Cotto e Frullato Z The Crystal Gear, la recensione

Cotto e Frullato, la webserie ideata da Paolo Cellammare e interpretata da Maurizio Merluzzo, è giunta alla sua conclusione, e come finire una webserie nata nel migliore dei modi? Semplice, con un film d’azione completamente finanziato dai fan grazie ad un operazione di crowdfunding che ha raggiunto la cifra di 41700 euro, una cifra irrisoria per fare un lungometraggio cinematografico, ma in mano alle persone giuste, pochi spiccioli possono trasformarsi in un lavoro pazzesco, e questo è il caso di Cotto e Frullato Z The Crystal Gear.

REGIA, SCENEGGIATURA ED EFFETTI VISIVI

Partiamo subito parlando del lato tecnico di questo film, diretto da Paolo Cellammare, la pellicola dimostra di non avere nulla da invidiare alle grandi produzioni nostrane, anzi riesce letteralmente a tirare fuori i muscoli grazie a una regia frenetica, che non lascia un attimo di respiro nelle scene d’azione, grazie anche al montaggio che si dimostra molto serrato, e in alcuni momenti fin troppo serrato, ed a un occhio meno attento potrebbe far facilmente perdere alcuni passaggi. Anche i combattimenti non sono stati diretti nel migliore dei modi, in quanto, per quanto ben coreografati grazie anche alla supervisione di Simone Belli della D-Unit, risultano piuttosto lenti forse a causa di una dimenticanza in sala di montaggio dove le scene di lotta non sono state velocizzate per dargli una credibilità maggiore. La regia mostra il meglio di se nelle scene tipiche della serie, con il personaggio di Maurizio Merluzzo che cucina le sue ricette improvvisando molte battute, anche qui il montaggio è serrato, ma molto meno che nelle scene d’azione e cattura i momenti migliori e divertenti. Ma ciò che rende la pellicola una piccola perla da non perdere, è la sceneggiatura. La trama, direttamente collegata agli eventi della seconda stagione di Cotto e Frullato, ne rappresenta la naturale conclusione, riuscendo a dare spazio a tutti i personaggi coinvolti, sviluppandoli maggiormente e facendoci affezionare ad ognuno di loro, anche se alcuni personaggi visti precedentemente nella serie non sono apparsi e avrebbero meritato dello spazio in più, come la coppia di poliziotti interpretati dai TheShow. Parlando degli effetti visivi, nonostante il budget risicato, riescono a essere convincenti e sopratutto ben amalgamati nell’ambiente, che film di questo tipo è insolito, e ciò non può che essere un pregio. Menzione speciale anche per la colonna sonora, piena di brani originali

PERSONAGGI

L’ennesimo fattore che rende questo film memorabile sono i personaggi, partendo dal protagonista, ovvero lo Chef Maurizio, interpretato da Maurizio Merluzzo, ormai perfettamente calato nella parte. Il protagonista risulta sempre simpatico anche nelle situazioni di pericolo, grazie a delle battute, spesso politicamente scorrette e dissacranti, ben scritte e mai banali, ma l’attore da il meglio di se nelle scene di cucina, dove gli viene data totale libertà di improvvisazione. Ma non c’è solo Maurizio, ci sono anche i personaggi di Poplaski, interpretato da Tommaso Caporali, e del suo avvocato, interpretato da Gianandrea Muià, a supportarlo riuscendo a non rimanere nell’ombra e a emergere grazie a una loro ottima interpretazione e scrittura nella sceneggiatura. Ma anche dalla parte dei cattivi ci sono state delle sorprese, con un Nino SeiSeiSei magnificamente carismatico, odioso e completamente fuori controllo, reso tale anche dal grande lavoro di colui che lo interpreta, che non essendo un attore professionista, è riuscito a renderlo memorabile agli occhi del pubblico. Deficita però il personaggio di Patrizio, aiutante di Nino, che nonostante provi a emergere ed essere all’altezza del suo capo nonostante abbia dei momenti anche molto importanti ed essenziali per lo svolgimento della trama.

IN CONCLUSIONE

L’Italia in questi ultimi anni, per quanto riguarda il cinema, non ha brillato molto in fatto di qualità, anche se c’è una buona parte dell’industria che finalmente sta investendo in film di qualità, come il Pinocchio di Garrone, Il Primo Re o Lo Chiamavano Jeeg Robot, e con Cotto e Frullato Z The Crystal Gear, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che il nostro modo di fare cinema può essere ancora molto valido e al passo coi tempi, senza nemmeno spendere una cifra enorme. Ciò che bisogna principalmente fare per cambiare le cose è supportare progetti di questo tipo, in modo da farli arrivare alle orecchie delle grandi case di produzione.

Clicca qui per acquistare il film su Amazon

FearTheLuke

FearTheLuke

Sin da piccolo, la bravura nella nullafacenza lo ha portato ad appassionarsi alla scritturam, al cinema e ai videogames. In questo modo è riuscito ad entrare in mondi fantastici e straordinari da esplorare, fino a quando non si è buscato una freccia nel ginocchio.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: