CONSIDERAZIONI – Legion 1×03 “Nelle pieghe della mente”

1)  Continua la sorprendente serie legata al mondo degli X-men, rimanendo fedele a ciò che abbia visto nel pilota a livello di atmosfera, regia, fotografia e colonna sonora. Si rimane fedeli allo stile del film di Refn, soprattutto per quanto riguarda il montaggio e la fotografia, ma a livello di regia e colonna sonora sto notando delle somiglianze a Kubrick. Lo si sentiva sin dal primo episodio, ma con questo ho percepito davvero molto la somiglianza col Maestro per eccellenza. In più c’è una citazione più che palese ad Arancia Meccanica, in inglese A Clockwork Orange. Infatti l’ospedale psichiatrico dove era rinchiuso David si chiamava proprio Clockworks, coincidenze?

2) L’episodio si chiama Pieghe della mente, proprio perché per quasi tutto il tempo ci ritroviamo all’interno della mente di David, mentre Melanie e Ptonomy cercano di scavare nella testa del protagonista e trovare delle informazioni utili riguardo i suoi poteri. Poteri che noi stessi insieme ai personaggi stiamo scoprendo, e ci rendiamo conto di quanto forte sia David. Non so nulla del personaggio, non ho mai letto il fumetto, ma quest’uomo ha tutti i poteri immaginabili e se solo riuscisse a controllarli sarebbe un mutante praticamente inarrestabile. Il problema è che la sua mente è piena di pericoli e minacce, come il “Diavolo dagli Occhi Gialli” oppure il “Bambino più Arrabbiato del mondo“. Tra l’altro sono bellissime ed inquietantissime le scene in cui queste due entità si mostrano.

3) I personaggi stanno subendo un approfondimento mica da ridere. Un po’ troppo stereotipato è il personaggio di Melanie, che alla fine è sempre la tipica leader con dei segreti che più in là scopriremo. Ovviamente il personaggio che maggiormente viene analizzato è proprio David, e ancora una volta lo vediamo vittima del suo passato. Soprattutto è degno di nota come stanno trattando il rapporto tra David e Syd, un amore molto particolare e difficile dato che non possono toccarsi a causa del potere di lei. E’ intrigante notare che trai due c’è un legame molto particolare e forte, dato che Syd riesce a vedere delle cose che in teoria solamente David può vedere. Sono sicuro che tutto ciò verrà maggiormente approfondito nei prossimi episodi. L’unica cosa che non mi sta entusiasmando è il fatto che per ora non c’è un vero villain, o meglio, vediamo solamente per un paio di secondi quelli della Divisione 3 ma niente di più, tra l’altro quasi sempre tramite gli occhi di David. In compenso sto adorano il personaggio di Lenny e come lo stanno trattando, con una Aubrey Plaza assolutamente in parte. Insomma, se la serie continua su questa strada avremo un degno rivale per le serie Marvel/Netflix.

Diretto da: Michael Uppendahl

Scritto da: Peter Calloway

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Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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