanto di questo film?

Sicuramente succederà anche a voi di aspettare un film talmente tanto che una volta arrivato sulla poltrona del cinema l’aspettativa e la voglia di vederlo è talmente tanta che schizza da ogni poro della pelle. Poi però durante la visione rimanete delusi da qualche cosa, contro la miriade di piccolezze che invece te lo fanno apprezzare, tutto ben architettato in un alone di comicità spicciola che comunque funziona, e un generale senso di incompletezza, ma la scusiamo con il termine “origin story“.

Non sto parlando solo di Doctor Strange, che sapete benissimo che l’ho apprezzato sopratutto per la messa in scena e tutto il comparto tecnico, ma l’ho trovato simile a tutta la schiera di cinecomics che il cinema di massa ci propone ogni anno. Ebbene si, è una deformazione professionale, e purtroppo spesso trama e sceneggiatura passano in secondo piano, ma non è questo di cui voglio parlare.

Non voglio andare in discorsi assurdi come “i cinecomics hanno rotto le scatole” oppure cose del tipo “offuscano le pellicole veramente belle“, dopotutto ho sempre pensare che questi blockbuster fanno bene all’industria cinematografica, in quanto innescano un ricircolo di soldi all’interno delle major, permettendo anche la realizzazione di pellicole per cui pochi spenderebbero dei soldi. Un esempio calzante che mi viene in mente è Maggie, tradotto in Italia come Contagious – Epidemia Mortale, che era da anni nella lista nera di Cannes, ovvero quella lista in cui vengono poste le sceneggiature irrealizzabili. Probabilmente anche grazie a quei soldi che circolano nell’industria cinematografica tante piccole case di produzione hanno deciso di dargli una possibilità.

Tornando a noi comunque, per quanto mi sia piaciuta la storia, trovo che sia si un buon film, ma anche una riproposta della solita minestra riscaldata che la Marvel ci propone per i film d’origine. “Ma allora cosa c’è di male?“, vi chiederete voi. Assolutamente niente. Il genere cinecomics in verità si pone come evoluzione del genere action-comedy, che non ha mai brillato per profondità ma ha sempre utilizzato uno stile sensazionalistico per il pubblico con il suo fantastico comparto tecnico.

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Quindi tutto questo sproloquio dove vuole andare a parare? C’è alcuni esempi nel mondo dei cinecomics, e prendo ad esempio proprio la differenza fra i Marvel Studios, la Fox e la DC Films. Per quanto i Marvel Studios, nel ormai distante 2008, hanno insegnato alle grandi major che gli action-comedy erano datati e avevano bisogno di nuova linfa, e si sto parlando dell’inizio con gli stand-alone dei vari Vendicatori che sono confluiti poi nel film corale diretto da un sapiente Joss Whedon. Per la Fase 2 e l’attualmente in sviluppo, Fase 3, abbiamo visto un reiterare gli stessi schemi. Con questo non voglio dire che siano brutti film e non mi siano piaciuti, ma semplicemente che si è creato un “accordo non verbale” fra la major ed il pubblico, che, contento di vedere quel poco che la Marvel ha da offrire, si è adagiato sugli allori di film carini ma che non trasmettono poi molto, ed hanno così creato una sorta di fidelizzazione che permette la sospensione dell’incredulità.

Per questo spesso apprezzo più piccoli esempi della Fox o della DC Films, che magari si rivelano come dei film spesso incompleti per qualsivoglia motivo di produzione, di dissidi in fase di stesura della sceneggiatura o del montaggio finale, come Suicide Squad, ma che almeno ci provano a proporre qualcosa di diverso. Facendo anche l’esempio di film come quelli degli X-men, o Batman V Superman, o sopratutto i film che devono uscire come The New Mutants o il reboot di Hellboy, che per quanto tutti si crogiolino nell’aspettativa che il genere riesce a creare, provano ad innovare, a lasciare qualcosa di più che il semplice “post-foga” allo spettatore. Come non fare l’esempio anche di pellicole più audaci come Watchmen come 300, Kingsman e Kick-Ass; o quelle venute fuori nella fase prima della nascita degli universi espansi, come Blade 2, il primo Punisher, che era completamente analogo ai fumetti fatta eccezione per pochi rimandi qua e la che richiamavano all’easter egg; o ancora l’esperimento che Ang Lee ha compiuto con Hulk, un prodotto che ancora adesso reputo un piccolo cult di genere, con la regia di un vero maestro dell’arte cinematografica, anche se con un Eric Bana poco espressivo e in fin dei conti piuttosto insignificante come Bruce Banner.

In ultimo mi sento di puntare il dito verso la trilogia del Cavaliere Oscuro ad opera di Christopher Nolan, che sicuramente anche quello ha i suoi difetti, ma non esito a definirlo un cult per il genere, come anche i due precedenti capitoli dedicati al Cavaliere Oscuro diretti da Tim Burton, completamente avulsi al contesto dell’universo espanso o semplicemente dalla saga di Nolan.

Quindi alla fine di questa lunga riflessione qual’è il punto? Ho portato ad esempio queste pellicole per mostrare un altro modo di realizzare film del genere cinecomics, un modo forse, e perdonatemi l’arroganza, migliore. Ma torna anche il discorso dell’industria cinematografica. Questi film non sono da buttare, non eccellono in quasi niente, a parte pochissimi esempi, se non effetti speciali, alcuni nella regia, e nel mostrare al mondo nuovi attori pronti per la giungla cinematografica, ma funzionano per il grande cinema di massa, e forse, se non fosse mai stato così, non ci saremmo nemmeno ritrovati con grandi serie di qualità come Daredevil e Jessica Jones.

Se poteste tornare indietro nel tempo impedireste a Jon Favreau e Kevin Feige di realizzare Ironman, così facendo annullando 10 anni di film non solo Marvel? Oppure lascereste perdere accettando che seppur alcuni siano mediocri, risultano godibili?

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