CONSIDERAZIONI – Taboo 1×05/06 “Episodio 5 & 6”

1) Pian piano ci avviciniamo alla fine della prima stagione di Taboo e ammetto che mi dispiace tantissimo perché è davvero volata. Con due puntate a settimana la prima stagione finisce prima ancora che tu te ne accorga. Però la scelta di mandare due puntate a volta è sensata perché altrimenti molti spettatori potrebbero annoiarsi. Non che la serie sia noiosa, ma è davvero lenta. Si punta molto sulla psicologia dei personaggi ma non vorrei che poi succeda come con Game of Thrones, ovvero che ci si scorda della trama e si va a rilento per stagioni e stagioni (se mai ci sarà una seconda stagione di Taboo). In ogni caso, qualcosina di molto importante è successo in queste due puntate. Innanzitutto abbiamo scoperto chi è il fantasma che appare a James, e si tratta del terribile ricordo che James ha della madre indiana. Una donna con dei problemi mentali che ha cercato di affogare James quando era solo un bambino in fasce ed è stato proprio il padre di James, Horace, a salvarlo in tempo e a rinchiudere sua madre a Bedlam per “aiutarla”. Quindi ciò che diceva Brace riguardo al padre e la madre di James era vero. Ma gli impicci in casa Delaney non finiscono di certo qua, infatti Zilpha ha ucciso il marito: Thorne. Quanto sono contento della sua morte, un personaggio a dir poco odioso che ha perso il lume della ragione da quando Delaney è tornato in città. Infatti la soddisfazione che ho provato quando il duello tra lui e James è finito in quel modo è stata totale, e sono contento che Zilpha si sia liberata di lui. La stava trattando come una matta, a causa di quei “contatti” che ha a distanza con James, tanto da chiamare un esorcista. A rappresentare benissimo la repressione da parte del marito è stata Oona Chaplin, interprete di Zilpha, con quegli occhi perennemente sbarrati come se fosse spaventata, stressata, sorpresa e arrabbiata allo stesso tempo. E infine, dopo la morte del marito, finalmente torna a sorridere.

2) Il piano di James va a gonfie vele… finché non gli esplode la nave. Eh, quello è stato davvero un colpo terribile da parte della Compagnia. All’inizio credevo che gli avessero distrutto la polvere, ma quando ho capito che si trattava della nave mi sono sentito esattamente come James: sorpreso, spaesato e soprattutto incazzato come una bestia. Tant’è che ha fatto una cosa terribile: ha ucciso Winter. Porca miseria la sesta puntata non poteva terminare in modo peggiore. James preso dai fiumi dell’alcool e dalla rabbia sembra che abbia ucciso la piccola Winter senza volerlo. Ma non un uccisione accidentale, l’ha proprio sventrata. Però non mi dispiace più di tanto, dato che comunque Winter non l’abbiamo vista moltissimo e non è stata nemmeno tanto approfondita come personaggio. Quindi qui si becca un punto a favore la mia teoria secondo cui James sarebbe Jack lo Squartatore, dato che ha ucciso una bambina, a cui teneva, senza volerlo. Che possa accadere di nuovo? Nel frattempo è tornata a galla una faccenda che volevo vedere approfondita già da tempo: la tratta dei neri. Viene fuori che l’incidente che ha traumatizzato James ha causato la morte di schiavi che sono stati presi illegalmente dalla Compagnia e questo potrebbe causare moltissimi problemi. Quindi possiamo dire che Chichester per Delaney è un grandissimo alleato che potrebbe tranquillamente distruggere la Compagnia a causa di questo gravissimo incidente. Però è anche vero che la cosa non viene trattata come me l’aspettavo, spero che nelle prossime ed ultime due puntate mostrino l’incidente e le condizioni disumane con cui venivano trattati gli schiavi all’epoca (che come ho già detto nella prima considerazione in nessun film/serie tv abbiamo visto veramente la brutalità con cui venivano trasportati gli schiavi all’epoca).

3) Mi dispiace davvero tanto dover spezzare le mie speranze nel vedere un solo regista dietro ad ogni episodio. Dopo quattro puntate, Kristoffer Nyholm lascia la regia di Taboo per lasciarla a Anders Engström, che si è occupato della regia di tutt’e due gli episodi. Il che è comunque un’ottima cosa, dato che vedendo due puntate alla volta con lo stesso stile registico sembra quasi di vedere un’unica puntate di due ore. La sceneggiatura è sempre nelle mani di Steven Knight, ma già dalle precedenti puntate abbiamo visto un altro affiancato a quello dell’ideatore della serie. Questa volta a scrivere le puntate insieme a Knight sono stati Ben Hervey e Chips Hardy, quest’ultimo co-creatore della serie nonché padre di Tom Hardy (come si può dedurre dal cognome). Temo che il nome di Knight sia stato messo nei titoli di testa per fare “bella figura” e che quasi tutte le puntate siano state scritte da Hardy e Hervey. Quindi anche la speranza di vedere tutte le puntate scritte da una sola persone sono naufragate, ma non per questo la serie perde colpi, assolutamente no. E’ anche vero che è davvero stancante per una persona scrivere ogni puntata di una serie da solo. Ciò nonostante la serie continua a presentare una fotografia eccezionale, sempre molto dark e cupa, ed una regia che riesce a dare quel tono horror/thriller alla serie che non guasta mai. La regia sembra quasi spossarsi perfettamente con il personaggio di James e la perfomance di Hardy; grazie alle inquadrature e la composizione della scena i registi riescono a mettere in evidenzia la bravura dell’attore e la complessità e mistero del personaggio. Mentre per quanto riguarda la trama spero che nelle prossime puntate avvenga qualcosa che possa smuovere un po’ le acque. Inoltre parliamo del finale.

Voi che ne dite? Vi sta piacendo la serie? Per ora mi sta piacendo molto, un po’ lenta, ma comunque ben fatta. Secondo voi ci sarà una seconda stagione? E soprattutto: JAMES DELANEY E’ JACK LO SQUARTATORE? Io continuo a sostenere saldamente la mia teoria.

Regia: Anders Engström

Sceneggiatura Steven Knight & Ben Hervey/Chips Hardy

Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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