CONSIDERAZIONI – Game of Thrones 7×05 “Eastwatch”

1) Game of Thrones è una serie davvero unica. Non solo per la storia mai scontata, per i personaggi o per l’aspetto tecnico di altissimo livello, ma perché spesso e volentieri per evitare i soliti errori ne compie di altri. Game of Thrones è lenta, bisogna dirlo e ammetterlo. Nelle precedenti stagioni sono successe diverse cose, sì, ma queste non portavano avanti la trama. Poi però sembrava che con la sesta stagione si fosse arrivati ad un equilibrio ma poi con le prime due puntate della settima siamo tornati a un ritmo più lento, il che non è proprio un bene se calcoliamo che tra poco terminerà l’intera serie. Allora con la 7×03 e la 7×04 sono riusciti a riprendere l’equilibrio visto nella sesta stagione, sfornando due puntate davvero ben fatte, ma ecco che commettono un terribile errore con questa 7×05: mettono troppa carne al fuoco privando la puntata dell pathos che dovrebbe caratterizzare la serie. Per esempio la scena in cui Tyrion incontra finalmente dopo tanto tempo Jaime. Quella doveva essere una scena potentissima, ma tutto quel pathos non l’ho minimamente percepito proprio perché il tutto viene liquidato troppo facilmente. L’unica scena davvero emozionante è quella in cui Jon accarezza Drogon. Una scena potentissima nella quale Drogon riconosce Jon come un Targaryen quale è e giustamente Daenerys rimane abbastanza interdetta nel vedere quella scena. Aggiungo anche che se dovesse nascere l’amore tra Danenerys e Jon, come si può intuire nella parte finale della puntata, sarebbe un enorme cazzata. Un cliché talmente scontato, banale e stupido da fare schifo. Tra l’altro mi è piaciuta la scena in cui Daenerys chiede a Jon cosa intendesse Davos con ‘Si è preso una pugnalata al cuore’ ma Jon risponde dicendo che sono tutte dicerie del nord. Non vedo l’ora di vedere la reazione di tutti quando la verità verrà a galla.
Questa considerazione è rivolta soprattutto a coloro che hanno detto ‘Eh ma ora è lenta perché esplode tutto dopo’, infatti hanno fatto esattamente così in questa quinta puntata ed è venuto fuori quello che più temevo: un ammasso di roba non ben definita con dei buchi di trama assurdi. Molti si sono lamentati che in questa settima stagione, per accelerare il tutto, i personaggi vadano da una parte all’altra di Westeros in pochissimo tempo. Ovviamente di tempo ne passa, ma noi spettatori non lo percepiamo e ci sembra che ne sia passato poco. Va bene, questa cosa la posso accettare e non mi dà molto fastidio, ma in questa puntata hanno davvero esagerato. Dato che succede un sacco di roba non facciamo altro che vedere personaggi andare da un capo all’altro di Westeros in continuazione, creando dei buchi logici che mi hanno fatto più che inarcare un sopracciglio. Per esempio, come ci sono finiti Dondarrion e il Mastino nelle celle del Forte Orientale? Certo, la squadra composta da Tormund, Snow, il Mastino, Dondarrion, Jorah e Gendry (va detto che ho apprezzato il suo inaspettato ritorno e sembra essere maturato molto come personaggio e l’amicizia che si sta subito creando tra lui e Jon mi piace moltissimo) è cazzutissima, ma come la compagnia di Dondarrion sia finita in quelle celle è un totale mistero che forse verrà svelato nelle prossime puntate, ma ne dubito seriamente.

2) Finalmente vediamo, anche se per due secondi, gli Estranei continuare la loro marcia grazie a Bran che li osserva attraverso i corvi. Io spero che che nelle prossime puntate verrà dato spazio all’esercito dei morti ma sembra essere proprio così soprattutto dopo esser venuti a conoscenza del piano di Tyrion. Giustamente Jon Snow vuole che Cersei e Daenerys smettano di farsi la guerra per un attimo così da affrontare insieme l’esercito dei morti, ma non può convincere nessuno se va in giro a dire soltanto ‘Il Re della Notte è reale, l’ho visto e bla bla bla’, così Tyrion propone di catturare un non-morto e di mostrarlo a Cersei così da convincerla. Un piano interessante ma ho come la sensazione che questo armistizio verrà usato da Daenerys e Cersei, soprattutto Cersei, per pugnalarsi alle spalle mentre l’altra ha la guardia abbassata. In più c’è stata una grande rivelazione da parte di Cersei: è di nuovo incinta. Speriamo non sia uno stronzo come Joffrey, o un coglione come Tommen, fatto sta che secondo me questo marmocchio non vedrà mai la luce, dato che Cersei potrebbe lasciarci le penne molto prima. Rimane comunque una bella botta emotiva per Jaime, il quale non aveva mai potuto essere veramente il padre dei suoi figli, soprattutto dopo aver perso Myrcella.
A Grande Inverno nel frattempo assistiamo ancora una volta alla lenta trasformazione che Sansa sta subendo. E’ chiaro che a Sansa piaccia il potere, e tanto, e la cosa è preoccupante perché rischia di divenire molto simile a Cersei, e ce ne basta una. Ovviamente Arya se ne accorge e nascono dei sospetti in lei, sospetti che vengono alimentati da Ditocorto e continuo ad essere dell’opinione che sarà Arya quella ad uccidere Ditocorto in questa settima stagione. Tra l’altro Maisie Williams in queste ultime due puntate non so perché m mi sembra più in parte rispetto a prima. Riesce a rappresentare perfettamente il personaggio che è Arya ora, quello che è diventata.

3) Alla Cittadella Sam viene continuamente ignorato dagli Arcimaestri riguardo la minaccia dei non-morti, così decide che il momento di fare qualcosa di importante. Ruba tutti i libri riguardanti gli Estranei e se ne va con Gilly e il piccolo Sam. Ancora una volta Sam dimostra di essere un vero e proprio Maestro. Non solo ha salvato Jorah sfidando l’impossibile e sconfiggendolo ma ignorando le regole di quell’ordine pigro e dalla mente chiusa. E’ un po’ lo stesso discorso che si fa con Jon Snow: Jon è l’unico personaggio che merita davvero di essere il re di Westeros perché non gli importa nulla del trono, ma l’unica cosa che gli interessa è proteggere i Sette Regni e i suoi abitanti. Finalmente si sta rivelando un personaggio a dir poco importante e la sbrocca con Gilly è grandiosa per un semplice motivo: Rhaegar Targaryen. Mentre Gilly legge tutte le curiosità della riguardo Westeros e la Cittadella si imbatte in un pezzo dove viene menzionata la separazione di Rhaegar Targaryen prima di un matrimonio ma Sam si intromette subito dopo. Questa cosa l’ho trovata geniale, hanno buttato lì come se niente fosse la più grande rivelazione di Game of Thrones e nessuno si è fatto due domande per colpa di Sam. Ripeto, secondo me sono stati dei bastardi geniali.

Alla fine dei conti va detto, non è una brutta puntata, ma sicuramente è quella più debole di questa settima stagione. Il ritmo è troppo veloce, c’è troppa carne sul fuoco e a causa di tutto ciò la serie perde anche quello che è il suo punto forte: la regia e la potenza visiva delle scene. Spero che aggiustino il tiro, altrimenti potremmo trovarci davanti un finale troppo incasinato. Confido però nel HBO. Voi che ne dite?

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