Cosa significa la cancellazione da Netflix di Iron Fist e Luke Cage?

Quando Netflix arrivò in Italia, con la sua buona dose di solito ritardo visto alcune politiche assurde del nostro paese, urlammo al miracolo e con giusta causa. Adesso, ad anni ormai da quando la nota piattaforma di streaming è arrivata sul mercato si sono creati schieramenti, chi come noi la utilizza e ne capisce la qualità, e chi invece la denigra, forse perchè attaccato al passato, o forse perché lavora in una videoteca e le copie digitali stanno facendo fallire la sua attività.

Il digitale era il futuro quando i VHS cominciarono a sparire, ed ora il presente ha creato un nuovo futuro prossimo, quello dei prodotti direct-to-consumer. Le piattaforme di streaming sembrano dei porti sicuri, ed anche se per i film la politica dovrebbe assolutamente essere cambiata per permettere l’uscita in sala (è una necessità visto che non tutti hanno l’home-cinema in casa), per quanto riguarda il parco titoli dei serial c’è l’imbarazzo della scelta.

Ritenere Netflix un porto sicuro è diventato prassi dopo un po’, e quando la serie Marvel, Agent Carter, venne cancellata, in molti chiesero alla piattaforma di riprenderla, facendo capire che molti vedono in Netflix anche “il bidone del riciclo” per le serie tv, cosa che assolutamente non è vera.

Vuoi per dimostrazione, vuoi perchè effettivamente voleva cancellarla, la piattaforma dimostro la poca veridicità della considerazione cancellando la serie acclamata dal pubblico, Sense8, delle sorelle Wachowski, ennesimo prodotto del duo che parla di trasformazione. Con quella cancellazione il porto sicuro diventò un porto come un altro, dove se non rispetti determinati canoni di ingresso non puoi mantenere il tesseramento e la tua barca verrà rimossa. Esattamente come qualsiasi altro network, con la netta differenza che la versione digitale dei dati auditel per i servizi di video-streaming on demand è più diretta e mondiale.

Da allora la paura della cancellazione di prodotti è arrivata anche su Netflix, ed anni dopo la paura è tornata con la seconda cancellazione di un prodotto Marvel, considerati da molti prodotti con un entrata sicura, Iron Fist. Dopo una prima stagione buona ma non buonissima, ed una seconda che ha soddisfatto maggiormente critica, fan e semplici appassionati occasionali, Netflix e Marvel hanno cancellato la serie senza dare una vera e propria spiegazione.

Quando la serie fu cancellata comunque il dubbio s’instillò in noi, ed infatti, visto il finale della seconda stagione ci parve chiara, anche se impossibile da confermare, l’idea di Marvel di creare serie spin-off di Iron Fist, come Eroi in Vendita o Le Figlie del Drago. Ieri notte, a poco dalla cancellazione del pugno d’acciaio e ad un giorno dall’arrivo della terza stagione di Daredevil, Netflix e Marvel hanno cancellato anche la serie incentrata su Luke Cage, impedendo quindi la realizzazione di una terza stagione. E’ ovvio che appoggiamo l’idea che le cancellazioni siano state pensate unicamente per portare le serie sulla piattaforma di streaming Disney in arrivo, ma con quello che è successo al termine delle rispettive stagioni di Iron Fist e Luke Cage, è difficile non pensare che nei piani della Marvel ci siano altri progetti con i protagonisti delle due serie.

Pensando a questa questione torniamo con la mente a The Defenders, che anche se non è venuta poi fuori come un prodotto di alta qualità (ed il paragone si fa proprio con le prime stagioni di Daredevil e Jessica Jones), è piaciuta a molti, quindi una seconda stagione era plausibile che venisse prodotta, il problema però era che Marvel evidentemente non aveva mai pensato la serie come qualcos’altro che un crossover one-shot.

In questo vediamo molta ispirazione ai crossover che la The CW imbastisce con i personaggi delle serie DC della Warner Television, ovvero eventi unici che potrebbero benissimo essere staccati dalle serie principali e raggruppati in mini-serie one-shot, in quanto non solo uniscono i personaggi ma portano conseguenze a tutte le serie, esattamente come fossero puntate aggiuntive per tutte le nuove stagioni di tutte le serie. The Defenders infatti era stata pensata come una stagione di mezzo aggiuntiva per Daredevil, Jessica Jones, Iron Fist e Luke Cage, perciò la natura one-shot ha perfettamente senso.

Che Iron Fist e Luke Cage possano esser stati pensati alla stessa maniera? Che non ci sia bisogno di serie con quei nomi per continuare le avventure dei due super-eroi? Danny Rand non è più l’Iron Fist come lo intendeva nella prima stagione, e Luke Cage non è più lo sbandato dei bassifondi che combatte per Harlem con i pugni. Allo stesso modo Misty Knight non è più la solita detective, e Coleen non è più solo una maestra di arti marziali. Tutti i personaggi sono cambiati, sono evoluti, quindi ha senso che si distacchino dalle serie madri per (possibilmente), vivere di nuovo in uno spin-off? E’ quello che crediamo la Disney voglia fare, o quantomeno ci speriamo.