CONSIDERAZIONI – Better Call Saul 3×05 “Imbroglio”

1) Vi ricordate che nell’ultima considerazione sulla puntata Sabrosito avevo ammesso che le puntate migliori erano quelle in cui il protagonista assoluto, purtroppo, non era Jimmy McGill? Ecco, mi sbagliavo di grosso perché questa puntata si è rivelata essere un qualcosa di semplicemente sensazionale. Già in Sabrosito stavamo osservando la preparazione di Jimmy e Chuck al processo, mentre in questa puntata abbiamo potuto vedere quello a cui si stavano preparando e vi posso assicurare che tutto è stato a dir poco fenomenale. Nonostante noi stiamo per più di 40 minuti in una sola location vi posso assicurare che la noia non vi toccherà nemmeno per una volta. I dialoghi dei personaggi, i dibattiti che si creano, i piccoli colpi di scena geniali, l’evolversi della situazione che potrebbe portare a qualcosa di totalmente inaspettato ma te non lo sai per certo. Una puntata scritta con i controcosiddetti. Alla sceneggiatura abbiamo Gordon Smith, che come avrete capito ha fatto un ottimo lavoro, ma senza tralasciare il comparto tecnico. La regia, stavolta a cura di Daniel Sackheim, riesce perfettamente ad adattarsi all’ambiente chiuso e stretto. Pure la fotografia rimane fedele ai colori tipici della serie e del mondo in cui è ambientata. Anche se! Nella scena iniziale, il prologo che c’è all’inizio di ogni puntata, presente una luce eccessivamente fredda e blu. Non so come mai in queste ultime tre puntate stiano scazzando con la fotografia ma confido in un miglioramento nelle prossime puntate.

2) Jimmy dopo un terribile processo riesce finalmente a dimostrare a tutti che l'”allergia” all’elettricità di Chuck è solo un suo problema mentale tramite un Imbroglio architettato nel migliore dei modi. La cosa bella è che ha dimostrato ciò non solo alla corte e a tutti presenti, ma l’ha dimostrata soprattutto a Chuck stesso che dopo esce totalmente di senno e cerca di distruggere Jimmy arrampicandosi sugli specchi. Ma sappiamo tutti qual è la cosa migliore, vero? Ad aiutare Jimmy nell’imbroglio è stato niente popo di meno che Huell Babineaux! Sì! Lo sapevo che sarebbe comparso prima o poi e finalmente eccolo! Il grande Huell! Ho sempre adorato Huell sin dai tempi di Breaking Bad ed ero sicuro che prima o poi lo avremo visto in Better Call Saul, data la sua alleanza col celebre avvocato, ma vi giuro che quando l’ho visto per la prima volta sono semplicemente saltato dal divano! Non me l’aspettavo minimamente e la cosa più bella come ho detto prima è che è stato proprio lui l’elemento fondamentale del piano. Sono sicuro che lo rivedremo presto anche nelle prossime puntate per consolidare appieno l’alleanza con Jimmy.

3) Grande pregio di questa puntata è stato l’approfondimento del passato di Chuck. Avevamo già visto in passato la sua ex-moglie in un flashback e giustamente ci eravamo chiesti dove fosse finita, dato che Chuck vive da solo e non porta la fede al dito. Era morta? Era sparita o chissà cos’altro? Finalmente veniamo a scoprire che sua moglie, Rebecca, interpretata da Ann Cusack (sì, è la sorella di John), ha semplicemente divorziato da lui. Ma la cosa più intrigante del passato di Chuck è che probabilmente questa sua fobia mentale per l’elettricità è nata proprio a causa dello shock che gli ha procurato il divorzio. Quindi cominciamo a comprendere di più questo personaggio che ci sta tanto sulle palle e credo che se la cosa andrà avanti in un certo modo arriveremo a farcelo stare simpatico. Anche se non ci conterei così tanto.

Voi che ne dite? Vi è piaciuta la puntata? Questa terza stagione di Better Call Saul si sta rivelando qualcosa di semplicemente sensazionale, e già le prime due stagioni erano degne di nota.

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