CONSIDERAZIONI – Better Call Saul 3×01 “Mabel”

1) Finalmente dopo mesi e mesi di attesa è giunta la terza stagione di Better Call Saul, prequel/spin-off di Breaking Bad incentrata sul passato di Saul Goodman, sempre interpretato magistralmente da Bob Odenkirk. Sicuramente non stiamo ai livelli di Breaking Bad, dato che non abbiamo personaggi profondi come Walter o Jesse e nemmeno interpreti di tale bravura, ma ciò non toglie che Vince Gilligan stia sviluppando la storia del passato di Saul in modo semplicemente strabiliante. Questa terza puntata ci propone uno sviluppo degli eventi molto diverso da come me lo aspettavo. Credevo che avremo visto Saul, anzi, Jimmy alle prese con la legge dopo che Chuck ha registrato la sua dichiarazione, eppure sembra proprio che quest’ultimo necessiti di più di una semplice registrazione non ufficiale. E meno male, dato che, per quanto Jimmy non sia un personaggio propriamente positivo, Chuck mi sta altamente sui coglioni. Intanto però Jimmy continua a lavorare con Kim, e non sembrano esserci problemi all’orizzonte, per il momento.

2) Mike sempre in grandissima forma, Jonathan Banks non delude mai come interprete. In questa puntata Mike l’ho adorato particolarmente perché i suoi momenti erano ricchi di mistero ed inquietudine. Sappiamo che qualcuno lo sta tenendo d’occhio, ma chi? Credo proprio che si tratti del caro Gus Fring che come sappiamo tornerà proprio in questa terza stagione. Ancora non è stato mostrato, il che me lo aspettavo, dato che parliamo di un personaggio importantissimo divenuto ormai iconico. Sicuramente ce lo introdurranno a dovere nelle prossime puntate. Nonostante ciò ho apprezzato nel vedere ancora una volta quell’ossessione di Mike di controllare tutto nel minimo dettaglio per evitare di essere fregato. Infatti è riuscito a trovare quella sorta di gps nel tappo del serbatoio, e porca miseria è un colpo di genio. Chi potrebbe mai pensare a una cosa del genere? Solamente una mente contorta come quella del vecchio Mike potrebbe intuire una cosa del genere. Beh, la sicurezza non è mai troppa.

3) Tecnicamente questa prima puntata è davvero tanta, ma tanta roba. La regia, la fotografia, il montaggio e le musiche non solo sono fedeli al tono che abbiamo visto nelle prime due stagioni, ma soprattutto sono fedeli a quell’atmosfera tipica del mondo di Breaking Bad. In particolare adoro quelle sequenze in bianco e nero che caratterizzano la prima puntata di ogni stagione e che ancora non sappiamo bene cosa rappresenti. Questa tecnica mi ricorda molto l’inizio delle puntate della seconda stagione di Breaking Bad: filtro bianco e nero e delle immagini parecchio misteriose che trovavano la loro soluzione alla fine della stagione. Credo che Gilligan voglia fare la stessa cosa ma su larga scala. Ovvero, mostrare queste immagini misteriose in bianco e nero per poi dare la soluzione non a fine stagione ma direttamente a fine serie. Anche se credo che quelle scene siano ambientate non ai tempi di Breaking Bad ma proprio dopo il finale. Quindi la faccenda si fa parecchio intrigante!

In sinossi, questa terza stagione di Better Call Saul è iniziati col botto nonostante ancora non ci abbiano presentato Gus Fring. Voi che ne pensate? State apprezzando la serie?

Regia: Vince Gilligan

Sceneggiatura: Vince Gilligan e Peter Gould.

Se siete interessati qui sotto potete acquistare l’home video delle prime due stagioni. Altrimenti le potete trovare su Netflix insieme alla terza stagione, di cui sta uscendo un episodio a settimana.

[amazon_link asins=’B01DIYKDO2,B01LTHKNKO’ template=’ProductCarousel’ store=’cinespression-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2a4c5b02-2450-11e7-82b5-73dba157bc0a’]

Risultati immagini per better call saul banner