CONSIDERAZIONI – Twin Peaks 3×07 “Il Ritorno Parte 7”

1) Torniamo finalmente con la nostra discussione settimanale riguardo la terza stagione di Twin Peaks, e dopo una sesta puntata sensazionale arriva un’altra puntata a dir poco ricca di mistero ma che ci schiarisce allo stesso tempo le idee. Iniziamo col parlare di un determinato che abbiamo visto per la prima volta nella scorsa puntata ma che abbiamo sentito nominare tantissime volte nella serie originale: Diane. Tutti noi siamo rimasti a bocca aperta nel vedere Diane sul piccolo schermo, e col volto di Laura Dern, così stavolta abbiamo potuto vedere meglio di che personaggio si tratta. Beh, lasciatemi dire che Diane è una donna più che cazzuta! Non ha dei bei ricordi del FBI e del suo rapporto con Cooper, tant’è che manda a farsi fottere ogni membro del FBI che incontra, tra cui i poveri Albert e Gordon (quest’ultimo lo adoro sempre di più di puntata in puntata). Durante la sera in cui Diane vide per l’ultima volta Cooper è successo qualcosa, e sembra essere fondamentale per Gordon e Albert per capire come affrontare il doppio malvagio del loro collega. Il doppio di Cooper ha parlato con Diane e quest’ultima ha notato sin dall’inizio che qualcosa non andava, tanto da rimanere fortemente scioccata per come egli le rispondeva. La Dern è stata semplicemente sensazionale, come Diane mi piace tantissimo, riesce perfettamente a rappresentare quella cazzutaggine che caratterizza il personaggio, ma anche quella ferita emotiva che ancora fatica a rimarginarsi. Nel frattempo il Cooper malvagio riesce a scappare di prigione ricattando il direttore sempre con quella faccenda di Mr. Strawberry. Ancora non è chiaro cosa sia tutta quella losca faccenda, ma ho l’impressione che sia legata all’omicidio di Ruth Davenport, il cui omicidio è al centro di una questione a dir poco importante. Infatti veniamo a scoprire che le impronte trovate in giro per la stanza sono del Maggiore Briggs, padre di Bobby che come sappiamo è scomparso nella seconda stagione. A quanto pare il corpo su cui era poggiata la testa di Ruth è proprio quello di Briggs! Ma la detective afferma che si tratta di un uomo di 50 anni, mentre il Maggiore ne dovrebbe avere 70. Quindi cosa vuol dire tutto ciò? A rendere il tutto più inquietante e misterioso e quel barbone di colore che si aggira per l’obitorio. Una figura che mette una sensazione di inquietudine assurda, sembra un chiazza nera quasi senza forma che cammina in giro. Da quel che ricordo quel personaggio si era già visto in una puntata precedente, ma non ricordo dove. Quindi teniamo d’occhio quel tizio.

2) Hawk ha trovato le pagine scomparse dal diario di Laura Palmer e in queste c’è scritto ciò che Annie disse a Laura in Fuoco Cammina con Me riguardo la sparizione di Cooper (quello buono), affermando che questo si trovava nella Loggia Nera e che non può uscire. Ciò stuzzica non poco l’attenzione dello sceriffo Frank e di Hawk che decidono di indagare sulla sera in cui Cooper tornò dalla Loggia Nera. Frank fa qualche domanda al Dr. Hayward, padre di Dana e sempre interpretato da Warren Frost, che portò in ospedale Cooper dopo che questo era tornato dalla Loggia Nera e aveva tirato la testata allo specchio. Il dottore afferma che Cooper, vestito di tutto punto, era andato in terapia intensiva dove era tenuta Audrey Horne, in coma per l’esplosione avvenuta in banca. Cooper ha guardato Hayward, e poi è se n’è andato, scomparendo. Quindi la teoria riguardo Richard Horne (assente in questo episodio) sembra essere vera! Le domande intorno a questo personaggio riguardavano la sua malvagità e il suo cognome, e a quanto pare abbiamo la risposta. A quanto pare Cooper era andato da Audrey, in coma, per metterla incinta cosicché potesse partorire un essere malvagio come lui. Ecco appunto com’è nato Richard Horne. Possiamo dire che questa teoria è più che confermata, ma non vedo l’ora di vedere la questione affrontata. Sicuramente si tratta di una storia più che malata, violare Audrey in quel modo da parte del doppio malvagio è stato terribile e non vedo l’ora di vedere la povera Audrey affrontare la questione (prima poi Sherilyn Fenn dovrà pur saltar fuori). Nel frattempo vediamo Andy indagare proprio sulla morte del povero bambino per mano di Richard Horne vista nello scorso episodio. Andy viene a scoprire che il camion appartiene a un tizio coinvolto, suo malgrado, che vuole dire tutto quanto a Andy ma in una luogo nascosto. Andy lo aspetta, ma questo non si presenta e vediamo la porta di casa sua accostata con in sottofondo una musica non poco inquietante. Chiaro che qualcuno l’abbia messo a tacere, tant’è che alla fine della puntata un uomo entra nel bar di Norma chiedendo se qualcuno l’abbia visto.

3) Nel frattempo cosa combina il Dougie Cooper? La polizia informa lui e Janey-E che la macchina è stata ritrovata e che ha causato l’esplosione che ha ucciso alcune persone. Niente di rilevante finora, ma quando Coop esce dall’ufficio, il nano visto nel precedente episodio (che mi sono dimenticato di menzionare) cerca di ucciderlo, ma ecco che esce fuori l’addestramento da agente del FBI col quale Cooper mette fuori gioco il nano. Quando cerca di fargli cadere la pistola dalla mano appare l’albero della Loggia Nera che gli consiglia di schiacciargli la mano, ma Cooper lo risparmia e lo stende senza troppi problemi. Chi abbia ingaggiato questo nano non lo sappiamo ancora, ma molto probabilmente si tratta delle stesse persone con cui Dougie aveva dei debiti. Queste persone hanno fatto fuori anche una donna a cui sembra essere legato Dougie per chissà quale affare. La situazione di Dougie/Cooper è ancora molto misteriosa e credo che il doppio malvagio sia uscito di prigione proprio per cercarlo e farlo fuori. Magari è proprio lui che ha incaricato il nano di ucciderlo! Per concludere devo spendere delle parole riguardo l’incredibile colonna sonora di Angelo Badalamenti. Le prime puntate erano quasi totalmente senza musica, ma ecco che torna ad essere una costante dell’episodio. Badalamenti ci regala dei temi sensazionali dalle tonalità jazz/house (come nelle due stagioni precedenti) ma ci propone anche degli adattamenti dei temi originali, che danno il giusto tono all’atmosfera. Ovviamente manco sto a dire che la regia di David Lynch è semplicemente perfetta.

Quest’oggi vedrò l’ottavo episodio e non vedo l’ora di vedere se Lynch ci illuminerà sui misteri introdotti con queste ultime puntate. Ormai ci siamo, sta davvero accadendo di nuovo. Voi che ne pensate? Vi sta piacendo questa terza stagione?

Qui di seguito potete acquistare l’home video delle due stagioni passate e del film prequel Fuoco cammina con me.

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Andrea D'Eredità

Andrea D'Eredità

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