CONSIDERAZIONI – Taboo 1×01/02 “Episodio 1 & 2”

1) Dopo parecchi mesi che attendevo questa serie, finalmente Taboo è arrivata qui in Italia. Aveva attirato la mia attenzione tantissimo tempo fa quando trapelarono le prime foto dal set che vedevano protagonista Tom Hardy, ed è proprio lui il fattore che mi faceva attendere questa serie con un certo hype. Ma comunque eccoci qua, con i primi due episodi, e come si prospetta la serie? Beh, sembra essere un prodotto davvero fantastico, con una trama molto particolare ed innovativa. L’atmosfera ammetto che mi ha ricordato in piccolissima parte quel capolavoro che è la prima stagione di True Detective, a causa di alcune visioni ed elementi che fanno pensare al soprannaturale. Anche l’atmosfera a dir poco dark contribuisce a rendere i due prodotti simili. Infatti si prova una certa sensazione di inquietudine per tutta la durata degli episodi, a causa anche dell’ambientazione. E’ l’anno 1814 e si vive la nascita dell’industria in Inghilterra, il che significa anche la presenza di un degrado sociale altissimo. Prostituzione, alcolismo e violenza dilagano per le strade anche se la serie non prende luogo a Londra, città cuore della rivoluzione industriale. Infatti la serie si concentra sul raccontare la storia del protagonista, ma ci mostra anche ,in modo molto dettagliato, la società di quegli anni. Ci viene mostrato come funziona l’economia del tempo, come funziona il governo (rappresentato attraverso la Compagnia delle Indie Orientali e il personaggio di Stuart Strange, interpretato da Jonathan Pryce), si parla della Guerra d’Indipendenza americana, che dovrebbe avere un ruolo molto grande nella serie. Ed infine viene trattata in modo molto crudo la tratta degli schiavi neri. Abbiamo visto tantissimi film in cui si parla della schiavitù dei neri, ma se ci pensate non c’è mai stato (almeno per quel che ne so io) un film o una serie che l’affrontava in modo molto crudo e macabro come in Taboo. Per ora si è visto pochissimo di questo argomento eh, però nella visione del protagonista, James, vediamo come questo particolare dell’epoca lo abbia traumatizzato particolarmente, soprattutto i viaggi che gli schiavi facevano a bordo delle navi negriere. Sembra quasi che Steven Knight, creatore della serie e sceneggiatore di questi primi episodi, voglia trattare questo tema con al stessa crudezza che ha usato Spielberg per parlare dell’Olocausto in Schindler’s List. E questo mi fa solo piacere.

2) Il tutto viene reso perfettamente da un aspetto tecnico immenso. La regia e la fotografia di Taboo per ora sembra essere una delle migliori che io abbia mai visto non solo a livello televisivo ma proprio in tutta la mia vita. L’evidenziamento delle ombre, i primi piani sui volti scuri dei personaggi, il nero e il blu che dominano la scena. Sono tutti elementi che rendono ogni singolo fotogramma una vera e propria gioia per gli occhi. Alcuni potrebbero anche rompersi le palle nel vedere l’ennesimo prodotto televisivo, o cinematografico che sia, così dark. Ma vi posso assicurare che Taboo non si ferma a un banale filtro scuro, ma c’è uno studio attentissimo della luce, senza il quale verrebbe fuori una roba tipo Outcast. Le visioni che ha James sono rese molto bene tanto da dare quell’atmosfera di horror che calza a pennello alla serie. La colonna sonora ad opera di Max Richter è davvero fantastica: tetra, drammatica ma anche incalzante in alcuni momenti. Stiamo parlando di una tipica melodia di Richter che probabilmente avrete già sentito. Infatti il musicista tedesco è celebre per il suo pezzo On the nature of daylight, traccia usata in grandi film come Shutter Island o il recentissimo Arrival. In questo caso però si tratta di una colonna sonora composta ad hoc per la serie e sembra proprio che Richter se la cavi egregiamente, ma non c’erano dubbi.

3) Come ho già detto era proprio Tom Hardy il motivo principale per cui volevo guardare questa serie. Io ritengo Hardy essere uno dei più grandi attori attuali, lo abbiamo visto in The Revenant, ne Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, Mad Max: Fury Road, e con Taboo non fa eccezione. In più l’attore ha co-creato la serie insieme a Knight, con cui aveva già lavorato in precedenza per numerosi progetti, e addirittura con suo padre, Chips Hardy. Tom Hardy in questi due episodi è stato incredibile, è riuscito a incarnare perfettamente l’essenza del personaggio. La sua voce roca, ma non troppo, calza a pennello con lo stato d’animo del personaggio (e Anselmo come controparte italiana ci sta tantissimo, e questo non me l’aspettavo mica). Il protagonista interpretato da Hardy, James Kezia Delenay, è un personaggio molto ambiguo. Non riusciamo a farcelo stare simpatico dato che è un uomo totalmente avvolto nel mistero. Si tratta del figlio di un ricco inglese che ha trascorso 14 anni circa, se non di più, in Africa in mezzo agli indigeni. Tornato in Inghilterra è un uomo totalmente diverso, la gente lo riteneva addirittura morto e il suo ritorno dà parecchio fastidio ad una certa Compagnia delle Indie Orientali, che come sappiamo aveva un potere immenso all’epoca. Potrebbe sembrare un uomo divenuto buono dopo la sua permanenza in Africa, dato che i lord inglesi dell’epoca non erano proprio degli uomini di buon cuore, ma se le voci che circolano su di James fossero vere allora si tratta di una persona con una psiche… malata. Spero vivamente che mostreranno delle scene flashback dove si vedrà il periodo che lui ha passato in Africa con gli indigeni. Da chiarire è il rapporto tra lui e Zilpha, sorellastra interpretata da Oona Chaplin. Sembra che tra i due ci sia stato un amore, ma ora con il suo ritorno Zilpha non sembra volerlo più intorno, dato quello che è diventato. Sempre da chiarire è la questione del bambino che James mantiene a distanza. Di chi si tratta? Un figlio illegittimo? Qualcosa di più? Non si sa, per ora la serie si mostra come un puro estratto di “mistero”, e ciò mi intriga non poco.

Per ora Taboo si è presentata come una serie sensazionale: innovativa per certi versi ma per altri molto simile a prodotti già visti, il che non è male dato che questi rimandi vanno ad altri prodotti ci una certa qualità. Aspetto tecnico immenso e un Tom Hardy in splendida forma, spero vivamente che la serie si mantenga su questo livello. Voi che ne dite? Avete visto i primi due episodi?

 

 

 

 

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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