Come L’Ascesa di Skywalker ha eseguito un retcon sul sacrificio di Luke ne Gli Ultimi Jedi

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker ha eseguito un retcon col finale de Gli Ultimi Jedi e l’eroico sacrificio di Luke Skywalker.

Che sia intenzionale o no, un certo numero di punti della trama di di Episodio IX sembrano proprio rimproveri calcolati su alcune delle scelte creative più divisive di Rian Johnson. Invece di essere la figlia abbandonata di due ubriachi senza nome, Rey è la nipote dell’Imperatore Palpatine e l’ultima discendente di una linea di sangue molto potente. Dopo che Rose Tico è andata in missione a Canto Bight con Finn ed è stata istituita come il quarto membro del gruppo principale, è stata curiosamente messa in secondo piano. Non è un segreto che il ritratto di Luke in Gli Ultimi Jedi è stato estremamente controverso per molti, anche se Johnson è stato ispirato da un’idea di George Lucas stesso, e L’Ascesa di Skywalker con il suo fan-service ha fatto un passo indietro su una serie di aspetti chiave.

Considerando l’arco narrativo del personaggio di Luke in Gli Ultimi Jedi, non sorprende che abbia un atteggiamento molto diverso durante la sua interazione con Rey in L’Ascesa di Skywalker. Ma ci sono altri elementi relativi a Luke che non si sommano. Ad esempio, non ha senso che l’ala X di Luke (confermato come distrutto) sia perfettamente funzionante, e anche l’approccio alla spada laser di Leia è strano. Ma uno dei retcon attorno a Luke più bizzarri arriva molto prima ne L’Ascesa di Skywalker, minando il significato più grande dietro la sua posizione finale su Crait.

Cosa significa il sacrifico di Luke?

Tutti sanno che alla fine de Gli Ultimi Jedi, Luke proietta se stesso attraverso l’universo usando la Forza (uno sforzo che lo uccide), in modo da poter affrontare Kylo Ren su Crait, distrarre suo nipote in modo che Leia e gli altri membri della Resistenza possano scappare. Questo è l’effetto ovvio e immediato delle azioni di Luke, ma si suppone che il suo sacrificio abbia un significato molto più grande del semplice salvataggio della piccola banda di ribelli rimasta in piedi.

Come mostrato nell’epilogo de Gli Ultimi Jedi (con il noto ragazzo delle stalle), la notizia di cosa Skywalker ha fatto si è diffusa rapidamente in tutta la galassia, a tal punto che vediamo un bambino raccontare la vicenda con giocattoli di fortuna, trasmettendo con entusiasmo la storia di una leggenda intenta ad affrontare il Primo Ordine. L’implicazione qui è che Luke abbia riacceso una scintilla di speranza nella lotta contro la tirannia, ispirando gli altri a raccogliere le armi e ad unirsi alla causa. Prima del suo nobile sacrificio, nessuno degli alleati della Resistenza avrebbe risposto al segnale di pericolo di Leia da Crait in modo da poter fornire aiuto. Dopo la morte di Luke, le persone hanno preso a guardare le stelle e sentirsi rinvigoriti, sapendo che andare contro il Primo Ordine non era una causa persa. Quelli che i tiranni avevano oppresso ora sarebbero stati disposti ad alzarsi e resistere, idealmente ribaltando la situazione in guerra.

C’è da ricordare che la Resistenza era rimasta con poco più di una manciata di soldati a fine film, e non aveva molto sostegno. Dopo aver subito pesanti perdite aveva bisogno di tutti i rinforzi che poteva ottenere, e l’ultimo gesto eroico di Luke sembrava un grande punto di partenza naturale per gli altri a unirsi e aiutare la Resistenza a ricostruire le proprie forze per l’Episodio IX. Ma ciò non è accaduto.

Nel contesto quindi de L’Ascesa di Skywalker, come il film esegue un retcon sul sacrificio di Luke?

Quando Poe Dameron si ricongiunge con Zorii Bliss su Kijimi, i due discutono delle difficoltà che la Resistenza sta affrontando durante il conflitto. Poe nota che durante la battaglia di Crait, la Resistenza ha lanciato una richiesta di aiuto (quella descritta ne Gli Ultimi Jedi), ma nessuno è venuto. Nella conversazione con Zorii, Poe nota che le persone hanno paura di combattere il Primo Ordine, quindi la sua banda di ribelli rimane più piccola che mai, cercando di fare il meglio che possono con le risorse a loro disposizione.

Questo spiega perché Poe è così arrabbiato con Rey, che a sua volta ha deciso di seguire l’addestramento Jedi, invece di essere in prima linea nella battaglia. La Resistenza ha bisogno di tutti, specialmente di un combattente così capace e potente come Rey, sopratutto se si pensa al fatto che la Resistenza è così gravemente indebolita, e piccolissima, a confronto dell’enorme flotta Sith dell’Ordine Finale. Ma si può argomentare su qualcosa che non coincide con Episodio 8.

Nessuno sta dicendo che la Resistenza avrebbe dovuto disporre di un esercito di dimensioni imperiali prima de L’Ascesa di Skywalker. Sarebbe stata un’aspettativa non realistica. Tuttavia, è molto strano che nel salto di un anno tra Gli Ultimi Jedi e L’Ascesa di Skywalker, la Resistenza abbia fallito così tanto nel reclutamento. La sensazione generale è che la Resistenza sia più o meno lo stesso gruppo sopravvissuto visto nel film di Rian Johnson, con un nuovo personaggio o due. Questo va contro il significato più ampio di ciò che il sacrificio di Luke rappresentava. Invece che la morte di Skywalker è l’oscillazione del pendolo che ha unito i cittadini della galassia contro il male. Si, perché L’Ascesa di Skywalker postula che sia stato lo sforzo off-screen di Lando Calrissian a radunare le persone alla causa della Resistenza. Superficialmente, è stato divertente vedere il Millennium Falcon guidare una flotta improvvisata di rinforzi per salvare la situazione all’ultimo minuto, un po’ alla Avengers: Endgame, ma quella sequenza solleva anche domande sul perché le azioni di Luke non abbiano avuto un impatto simile.

Ancora una volta, la Resistenza non avrebbe dovuto eguagliare il Primo Ordine in termini di forza, ma avrebbero potuto avere una forza maggiore all’inizio del film.

Questo non vuol dire che la morte di Luke alla fine non sia servita a niente (anche se il folle retcon dell’ala X ancora risulta ridicolo). Dopotutto, è riuscito a salvare Leia e gli altri, in modo che potessero vivere per combattere un altro giorno. Ma i creativi dietro L’Ascesa di Skywalker sembrano aver perso il quadro generale, trascurando i grandi significati dietro il sacrificio di Skywalker. L’ultimo Jedi, o meglio non proprio l’ultimo come detto da Luke stesso, con questo sviluppo mitico e terrificante, ha fatto capire alla gente che il Primo Ordine poteva essere sconfitto.

Ovviamente, il ragazzo delle stalle non aveva bisogno di essere un personaggio principale ne L’Ascesa di Skywalker, ma veder mettere da parte il bellissimo significato dietro la morte di Luke è frustrante. Non era solo la fase finale nell’arco narrativo di Luke. Non era solo per Leia. Era Luke che tornava ad abbracciare il suo status di leggenda di cui la galassia aveva bisogno, ispirando innumerevoli altri in tutto l’universo.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: