CONSIDERAZIONI – Legion 1×04 “The Eye”

1) Continuiamo con la visione di Legion, una serie che ormai si è affermata come un grande prodotto televisivo tratto da un fumetto Marvel, in particolare da una graphic novel degli X-Men, così da chiarire che la serie si collega all’universo dei mutanti della Fox e non al MCU. Con al quarta puntata, intitolata “The Eye” raggiungiamo la metà della serie e stavolta le cose si sono fatte parecchio interessanti. In primo luogo per quanto riguarda l’aspetto tecnico si è tornati ad un’ispirazione totale a Refn. Nelle ultime due puntate era impossibile non notare la somiglianza col regista ma soprattutto c’è stato un rifacimento allo stile del maestro Kubrick, con tanto di citazione ad Arancia Meccanica. Stavolta ritroviamo le luci al neon, le location psichedeliche e surreali, caratterizzate a loro volta da personaggi bizzarri (come se lo stesso David fosse una persona normale). Basti pensare alla scena iniziale, in cui il personaggio di Oliver nella sua prigione nel “non-mondo” si esercita nel raccontare una storia. Una scena composta da un primo piano che pian piano si allarga per poi tornare a restringersi ed infine allagarsi di nuovo per mostrare il posto. La regia in quel momento è stata sensazionale perché non presenta stacchi e l’attore, Jemaine Clement, è riuscito a tener testa a questa scena difficilissima.

2) Stavolta al centro di tutto non abbiamo avuto sempre David, che nelle prime tre puntate è stato al centro di tutta l’attenzione, ma in questa quarta puntata abbiamo potuto vedere osservare meglio il personaggio di Syd, interpretato da Rachel Keller. Abbiamo potuto osservare come il viaggio che ha compiuto nella mente di David l’abbia toccata nel profondo, infatti sembra proprio che i due da quel momento in poi abbiano le stesse visioni. Il che è parecchio intrigante, dato che in questo modo c’è una sorta di affinità trai due. Quindi che ci sia un tipo di legame tra David e Syd che va oltre il semplice amore? Potrebbe. Sono rimasto molto colpito anche nel vedere che hanno voluto mostrare come gli altri personaggi vedano David. Ovviamente Syd lo ama sinceramente, ma Ptonomy ammette che in lui vede davvero una persona squilibrata e molto, molto pericolosa. Infatti l’idea che Syd ha di David inizia a vacillare proprio in questa puntata e non vedo l’ora di vedere come il rapporto trai due si evolverà. Si è fatta più luce anche su Lenny, che stavolta scopriamo essere stato un uomo di nome Benny.  Quindi perché David continua a vedere quel personaggio come donna nelle sue visioni? Credo proprio che questa figura interpretata da Aubrey Plaza sia la causa di tutti i problemi di David, la causa anche delle apparizioni del Diavolo dagli occhi gialli e il Bambino più arrabbiato del mondo, delle apparizioni che continuano ad essere a dir poco inquietanti. Chissà cosa si inventeranno gli sceneggiatori.

3) Purtroppo rimane ancora poverissima la caratterizzazione dei villain, come il personaggio interpretato da Mackenzie Gray. Mi aspettavo un maggior approfondimento per quel personaggio, dato che si chiama The Eye, proprio come l’episodio in questione. Finalmente lo sentiamo parlare, lo vediamo un pochino più spesso e scopriamo più o meno qual è il suo potere, ma rimane ancora  un personaggio senza un minimo di caratterizzazione. D’altra parte ci viene presentato un personaggio fighissimo, ovvero il già citato Oliver. Il suo isolamento nella dimensione astrale l’ha trasformato e lo vediamo comportarsi in modo molto strano, dato che comunque è in quel luogo da anni e anni. Un personaggio davvero stravagante ma che ti colpisce molto grazie anche all’interpretazione dell’attore. Purtroppo la puntata non è stata tutta rosa e fiori, infatti all’interno ho riscontrato delle forzature e delle incongruenza che mi hanno fatto parecchio storcere il naso. Come il fatto che gli oggetti abbiano memoria, una cosa assurda (più del solito) inserita solamente per facilitare il tutto.

Diretto da: Larysa Kondracki

Scritto da: Nathaniel Halpern

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