CONSIDERAZIONI – Taboo 1×03/04 “Episodio 3 & 4”

1) Dopo due puntate a dir poco sorprendenti continuiamo con la visione di Taboo. Partendo subito dall’aspetto tecnico le differenze con le precedenti puntate sono minime se non del tutto assenti. Infatti credo proprio che Kristoffer Nyholm dirigerà tutte le puntate della serie, che saranno tutte scritte direttamente da Steven Knight. Sono molto contento quando il creatore della serie scrive tutte le puntate, e anche quando un regista dirige tutti gli episodi così da mantenere lo stesso tono, sia tecnico che non, per tutta la stagione. Purtroppo sono pochissime le serie tv che vengono create in questo modo ma sono contento che Taboo sia una di queste. Ho notato che in queste due puntate ci sono molte meno inquadrature in contro luce, che secondo me sono straordinarie, ma non per questo la regia e la fotografie sono minori rispetto alle prime due puntate, assolutamente no. Anche se non ho notato nessun espediente particolare a livello tecnico, a eccezione di una determinata scena di cui parlerò più in là.

2) Come le prime due puntate anche la terza e la quarta rappresentano molto bene la società dell’epoca. Mentre nella prima e seconda puntata ci si è soffermati sulla tratta degli schiavi, sul razzismo e sulla situazione socioeconomica in generale, in queste due puntate ci viene mostrata la borghesia e la classe nobiliare in tutto il suo squallore. I nobili si circondano di servi, si vestono sempre con abiti eleganti impeccabili e vivono in regge che farebbero impallidire chiunque. Ma chi sono veramente queste persone? A rappresentare in modo concreto lo squallore di quella classe sociale è il personaggio del Principe Reggente, interpretato da un ributtante Mark Gatiss (il Mycroft della serie Sherlock). Oppure basti pensare alla festa alla fine della quarta puntata, organizzata dalla Contessa Musgrove, dove i nobili non facevano altro che bere, urlare e fare sesso (direttamente nella sala da ballo, ovviamente). Quindi dietro a tutta quell’eleganza non si nasconde altro che il più totale squallore. Infatti sembra quasi essere totalmente l’opposto il personaggio di James Delaney.

3) Tom Hardy anche in queste due puntate è stato bravissimo, in particolare nella scena che avevo accennato nel primo punto. Alla fine della seconda puntata avevamo visto James uccidere il sicario incaricato di ucciderlo strappandogli un grosso lembo di carne dal collo con i denti. Quindi che le storie di cannibalismo che circondano la sua figura siano vere? Potrebbe, e la cosa lo rende davvero tanto inquietante (come se non bastassero le visioni e i rituali che pratica in casa). La cosa che però fa più paura di lui, è che sembra trovare immenso piacere nell’uccidere in modo brutale un essere umano. Nella scena in cui uccide l’altro sicario, mandato dalla Contessa, egli lo tortura con dei ganci da macellaio ed infine lo apre come un maiale facendogli fuoriuscire le viscere. In quel momento Hardy ha dato un’espressione totalmente spiritica al personaggio che sembrava appunto trovare soddisfazione nell’uccidere in quel modo il sicario. Mi sembrava di vedere Hannibal Lecter. Però non sto capendo tutta la questione soprannaturale e spiritica che circonda il personaggio. Non ho capito bene la scena in cui sembra riuscire a stimolare l’orgasmo in Zilpha a distanza. Credo che sulla questione del soprannaturale di debba fare un po’ più di luce, per far capire se si tratta davvero di magia o sono solamente delle fantasie partorite dalla testa di Delaney. In più volevo proporvi questa mia teoria: che James Delaney sia Jack lo Squartatore? In tantissime illustrazioni il celebre serial killer inglese veste con gli stessi abiti con cui gira Delaney e Jack lo Squartatore era solito sventrare le sue vittime esattamente come ha fatto Delaney col secondo sicario. Quindi che Steven Knight voglia raccontare in modo fantasioso le origini di uno dei più celebri serial killer della storia? Sarebbe fighissimo!

Voi che ne dite? Come teoria potrebbe funzionare? Fatecelo sapere!

Regia: Kristoffer Nyholm

Sceneggiatura: Steven Knight & Emily Ballou

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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